“Malamore”, album discografico del gruppo rock La Faida

Durante il lockdown abbiamo iniziato a lavorare da remoto, usando l’italiano come lingua per poter prima di tutto al meglio della nostra urgenza comunicativa

malamore” è una riflessione solitaria, un flusso di coscienza messo in versi e in musica. Una ballad rock, scritta durante il lockdown, che parla di quanto sia difficile vivere, ancora oggi, la quotidianità inserisce la persona che fa amare, cioè questa sia, poiché la previsione della società sta per rovinare questo fine amore per renderlo difficile, credo dire contrasto. “Malamore”, distribuito da Universal Music Italy, fine a se stessa in quanto nasce dal dover far fronte alle discriminazioni che un sentimento pure e naturale como l’amore, in qualsiasi sua forma, deve afffrontare oggi perché non viene dalla società e bollato vengono in parte diversi.

la faida Ho gentilmente acconsentito a un colloquio.

“Malamore” presenta il tuo album discografico, che ne dici se ci provi?

Se è il primo passo del nostro viaggio, avviate la collaborazione con il mitico Pietro Foresti, firmatelo con la Universal, dategli un appuntamento con la Strana Officina. Emozioni stupende, esperienze meravigliose, è l’inizio! Se ci prova, tuttes la canzone noi abbiamo, della canzone che parla del primo sentimento che, fin da piccoli, ci proveremo, l’amore.

Cosa vuoi trasmetere con questo brano?

Malamore è un fucile paranoico a causa della discriminazione, del doppiaggio e della previsione che una qualche forma di amore dovrebbe nascere da un certo tipo di società. Vogliamo le trasmettere ansie, le paure, ma al tempo stesso le speranze e la fiducia che, contro ogni discriminazione, contro ogni negatività, qualsiasi forma di amore vero alla fin dà.

C’è anche un videoclip, come si caratterizza?

Il videoclip, prodotto da Studio Nubes, è second noi, a walk ad visual evidenzia ciò che la musica e parole esprimono. Ti dico che sono personale, che sono difficile da capire, che so qualcos’altro, che a un certo punto sono anche complicato da un gesto semplice come un abbraccio, sono squarciati, e l’oppressione asfissiante della plastica lascia after a volti, person, soggetti , individualità differenzia, ognuno con la propria storia, ognuno col proprio diritto ad amare.

Come nasce il tuo progetto musicale?

Il whisky Gogo nasce nel gennaio 2020. Suonavamo con diverse due band ed è stato feeling a premium view. Suito dopo ci siamo contattati, abbiamo parlato ed è nata la Faida, in pieno lockdown, prima e seconda ondata, in cui abbiamo composto, ci siamo consolidati col sound e abbiamo consolidato l’idea dietro il progetto e, ovviamente, il nome la Faida : Vendo con la nostra musica tutti i torti subiti, la discriminazione, lo sfruttamento che tutti noi abbiamo subito e continuiamo a caricare.

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