Sperone167 dopo Lecce fa tappa in città, l’opera di Chekos comincia a prendere forma

Dopo Lecce, Sperone167 fa tappa in città. Chekos, dopo che l’artista più noti della nazionale panorama della calle, iniziò a dipingere la sua opera tra via XXVII Maggio e passaggio Verro Bernardino: il murale colorerà la parete dell’edificio che sarà ovunque. L’artista, ideatore del progetto insieme ad Igor Scalisi Palminteri ed Afea Art & Rooms, cresce nell’underground dei graffiti dell’old school milanese e oggi i suoi lavori si possono ammirare oltre che in Italia alche in Polonia, Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna, Cina, Indonesia, Macedonia e Albania. I suoi murales aggrediscono i forti contrasti sociali, presentando “percorsi di memoria storica” ​​attraverso gigantografie di volti, simbolo degli spazi urbani in cui opera, e lasciando indelebili impronta, con l’intento non solo di riqualificare la zona grigia della città ma anche di comunicherò con la nuova generazione.

L’opera dello Sperone sarà presentata al territorio sabato 9 aprile alle 20:30 nello spazio davanti alla palestra Valentino Renda di via XXVII Maggio attraverso l’esperienza di arte visiva di Odd Agency, un evento che a Lecce ha già incantato i presenti avvolgendoli in un’atmosfera surreale. Un esperimento che porta ogni esempio in Europa e che ha a cuore un ulteriore significato, artistico e sociale, in un progetto nato e condotto dal basso. L’opera visual instaura un dialogo con la street art nel tentativo di “portare in luce” lo spirito del luogo, che nei quartieri così come Sperone coincide con quello della comunità.

La comunità del 167 di Lecce e il quartiere Palermo sono i veri protagonisti del progetto, finanziato con un crowdfunding attraverso il quale si aggirano intorno ai 20mila euro e grazie ad importanti donazioni come quella del collezionista d’arte tedesco Rolf Grefe. Un progetto che cerca di prendersi cura degli emarginati, puntando alla sua qualificazione della città a partire dalle periferie e che ne è anche protagonista, anche la scuola come incubatrice di futuro e produttrice di conoscenza, cultura e libertà e che crescerà in uno sviluppo economico sostenibile e nel turismo alternativo grazie all’arte pubblica.

Un’esperienza che sarà condivisa attraverso il docufilm con il regista di Davide Currao e il supporto tecnico di Cinnamon, Dario Castiglione, Marco Alestra e Alfredo Giammanco. Il fine settimana sarà arricchito anche dallo scambio culturale tra l’Istituto Comprensivo Stomeo-Zimbalo di Lecce e lo Sperone Pertini di Palermo. Gabriele, Ryan, Lionel, Kevin e Marco sono i bambini del quartiere 167 che affronteranno il viaggio dal Salento per riabbracciare gli amici e le amiche della scuola Sperone-Pertini. Hanno tutti un’età compresa tra i 12 e ei 14 anni e saranno accompagnati dai docenti Giovanni Negro, Gabriella Castrenze, Stefania Sempreboni e la loro madre, Stefania e Magda, presto a ripetere l’esperienza di confronto grazie all’Ass. Arte di Crescere.

“Siamo felici che Sperone se è arrivato ad un’altra opera d’arte per confermare e rilancio di un’azione di rigenerazione Urbana attraverso la street art che è già in essere dal 2019 e in cui la scuola è subito protagonista. Alla 167 di Lecce e allo Sperone di Palermo il futuro è presente e l’abbiamo costruito tutti insieme, forti e orgogliosi delle diversità, uniti da valori condivisi di pace, cura della comunità, autodeterminazione nella gioia”, ha evidenziato Antonella Di Bartolo, dirigente scolastico di l’Istituto Sperone – Pertini di Palermo.

La cappa leccese

La prima parte di Sperone167, che ha visto protagonista la comunità che abita il quartiere 167 si è svolta dal 22 al 29 marzo. Ad interagire nel quartiere è stato estato l’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri con la realizzazione dell’opera in via Terni 5, la comunità scolastica, della realtà palermitane, gli abitanti e veglio Davide Currao. Una diciassettesima settimana di incoerenza di senso e partecipazione: Nandu Popu dei Sud Sound System ha incantato i bambini con sue parale a diesa della terra in cui viviamo, raccontando in maniera partecipata il suo vissuto di uomo e di artist, tra il sociologo Andrea Afo Ferreri ha restaurato adulti e ragazzi la bellezza di lottare per le idea in cui si crede, seminando cultura e bellezza nei quartieri in cui si vive, durante un emozionante tour a piedi dei murales del 167. L’Ass. Arte di Crescere ha curato un forum aperto a studenti*, insegnanti e genitori dell’Istituto dal titolo “La mensa scolastica… e dico mia!”, mentre la guida turistica Fabio Congedo ha offerto ai ragazzi un viaggio attraverso la stratificazione culturale e architettoniche del centro storico di Lecce.

Sono invece stati tutti con il naso all’insù lunedì 28 marzo, davanti l’opera di Igor presentata da Odd, dal titolo L’Amore non é Amato. “Lo dice San Francesco”, ha detto l’artista che si è offerto volontario di dedicare la parete agli agli e agli abitanti della 167 di Lecce. Siamo per una comunità della cura e vogliamo il diritto di sognare un nuovo presente. La nostra forza è debole, siamo in grado di riprenderci da un ritorno. Fingevamo di essere la cosa giusta da fare, ma non siamo alla ricerca della perfezione ma della bellezza”.

“Il grido di questa bambina è il grido di un territorio que chiede rispetto, amore, pace, accoglienza.” Aggiunge Elisabetta Tundo, direttrice scolastica dell’Istituto Stomeo-Zimbalo di Lecce.

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