Superbia, l’arte di Arrivabene è uno squarcio di luce in mezzo al buio dell’esistenza

“La mia casa è un mondo parallelo”. Agostino Arrivabene ci aveva avvisato preventivamente durante la conferenza stampa di presentazione di superbiala mostra curata Silvia Scaravaggi, allestita nelle foglie Agello fino al 3 aprile. A Gradella, piccola frazione del comune di Pandino, quando lo porta se spananca diamo senso a questa affermazione. L’arte se respiri in ogni angolo. Quadri, oggettistica, poltroncina. Tutto rimanda al suo essere l’artista. Io persino la luce, fioca. Agostino indossa una camicia della bottega piena di colori. Nel suo studio lo ha operato il primo pianoforte, non se ci ha raccontato cosa è successo e cosa è successo nella lavorazione. “L’arte serve a conoscere la propria interiorità: è fatta di risate che troverà finalmente un fine per emergere. Il percorso di un artista è a incespicare nel buio alla ricerca di frammenti di luce che posso darò una chiave di littura ad una voce inascoltata e impercettibileche entra nella vita dell’uomo come una lampada che squarcia l’oscurità”.

nuove guardie

C’è del metodo, c’è lo studio, come insegnavano i grandi del ‘400, c’è la volontà di maestri di cogliere dall’esterno. Regala anche un pesce di legno. “Servire per Interromperò rispetto ad uno sguardo normale sulla realtà: è d’aiuto. Leonardo Da Vinci Say ai giovani di guarde nelle forme caotiche, perché l’occhio saprà far affiorare paesaggi immaginari e forme corporee. Anch’io uso questo metodo, aiuto mio vedi l’immagine anche in una distruzione”. Il tempo scorre ma non passa: “la tradizione non esiste, esiste piuttosto l’attualità di una pictura asettica, que fa valere il linguaggio rispetto al messaggio”. E l’attualità di Michelangelo, che “nel suo senso è ancora qui con noi”. Superbia, il viaggio nelle profondità dell’arroganza Allestito a Crema con 29 opere, dalle part Gelo. Dal sonetto 285, “dall’innamoramento che ho provato davanti al Giudizio universale. Mio figlio soverchiato dai corpi e ho colto nel sonetto 285 un monito: Michelangelo, ha raggiunto il failimento di uomo ed l’artista è quasi in odore di santità perché capisce che il peccato di superbia può essere medicato dall’abbraccio alla croce di Cristo”.

Superbia e Salvezza

Dice un lui. Lo dice a noi: “to noi che Viviamo quotidianamente Superbia. Abbiamo pensato di avere a tua disposizione il tempo massimo della tua vita. In realtà, basta un attimo. Il Covid lo ha dimostrato: stiamo affrontando la precarietà, non siamo imparati niente. Non abbiamo colto al balzo l’occasione per rigenerarci da un eccesso di Superbia. Infatti, siamo in guerra. Vediamo solo noi padroni del mondo, noi detentori di potere. Noi, così piccoli, così miseri rispetto alla grandezza dell’eterno. La morte di mia mamma mi ha fatto scontrare con l’incertezza. Michelangelo mi ha donato una lettera: l’unica speranza è abbracciare la croce”. E l’unico rimedio c’è Superbia? “La conoscenza della nostra miseria”.

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