Photolux, a Lucca l’amore per la fotografia in 20 mostre – Toscana

(ANSA) – LUCCA, 31 MAR – La declinazione del tema ‘You can call it Love’, pubblicata dalla nuova edizione del Photolux Festival – Biennale internazionale di fotografia di Lucca, in programma dal 21 maggio al 12 giugno in luoghi diversion della città toscana. La ricerca propone un programma di 20 mostre, da Seiichi Furuya a Erik Kessels, da Ferdinando Scianna a Robin Schwartz, e numerosi eventi collaterali come conferenze, workshop e incontri con i protagonisti della fotografia internazionale. Tra gli apppuntamenti più attesi, l’esposizione Brass Mon Amour, che propone nella sede di villa Bottini, 120 fotografie che raccontano il corso cinetografico di Tinto Brass, oltre a documenti inediti, como sceneggiature, bozzetti di scenografie e costumi, polaroid dei provincial, manifesti e lettere. A Palazzo Ducale il tema dell’amore si confronta nella mostra collettiva, dal titolo ‘Dì formaggio! Un nuovo ritratto della famiglia in cui i lavori di autori come Rinko Kawauchi, Masahisa Fukase, Trish Morrissey, Diana Markosian e Sunil Gupta sono esposti a quello di giovani fotografi, tra cui Diana Markosian, Leonard Suryajaya, Moira Ricci e Alba Zari. Di origini italiane, nella sede di Palazzo Guinigi, la monografia di Seiichi Furuya con il progetto ‘Face to Face, 1978-1985’, che è stato inteso come custode, elaborerà e celebrerà la memoria dell’azienda che condivide Christine Gössler e i sette anni d’amore vissuti insieme. Altro predecessore italiano, nell’ex Museo del Fumetto, è quello di Erik Kessels, che porta a Lucca un’installazione site-specific, ‘Sexy Sofa’, dedicata a tutta l’erotismo creativo messa en scena nel salotto di casa dai due coniugi Noud e Rubino. Nella stessa sede saranno visibili anche altre cinque show tra quella di Simone Cerio che indaga la relazione tra fede e omosessualità all’interno della Chiesa cattolica e quella di Marta Bogdańska che intende tracciare la queer biografia di figura indicativa della letteratura, della cultura e dell’art. Alla Casermetta San Pietro poi la monografia dedicata a ‘Pornoland redux’ in cui Stefano De Luigi riscrive le dinamiche dell’imaginario legato al cinema porno. Chiude il percorso positivo la sede della metropolitana del Baluardo San Colombano che ospita la mostra dei vincitori del World Press Photo 2021 e il vincitore del Premio Romano Cagnoni 2022, Nicolò Filippo Rosso. “La selezione della presentazione dell’autore nell’edizione 2022 di Photolux – riflette la direzione artistica del festival – porta alla luce la molteplicità di approcci possibili, alcuni inediti e contemporanei, altri più classici e tradizionali, al tema dell’amore”.

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