Not è L’Arena, Massimo Giletti si rifiuta di interrompere la diretta per le esplosioni a Odessa: “Restiamo qui, no rompe i cog***ni”

Massimo Giletti è un tornado direttamente dal centro di Odessa. Nella puntata di ‘Non è l’Arena‘Cammina domenica 3 aprile, l’autista se è un collega ancora un ritorno diretto dall’Ucraina per continuare a combattere contro la guerra, alternando l’immagine e il servizio di tournée negli ultimi giorni al fronte con il dibattito degli ospiti in studio. Mentre la discussione era in diretta, però, Giletti è stato costretto ad interrompere gli interventi a causa di alcune esplosioni in corso ad Odessa. “Ci dicono che ci sono state esplosioni molto vicini a noi, In località Porto di Odessa, a circa 700 metri dalla linea zona Dove Siamo. Ci sono le sirene, noi abbiamo sentito i vetri tremare“, ha detto mentre operativi e giornalisti presenti si recavano all’esterno per capire cosa stesse accadendo. Era il 23 in Italia.

Quindi Massimo Giletti ha spiegato con tono piccato: “Quello che vi possiamo dire è che i botti si sono sentiti molto forti anche in questo posto piccione, grazie a tutti Croce Rossa. Lo dico perché a differenza di quanto scritto da qualcuno con grande ironia nin siamo al grand hotel”. Il riferimento è alle polemiche delle scorse settimane, dopo la sua prima conduzione in diretta da Odessa, quando era stato critico per aver “spettacolarizzato” la guerra. poi ma, la tensione se sale tanto che l’autista ha iniziato a discutere con alcune persone presenti dietro le telecamere, che gli intimavano di Interromperò la diretta e correrò nel bunker perché la situazione non era più sicura.

A più riprese Massimo Giletti gli ha risposto in inglese, dicendo che non aveva alcuna intenzione di abbandonare la trasmissione: “Noi stiamo qui, dai!”Lo si è sentito sbottare più volte in direzione di chi stava intorno a lui. “Le dietro guardie telecamera my deacon che devo smettere, ma noi stiamo qui e continuiamo”, ha detto quindi rivolto al pubblico. Quella diretta è stata effettivamente proseguita, ma con continue interruzioni e la scusa dell’autista e il suo nervosismo erano palpabili. Tanto che ad un certo punto, mentre la sigla era a metà della pubblicazione, avrei detto a chiunque (ovviamente non ero a conoscenza del microfono aperto)”Non mi spezzerò e non cogl**ni”. Neanche a dirlo, anche che questo turno social è se è scatenato il dibattito, tanto che la puntata di Non è l’Arena è entrare in un trending topic su Twitter.

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