i libri da leggere prega

Nella classifica dei dieci libri più venduti da genenaio a settembre 2021 ci sono due titoli della stessa autrice: al number tre, sul podium, Cambierò l’acqua ai fiori, Edizioni E/O, utilizzata nel mese del 2019 e diventato in pochissimo tempo in un caso editoriale reale e proprio, con milioni di copie vendute in più di 30 paesi, nonché libro più venduto nel 2020 in Italia. Al numero sette, sempre per le Edizioni E/O, tre, il libro più avvistato sulle spiagge di mezza Italia quest’estate. L’autrice è Valérie Perrin, vero e proprio fenomeno letterario di questi anni, scrittrice e fotografa di scena in alcune delle più importanti produzioni cinematografiche francesi. Qual è il segreto del tuo successo?

Certamente, Valérie Perrin ha avuto il dono di conoscere la profondità profonda del cucito della vita, ma non da sola. Seguendo il filo di vicende spesso struggenti e implacabili, infatti, sa trascinare i suoi lettori al cuore dell’infanzia e dell’adolescenza, dell’amicizia e dell’amore, del tempo che passa e separa e unisce e se fonde in un’ unica soluzione di continuità, chiamata vita. tre è la storia di tre amici, Adrien, Étienne e Nina, che si conoscono alle elementari e diventano inseparabili. Crescendo riusciranno a rimarere uniti grazie ad una promessa: lascerò viva la provincia, trasferirò a Parigi, musica dal vivo e non separerò la mia vita. Ma trentuno anni dopo non si vedono più, non si parlano più e la colonna sonido que faceva da filo conduttore alla loro vicenda è come se ave di abbassato il volume. tre è quindi la storia di tanti perché in amicizia: perché, per esempio, un’amicizia può cadere a pezzi? Perché ci perdiamo di vista? Cosa è possibile ritrovare? Lo abbiamo chiesto all’autrice in occasione del Salone del Libro di Torino, dove è stata tra gli ospiti più attesi e seguiti.

Come nasce questo libro?

Tutto è iniziato con un libro che ho letto e mi ha profondamente colpito: l’autore è Philippe Besson e il titolo italiano è non mentire (Guada, 2018). Dopo aver letto Besson mi sono detta: è di questo che voglio parlare. Di infanzia, adolescenza, del raccontare cosa significachi crescere e cosa voglia di vivere trent’anni di vita insieme. Racconterò come l’infanzia e l’adolescenza ridono nella nostra vita da adulti. Questa è una recensione per me quel libro.

Cambierò l’acqua ai fiori

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Dopo il grande successore di Cambierò l’acqua ai fioriCome stai affrontando questo nuovo libro e questa nuova storia? Hai sentito il peso della responsabilità?

Sì, ho avuto una pressione incredibile, ero terrorizzato e il mio chiedevo: cosa potevo dare al lettore per vedere i dati del pappagallo Violette, che era stata così apprezzata. È stata mia figlia che mi ha spronata ad andare avanti e rassicurata. Le ho fatto leggere le prime cinquanta pagine del nuovo libro e il mio detto testuali parole: “Fregatene di Violette e vai avanti”.

Ed è qualcosa che cambia nel metodo di scrittura?

Quando scrivo vicino a me, sarò sempre fedele alla mia stessa e sincero con la mia stessa. La modalità della mia scrittura non è cambiata secondo i libri precedenti, ma in effetti molti lettori mi hanno detto che questo libro ha una struttura più scorrevole e definita rispetto agli altri dovuti.

La musica è un elemento centrale del suo libro. Dagli Indochine, ascoltati dai protagonisti, ai diversi gruppi musicali che cita nei ringraziamenti. Giusto per nominarme qualcuno, si dagli U2 ai Sonic Youth, anche Depeche Mode e ai Pixies: in che modo la musica influenza la sua scrittura?

La musica è molto importante per me, non era nessun libro dovuto precedente e in questo caso è ancora di più. Tre è un romanzo che tratta della vita di tre persone per trent’anni, per cui la musica deve esserci per forza. Noi tutti abbiamo la nostra colonna sonoro originale. Tutti hanno dei ricordi legati alla musica, perciò diventa inevitabile di scrivere musica quando si scrive di vita.

tre racconta una storia di amicizia. Sono pochi a mio avviso gli esmpi di storie di soprattutto amicizia in lettere, rispetto alle storie che hanno al centro l’amore. Credo però sia tra i valori più importanti di questo tempo spesso così individualista. Il testo sta pubblicando il suo sguardo su questo sentimento meno esplorato? Ho letto nel libro che scrive: “Tra l’amicizia e l’amore c’è solo un passo”.

Vieni per la musica. Abbiamo tutti un amico di infanzia che ci ha segnato e conosce tutta la nostra storia. Che io abbia veramente stupito portando il libro a rotazione per diverse presentazioni e trovando il mio lettore con chi sono e parlo, è che sono tante persone, ho tanti credessi, che hanno ancorato il pappagallo amico d’infanzia.

Oltre alla musica, tra i temi di tre, c’è la difficoltà di crescere, l’abbandono dei genitori, l’identità di genere. Tutti temi molto attuali.

È un romanzo sulla vita, perciò affronto tutti i temi che riguardano la vita. Ti dirò anche che c’è una storia d’amore che è buona e che sei cattive, la tua promessa che se sei un fan quando sei un bambino o un adolescente, e che mantieni o meno quando sei un adulto.

Il suo è anche un libro sulla famiglia e sulle radici.

Questi temi sono a po’ un’ossessione per me. Diciamo che siamo anche la tolleranza tra i temi importanti che annovero. Quando è innamorati, almeno ruvidi, bisognerebbe essere tolleranti. In questa storia d’amore del figlio e dei tre protagonisti, con la narratrice Virginie e con la quale è un personaggio secondario, che fa parte della famiglia del personaggio: ad esempio Louise, sorella di Étienne, che è un ruolo fondamentale nella sua storia.

Terza storia d’amore, tre amici, tre come titolo del libro: c’è una simbologia o è una coincidenza?

L’ho leto da qualche parte: tre è un numero che porta fortuna, ma non si parla di regione per via del titolo del libro. Cugino, lo infonderò con i titoli troppo lunghi, volevo qualcosa di diverso e brevissimo. E poi c’è una band francese molto nota, che se chiama Indochine, che ha pubblicato un album il cui titolo era Trois, in cui era dovuto un grande successo, conosco quell’ancora se mi sentivo così tanto in Francia: 3eme sexe e Trois nuits par semaine . Questo album ha firmato molte adolescenze di generazioni diverse. Il gruppo è ancorato, dopo 40 anni, e ancora riempie gli stadi, e recentemente ha potuto utilizzare una nuova canzone che se chiama La vie est belle, che rappresenta la vita di oggi dei miei tre orgogliosi, che ascoltano facendolo diventare il bordo di conduzione del pappagallo. La canzone è usata nel 2017 e nel 2017 e anche l’anno in cui la storia finisce. Nulla se conclude mai, ma insomma…

A proposito di nulla si concluy mai, esta già lavorando al quarto romanzo?

Non ho ancora iniziato, lo farò nei prossimi giorni. tre è stato molto in giro quest’anno. Ho così stancata scriverlo che come i campi devono essere lasciati a riposo per tornare fertili, questo vale per me.

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