Libri, vendi la tua quota del 26,6% in Faro dell’Aie la tua Amazon

«Dinanzi a dati come questi c’è da essere soddisfatti». Ricardo Franco Levi, presidente dell’Aie (l’associazione che gli editori di libri italiani) parlando al Sole 24 Minerale Non è il mistero di quanto io sappia dei messi in riga nel consuntivo dei primi tre mesi dell’annoimpegno abbiano valore come testimonianza di un momento da cavalcare al meglio per il settore, spinto dall’di tutti i soggetti del mundo del libro , ma anche dall’emergenza sanitaria «che purtroppo ha costretto italiane e italiani a stare en casa, con impossibilità di accesso ad altri consumi culturali».

In un momento di espansione del mercato, il numero uno degli editori della biblioteca italiana torna all’attenzione di tutti il ​​​​rovescio della medaglia: “La grande crescita dell’online ha dimostrato che, per dirla parafrasando Orwell, c’è un operatore» più uguale degli altri”. E questo deve essere un elemento di riflessione per l’equilibrio dell’intero settore». Il riferimento è ad Amazon e alla sua posizione di force sul mercato «sulla quale spetterà alle Autorità vigilare».

Certo, mi sentirò il presidente dell’editore bibliotecario, il settore se si ritrova in un senso delicato della propria crescita per il bene dei dati del mercato che porta il mondo del libro fra quelli che dalla pandemia sono usciti tutt’altro che con le ossa rotte . Secondo i dati elaborati dall’Aie – il cui rilascio sarà periodico da ora avanti – dal primo gennaio al 28 marzo le vendite dei libri a stampa a prezzo di copertina nei canali trade (librerie, online e Gdo) sono cresciute del 26,6 % at value (a 377,9 milioni di euro) e il 26,7% a copie vendute (24,9 milioni a quota) rispetto al periodo dell’anno precedente. «Siamo di fronte a un aumento significativo che si accompagna alla crescita dei lettori saliti al 61% nel 2020 nella fascia di età 15-74 anni, contro il 58% dell’anno precedente».

Dietro tutto questo Levi vede l’effetto benefico delle «politiche di sostegno al settore proposte da tutta la filiera del libro unito e attuate da governato e parlamento». Il riferimento è in particolare a «18App, Carta Famiglia, finanziamento degli acquisti delle biblioteche nelle librerie di prossimità. Sono tutte misure che chiediamo siano confermate e stabilizzate».

Ho mostrato importanti cambiamenti nel canale di vendita e nella struttura del mercato. I canali fisici (librerie e grande distribuzione) sono passati dal 73% del 2019 al 57% di fine 2020, al 55% di marzo di quest’anno. La biblioteca online, che rappresentava il 27% nel 2019 e il 43% nel 2020, è aumentata del 45% nel primo anno. La quota di piccoli e medi editori, tirocinanti online, è passata dal 39,5% del 2011 al 47,5% del 2019, al 50,9% del 2020, scendendo al 54,1% da gennaio a marzo 2021. «Questa è una buona cosa. L’online è venuto incontro alle esigenze di tutti quei piccoli e medi editori che in commercio in rete trovano l’occasione per una grande visibilità delle loro produzioni e per un aumento della quotazione del mercato complessivo».

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