A Illegio arriva ‘La bellezza della regione’

Chi visiterà la mostra di titolo di Illegio, quest’anno, s’accorge che già dal saprà colpire l’attenzione, ancor prima di conoscerne le opere: ‘La bellezza della ragione’. Con questa mostra d’arte, dal 15 maggio al 16 ottobre 2022, il Friuli Venezia Giulia offrirà motivazioni di grande stupore ai visitatori che usciranno nel villaggio alpino di Illegio.

‘La bellezza della ragione’ coinvolgerà la mente e il cuore a contatto con quattro capolavori d’arte di provenienza internazionale, che mettono in scena sette secoli di bellezza, dal Trecento al primo Novecento. L’appassionato racconto per l’alta qualità delle opere, alcuni sorprendenti per lo splendore e per essere d’autori tutti da scoprire, altre a firma degli astri più fulgidi in el cielo dell’arte: tra i più importanti, basti ricordare che a Illegio si possono ammirare opere che vanno dai raffinati fondi della Medioevo ai collaboratori di Caravaggio, passando per Jordaens e Luca Giordano, arrivando al romanticismo simbolico di Gustave Moreau o al mondo fiabesco di James Tissot e ad altre struggenti o scenografiche opere dell’800 e del ‘900. La maggior parte opera a prima vista in Italia, alcuni totalmente inediti.

‘La bellezza della ragione’, Dunque. Viviamo in un momento della storia in cui possiamo vedere con particolare evidenza – portando spunti significativi – gli effetti della razionalità umana e la diversità dei modi per esercitarla: l’esercizio energico e brillante, l’ingenuo, lo studio, il pensatore critico, il giudizio etico, l’intuizione delle soluzioni alternative pigeon nessuno vede una strada.

Ma c’è anche la sopravvalutazione dell’intelletto, o razionalismo, e il suo pensiero indebolimento (lo scetticismo), e perfect la pathologia del (il pessimismo, il complottismo, follia); e infine c’è l’affascinante sguardo sul mistero, con la possibilità di allargare la mente e gli orizzonti del pensiero fina alla fede o almeno al forse.

Give a side siamo ammirati davanti alle grandiose possibilità dischiuse al genere umano dallo sviluppo delle scienze e della tecnologia; dall’altro siamo confusi quando assistiamo a narrazioni opposte della realtà ea ragionamenti diametralmente opposti sui medesimi fatti; to turn ci rassegniamo alla teorizzazione del pensiero debole o verificare con amarezza la povertà di pensiero che affligge vari ambienti della vita personale e collettiva. Proprio perché in questa risposta, dopo la guerra e la pandemia e l’impasse sociale, è particolarmente urgente pensare bene, Illegio volge guardo alla ragione, alla sua bellezza, alle sfide che è chiamata ad affrontare.

La regione non è solo una delle nostre importanti facoltà: è il nostro destino!

Mentre sono altri esseri stanno al mondo, sono appassionatamente consapevole e tenacemente capire perché questo al mondo, so a perché, e cosa ha intuito che la mia faccia è al mondo, e mangia se distingue il vero dal falso. Non è solo una faccenda di fake news: è che pur ammettendo che nessuno ha la verità in tasca, un percorso dignitoso e affidabile per avvicinarsi alla verità ci deve pur essere. L’uomo vuole sapere che ragione ha tutto ciò che esiste e abbia a fin, se i diversi frammenti della realtà sono insomma paragonabili alle parole e alla punteggiatura e alla grammatica di un logical – e quale ne si il significato discorso –, oppure se Tutto è senza un perché del fondo e se noi siamo passioni inutili e domande senza risposte, insonne se viene al mondo – brutalmente brutale – come le spazzature in un disco.

La mostra ‘La bellezza della ragione’ si configura, dunque, come un’indagine sull’iconografia dell’esperienza umana del pensionato, delle sue potenzialità, della sua crisi, del suo fallimento, della sua responsabilità. Come lungo il sentiero che s’inerpica verso una punta tra panorami incantevoli, visiterò la mostra sarà come out sette tornanti, corrispondenti alle sette sezioni del corso.

