Gianna Nannini: “Fare come è come il rock. Un legame che sento forte”

“Fare come è come fare rock, è un labor di squadra”. La regina della musica, la scatenata e amatissima Gianna Nanni, ha detto il suo amore per la viticoltura al PrimAnteprima 2022 di Firenze, festa inaugurale del diciassettesimo anno dell’Anteprime di Toscana del vino di cui è testimonial. Un grande amore per il territorio della rockstar, che è anche produttrice di vino nella sua Certosa di Belriguardo, azienda agricola di famiglia nata nel 2006: un paradiso di 75 poderi di 8 vigneti coltivati ​​nel cuore del Chianti dei Colli Senesi, a pochi chilometri da Siena. “Fin da bambina partecipavo al rituale della vendemmia che avveniva con i canti, si pestava il vino a piedi nudi; io le primer canzoni le scrivevo escappando con il motorino in mezzo alle zolle”. La tenuta fu costruita nel 1348 e il monastero che aveva un custode per seli iniziò a coltivare il vino vite e fare dal ‘500.

Gianna Nannini alle Anteprime Toscane (ansa)

Un amore, quello del musicista per la vigna, che viene da lontano: “La mia passione per il vino è nata fin dall’infanzia” ha aggiunto Nannini. E io suggerirò che il fuoco che arde nel decennio, nel momento in cui è salita l’azienda di famiglia, Nannini è salito all’umore, da vignaiolo di fama internazionale Renzo Cotarella. Sabato da solo verrà presentato al magico Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, il suo nuovo rosso a base di Sangiovese. Un vino che unisce la passione della rockstar: l’etichetta gira sul puntino di “La lupa e le stelle”, brano del 1979 tratto dal celebre album “California”. Un bel brano che il musicista ha intonato a cappella nel corso della presentazione, incantando il pubblico.

La presentazione degli Anteprime Toscane con Gianna Nannini

La presentazione degli Anteprime Toscane con Gianna Nannini (ansa)

L’avventura enoica della star inizia con un vino rosso iconico: Baccano Igt Toscana, omaggio al brano Radio Baccano. Ed è poi seguito Rosso di Clausura e Chiostro di Venere, tutti a base di Sangiovese con variabili percentuali maggiorate di Merlot, Syrah e Cabernet. Poi ad ampliare la gamma sono subentrati il ​​​​​​Chianti Docg Mama, il Chianti Classico Docg Belriguardo e l’Igt Inno. Nel 2018, grazie all’incontro con Oscar Farinetti, i vini di Nannini sono stati inseriti nei 100 Italia Fine Wines conquistando prestigio nella distribuzione mondiale. “Dai 9 ai 12 anni sono vissuta in campagna alla Certosa Belriguardo – Nannini – Partecipavo raccontae della vendemmia e venni subito preda della perfume de este vino ritual e di questa terra, mi è penetrato Within. Ho scritto la prima canzone escapando con il motorino His queste zolle da sola, bevevo il mosto. Quando ho potuto rilevare questa azienda, nel 2000. Ho chiamato Renzo Cotarella e gli ho chiesto di fare il vino più buono della Toscana. E’ e stato un percorso lungo, adesso siamo un’azienda bio. Il primo vino, “Baccano”, l’ho pensato per arrivare alle giovani, per essere solidali, per fare squadra, per condividere uno spirito. Adesso abbiamo prodotto 5 rossi, oggi presentiamo il sesto, “La Rossa”, dedicato a quei ricordi della mia infanzia”.

Nannini dedica il trasporto alla viticoltura, si è voltata sentendosi una forte legataria della terra, che nel corso della sua vita e della sua carriera non ha ricevuto di più. Ma per chi ha voglia di ascoltare la star dal box, si trasformerà ad esibirsi dal vivo stadio allo Franchi di Firenze il 28 maggio.

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