Musica, Gaznevada: “Quel rock eroico al Traumfabrik” – Spettacoli

Bologna, 24 marzo 2022 – Era una città turbolenta e creativa, Bologna che, alla fine degli anni ’70, fece da sfondo alla nascita del nuovo italiano rock. C’era la rivolta studentesca, gli scontri di piazza, c’erano le cantine, i piccoli club, gli spazi occupati, dove ogni notte andavano in scena avanguardie pop e ricerche sonore. Un vivace panorama urbano che vedrà ricco il ciclo di incontri organizzati dal Damslab, ‘Gioia e Rivoluzione. Rock e ribellione nella Bologna di fine anni 70’. Il primo appuntamento è oggi alle 19 nell’Auditorio del Dams (piazzetta Pasolini 5/b) con Ciro Pagano e Marco Bongiovanni che, con i nomi di Robert Squibb e Chainsaw Sally, dieero gruppi vita proprio allora ai Gaznevada, uno dei più sperimentali di che onda All’incontro sarà presente anche Renato De Maria, registratore del primo videoclip loro: insieme racconteranno la storia della band, con dj set e materiale inedito. Pagan, era davvero, quello in cui avete esordito, a period dove la gioia si mescolava alla rivoluzione? “C’era la gioia della scoperta continua della nuova musica che nasceva in America e in Inghilterra, il punk, che destabilizzava, metteva in crisi quello che ascoltato sino ad allora, l’energia giovanile, la di stare insieme per creare voglia E fu l’incredibile tensione sociale che attraversò la città e permeavano il tessuto sociale. Il ’77 bolognese era nell’aria, le piazze si riempivano di studenti in lotta. Era impossibile sfuggire al fascino di questa miscela tra politica e desiderio di tariffa art”. Tutto però gravitativa attorno ad uno spazio al centro. “In quelli anni i luoghi di aggregazione non esistevano , se volevi uno spazio che non fosse Piazza Maggiore o il Largo sotto le Due Torri, l’ho vinto io. Così fu con la Traumfabrik , a palazzo disabitato in centro pieno, …

Add Comment