Bryan Adams, So Happy it Hurts: ‘Il mondo ha bisogno di più rock’

Così felice da star male. E ad accompagnarlo, questo così felice che fa male, cinquantesimo album di Bryan Adams, if you guidato davvero quel mood che deve avere il musicista canadese. Un album rock con un’atmosfera positiva, ottimista, divertente, scritto con convinzione non pioverà mainon pioverà mai, che c’è sempre bisogno di qualcuno che ci tiri su (Mi tiri su), che il mondo abbia un disperato bisogno di rock and roll (Calci nel sedere). Tracce di Dodici uniscono un filo rosso, un’urgenza comunicativa e una voglia di fare musica, in studio e dal vivo, per tornare a quella se era l’essenza del 2019, quando l’abbiamo usata splende una luce, cuginetto che la pandemia ferma la musica. E con la grande voglia sono tornato a suonare dal vivo, perché così felice che fa maleutilizzato l’11 marzo da BMG corredato dal video autoprodotto di sempre avere sempre volontà, anticipa un tour che Adams vedrà in Italia di D’Alessandro e Galli. Tre tappe: alla Zoppas Arena di Conegliano (Treviso) lunedì 5 dicembre, al Palazzo dello Sport di Roma martedì 6 dicembre e al Mandela Forum di Firenze giovedì 8 dicembre

così felice che fa male. È possibile in questo preciso momento è felice?
Questa è una richiesta che mi viene ogni tanto nell’ultimo decennio dello stato di guerra, situazioni terrificanti in tutto il mondo e artisti hanno continuato a lavorare. Abbiamo catturato la Siria, l’Iraq o la crisi dei rifugiati, è una situazione diversa da quella che abbiamo vissuto oggi? Secondo non lo faccio. La situazione dell’Ucraina è terribile, non sappiamo quale sarà il successo, provoca enorme sofferenza e grande compassione per chi soffre in questo momento, il mio devoto artista continuerà a lavorare… Siamo arrivati ​​in un momento di pandemia , l’album è stato presto tra un anno, sarebbe dovuto uscire l’anno scorso, ma c’è grande richiesta de vinili e abbiamo avuto problemi nel trovare una stamperia che ce li stampasse.

Ed Sheeran ha avuto gli stessi problemi e da la colpa ad Adele, dicendo che aveva prenotato troppe stamperie monopolizzandole. Non sai cosa?
Ok, diciamo che è colpa sua.

Chitarre e rock sono qualcosa di cui abbiamo bisogno. Forse ora è il momento di tornare con un album rock, forse la gente ne ha sentito parlare.
La gente ha sempre amato il rock and roll. Anche quando avevo 90 anni, mentre ero pubblico sveglia i vicini, gli americani attaccavano l’Iraq. Il rock and roll c’è sempre stato, quest’epoca non è diversa. Forse siamo più esposti, vediamo i soldati che pubblicano i video su TikTok, c’è più interazione rispetto a prima. Ma non c’è un momento sbagliato per il rock, la musica esiste per risollevare gli anime, la faccio per sollevare il mio animo e fare il pensiero di poter risollevare l’animo altro di qualcun altro.

Su Calci nel sederedice che Dio ha creato la musica rock e la chitarra.
La canzone è un modo leggero per dire che il mondo ha nuova musica e rock and roll. Nella canzone non dico che Dio ha creato la musica, che Dio ha creato l’uomo. E non sono nemmeno il primo a dirlo (passeggiata, ndr).

In Canada e negli Stati Uniti il ​​​​​​rock non muore mai, ma in Italia e in Europa ci manca il rock and roll. Si nasconde, non ne abbiamo nelle classifiche.
Quando dormo in Italia ci sarà sempre un grande pubblico, più grande che mai. Non così spiegarmi il motivo, ma riempiamo le sabbia. In Italia nasce il mio successo e il rock and roll sta diventando forte. La radio non ha sempre suonato mie canzoni, ma so che è un bene di Internet che la gente possa andare a circondarla se ne fa causa a fonti.

Hai sentito i Maneskin, che ne pensi?
Penso siano grandi. La cosa migliore delle band di giovani è che rompono le regole lui. Spero di aver continuato a fare grande musica, perché alla fine è questo il punto. Può essere un fatto di immagine all’inizio, ma hanno grandi canzoni.

Cosa rappresenta per te questo album? Quale momento della tua carriera e della tua vita?
Che domanda… Sono così felice di poterlo ancora fare. Ora che ho 62 anni, mi sento anchor più forte e nel controllo delle cose, più di quanto non sia mai stato prima. Magari è anche naturale che sia così. Forse perché ho una famiglia, forse perché sono sotto una nuova etichetta. Non so, qualunque cosa scriva la mia musica più semplice e divertente, la scrittura non se posso forzarla, dovrei aspettare l’ispirazione. Sono felice di essere ancorato in pista.

La diciassettesima settimana è finita a Milano Bella donna, il musical, in Italia è stato un grande successo. Ci puoi dire qualcosa sulla tua esperienza col musical?
Gli italiani non hanno buon gusto. La composizione è iniziata due anni fa, ma se dobbiamo turn agli inizi, dobbiamo andare al 2009. Uscivo con una ballerina del West End e ho letto il mio detto: ah, era facesero un musical suo Bella donna. Pensavo di avere una grande idea e ho proposto alla Disney ma non ho detto di no. Nel 2016 ho parlato con l’anagrafe di Lalla Bella e la Bestia, l’amico Robert Roth, gli ho raccontato del mio tentativo e il mio detto che lo che proprio facendo proprio in quel momento. Così mi ha presentato il produttore e ho persino dovuto sostenere un’audizione… È stato molto divertente. Due settemane fa è uscita una nuova versione digitale di tutte le canzoni del musical cantate da me, quindi, per favore, ascoltatele.

Qual è la differenza tra il fotografare la realtà con la musica e il farlo con la macchina fotografica. Visto il successo ottenuto con il calendario Pirelli, pensa di diventare un reporter fotografico di guerra?
Hai una buona idea di quanto mi piacerebbe divertirmi con un bravo giornalista? Ci vogliono circa 20 anni per diventare un artista ragionevolmente buono. Sono un fotografo ritrattista, di moda, diventare un fotoreporter completamente diverso. Come se qualcuno mi chiedesse perché non fai un film. Avrei bisogno di 10 mila ore di esperienza. Inoltre serve una certa personalità, un certo atteggiamento per mettersi in prima linea, per prendersi quel rischio. C’è gente che lo fa, che va a combattere. Io non ho quel tipo di personalità.

La presentazione del calendario Pirelli è stata legata per te a un inconveniente. Sei stato bloccato per le normative Covid, a Malpensa.
Cosa posso dire, chi ne vuole parlare. Questa è una situazione stupida e sfortunata. Ero qui per la presentazione del mio calendario, la mia temperatura si era abbassata, era alta e il mio mese era in quarantena. Ho passato due settemane chiuso nel mio albergo. E devo ringraziare davvero Pirelli perché si sono occupati di me davvero.

così felice che fa maleelenco dei brani

1. Così felice che fa male

2. Non pioverà mai

3. Mi sollevi

4. Ti stavo cercando

5. Lo farò sempre, lo farò sempre

6. In arrivo

7. prendere a calci in culo

8. Non valgo un cazzo senza di te

9. Facciamolo

10. Proprio come me, proprio come te

11. Quasi andato

12. Questi sono i momenti che compongono la mia vita

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