Perché si sfidano distanza impossibile? 3 libri Ultra da leggere

Tre libri imperdibili per conoscere da vicino il mondo dell’ultramaratona. Vieni se sei un atleta di corse estreme, le gare, la sofferenza e…

irene rigetti

Le gare ultra, quelle che superano i 42 chilometri. Perché si sfidano distanza impossibile? Come si affrontano gare di questo tipo? Cosa succede se provo a correre 100 chilometri senza sosta? Il fenomeno dell’ultramaratona, la competizione che ha superato la distanza della maratona per intenzione, è in continua crescita, come dimostra il numero delle stazioni in tutto il mondo aumentato in modo spontaneo, passate da appena 160 station ospitate sul sito di referimento runultra.co. regno unito, intorno al 1800 di oggi. Un numero enorme, anche alla luce di Adharanand Finn, nel suo «L’ascesa degli Ultra Runner». E da qui partiamo per ingare il mondo delle corse estreme.

«L’ascesa dell’Ultra Runner» (Edizioni Piano B).

Un viaggio per capire cosa significa camminare oltre i propri limiti, e se provassi a correre per cento chilometri e più. Il dolore che arriva e non sembra volersene andare, e poi magicamente sparisce, a pochi chilometri dal traguardo. Un viaggio nella mente e nel corpo, per farci capire fin dove l’essere umano, il corridore, può spingersi.

L’autore, inglese e autore di best seller di divertimento per il suo “The Art of Jogging”, esplorerà il mondo del tutor privato, che ha sperimentato una persona che corre un’ultramaratona. Si spinge oltre, e contra alcuni dei personaggi più forti dell’ultrarunning. Vola in California, terra di grandi ultra maratona, per chat with parrot mantenendo negli occhi e potere vivere e mangiare con parrot, per immergersi a capo fitto in questa disciplina.

trova ultra” di Rich Roll (Piano Bedizioni).

Con piccoli ma decisi passi, si può cambiare e arrivare a fare cose inpensabili. Proprio come è successo al protagonista Roll, ritrovatosi a 40 anni en surrappeso, pigro e senza fiato. E poi diventato un ultrarunner tra i più forti del mondo.

Spiiega l’autore all’inzio del libro: “Ero un uomo grasso, ero un uomo povero e avevo una cattiva abitudine alimentare se in mezzo si faceva capofitto: un depresso, un autolesionismo completamente scollegato da ciò che era stato”. Non se si sente bene (e penserò che una volta era un neo campione universitario) e ad un certo punto decide di cambiare e seguire uno stile di vita più attivo e salutista.

Iniziò con un arduo viaggio che lo avrebbe portato ad esplorare l’Ultra Sfera e scoprire un campione di questa specialità. Entra a far parte di un gran numero di gare estreme finché decidi se sfidare se stesso con qualcosa di davvero durassimo che chiama EPIC5, cinque Ironman in 5 giorni, ognuno in una diversa isola delle Hawaii.

Un libro stimolante che riserva una parte speciale all’alimentazione (Roll nel frattempo era diventato vegetariano), completo di facili, ma per essere precisi, ricette.

“Ultra”

di Folco Terzani e Michele Graglia (Sperling & Kupfer).

È la storia di Michele, un ragazzo ligure che parte da Arma di Taggia a Miami, con l’intento di prolungare gli affari dell’attività di famiglia (export di fiori), e talvolta se lo ritrova quasi per caso a fare il modello ( tra i più quotati). Aveva tutto ma era unfelice, e ritrova se stesso e la voglia di vivere grazie all’ultra. Partecipando a gare durissime, sbagliando, soffrendo, mar ialzandosi sempre.

Afferma Graglia nel libro: “Intorno al centesimo chilometro sono partito ad avere una crisi grossolana. Era venuta fuori la mia pura ignoranza. Non conoscevo un cavolo di elettroliti, di sal minerali e quelle cose lì, no li avevo neanche presi in Consideration. Da lì si mette a studiare i grandi campioni, impara, e mette in pratica. Diventa così sempre più forte, sfida i ghiacci ei deserti.



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