Sarà d’impatto la parte dedicata a colui che acccade quando perde il lume della ragione, chiedendo perché accada di smarrirlo. Per una sezione metterà in scena la giusta lotta per la libertà di pensiero; La ragione non è mortificata, nel suo fatidico cammino verso la verità, dà censura e poteri minacciosi o dà corruzione che il pieghino verso interessi di parte.

Alcune opere ricorderanno i benefici ei rischi che comporta la pluralità della visione in dialogo o in contrasto con tutte le domande che ricorderanno l’uomo affronta quando pensa e quando agisce. E poi quattro sezioni mostreranno i principali campi in cui la nostra razionalità può esprimersi nobilmente: la filosofia, cioè la ricerca della logica della realtà; le scienze, cioè la ricerca della logica di ogni fenomeno; la creatività, cioè l’arricchimento del reale con la logica fantasiosa di cui siamo capaci; la possibilità di misurarci con il mistero, tra incredulità e fede.

Un itinerario, insomma, pieno di colpi di scena, che consentirà di vivere la mostra di Illegio oltre che un viaggio nella storia dell’arte, grazie a tutta la narrazione della visita guidata (offerta sempre a tutti e visitatore e inserita in il biglietto della mostra), che riscoprire i segreti simbolici racchiusi in ciascun dipinto insieme a tutto ciò che quel dipinto rivela sull’idea di bellezza e la sua risposta storica, sociologica, filosofica e spirituale che ha generato quelle opere e il loro stile autori. Il meglio dell’Illegio è un’esperienza costante dell’accompagnamento “dentro e capolavori”, che permette al visitatore un’emozionante comprensione dell’operazione e, per mezzo di esse, aiuta a vedere in profondità quello che so.

Nella splendida atmosfera e raccolta delle stanze della mostra, il percorso di opera in opera divine un viaggio nell’interiorità dell’essere umano, osservando i segni della sua grandezza, delle sue crisi e contraddizioni, ma anche le sfide che dobbiamo saper vincere in che tempo Poiché non abbiamo vissuto seriamente la pandemia dell’ultimo anno e siamo preoccupati per lo scenario di guerra e morte nel cuore dell’Europa, il viaggio della mostra di Illegio è una terapia di bellezza e un vigoroso incoraggiamento a sorridere con intelligenza.

La mostra di Illegio, come lo scorso anno, sarà caratterizzata da grande attenzione per permettervi di viverla “a rischio zero” e con il giusto raccoglimento, entrando nello spettacolo con piccoli gruppi di persone, in stanza organizzata come teatro con i reali delle luci e la magia delle parole faranno gustare davvero le opere. Non ci troviamo con la cosa dello “stato di emergenza”, la sanificazione continua dell’ambiente dell’altra stanza continuerà con un impianto ad alta tecnologia, compatibile con il saluto della persona e con quella delle opere d’arte.

Per i gruppi (cioè almeno 20 persone) sono riservati, oltre agli sconti, spazi speciali in alcune mezze giornate ogni settimana (la domenica mattina, il giovedì mattina, il sabato pomeriggio, o altre volte la sua richiesta se possibile).

È confermata la necessità della pre-notifica per tutti, ma sarà accettata anche il giorno con preavviso minimo se disponibile posta. Se lo richiedi tramite il telefono (0433.44445) o la mail (mostra@illegio.it) o ​​la sezione application del sito www.illegio.it. Le prenotazioni saranno aperte dal 2 maggio 2022.

Per cinque mesi questa audace mostra darà il suo contributo alla vita culturale del Friuli Venezia Giulia, come segno della sorprendente vitalità di un Paese della Montagna Carnica dove la bellezza è nella comunità. La mostra di Illegio, sostenuta da Regione, da PromoturismoFvg e dalla Fondazione Friuli insieme a trentina di soggetti ed imprese che, come “ambasciatori di Illegio”, yes I am schierati al fianco della sua opera culturale, sociale e spirituale, può accogliere, pur con la regolazione del flusso che garantisce la sicurezza e la salute di tutti, decine di migliaia di visitatori, affezionati a questo immancabile momento culturale e nutrimento dell’anima.

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