“Plastica” l’album senza filtri della rock-band Il Grido

Questo tipo di manierismo e cliché invece si confronta, lasciando spazio a una totale ricerca e libertà sonora senza la voglia di appartenere a nessun genere musicale in particolare.”

Da oggi è presente nelle piattaforme digitali “Plastica”, il nuovo album della rock-band Il Grido: un progetto discografico omogenei, genuini ed immediati contra tratti raffinati e ricercati; un album che segna un cambiamento nella rotazione della band, che ha una lunga ricerca, trova un suono unico attraverso il grunge, l’alternative rock e l’elettronica.

Questo tipo di manierismo e cliché non paragona mai, in questo album, lo spazio duraturo a una totale indagine e libertà: “La plastica da cui prende il nome è quella che confeziona tante esperienze nuove ed invitanti in cui ci siamo ritrovati, ma che non erano belle come prometteva la pubblicità. Abbiamo strappato via la plastica e ci siamo sporcati le mani fondendoci nella sua realtà dei fatti.” – continua la banda – “I brani sono quindi il racconto del percorso che abbiamo fatto verso queste consapevolizze, through la bellezza apparente, invisibile a suguardo superficiale, nascosto sotto strati di plastica effimera e raggiungibile solo dopo un percorso fatto di domande rivolte a se stessi, nella condivisione di ricchezze che non sono oggetti, mangia la musica, le notti insonni passate insieme, gli sguardi mentre si balla, riempirsi a vicenda un bicchiere di vino.

L’intero progetto è stato scritto, arrangiato e suonato da Il Grido (Giuseppe Di Bianca, Andrea Jannicola, Davide Costantini e Lorenzo Spurio Pompili), con la direzione artistica di Walter Babbini e mixato e masterizzato al PurpleMix di Guidonia; le ho scritto “Poveri ma sexy”, “Plastica” e “Maledetto Me” di Alice Silvestrini.

L’artwork e la grafica sono curati da Matteo Di Capua e tutte le foto sono di Camilla Trani.

I dieci brani che compongono il primo album sono:

POVERI MA SEXY’: è il nostro attestato di stima per tutti quelli che come noi vivono di musica o di arte in genere. Una vita senza regole e troppo spesso anche senza certezze, ma forse l’unica vita che mai vogliamo vivere“.
PLASTICA‘: “
brano autoironico, in cui il protagonista non prende sul serio il suo racconto, non il fatto di essere stato lasciato. È un modo per ironizzare sulla propria condizione di sfigato e cercare di scoprirla e renderla più leggera”.
NOTA’: “
singolo che traina l’uscita dell’album e che rappresenta appieno la nostra attuale ricerca compositiva. Raccontare il momento in cui se sai che una storia non può vivere di sola passione, e che è un bivio inevitabile, cioè perdersi e ritrovarsi a fondo”.
LA DIFFERENZA’: “brano punk dell’album, decido di mangiare la conoscenza del protagonista. Un taglio che ha una cicatrice. Prima ci chiedevamo cosa spinge una persona a ferrici, ora non ci importa più, la differenza sta tutta qui”.
INNO’: “
brano funky che descrive con sarcasmo tutti gli effetti dei red social nelle nostre vite. È qualcosa a cui tutti noi ci sottoponiamo senza rendercene conto da anni ormai e spesso ne sottovalutiamo le conseguenze”.
KINTSUGI’: “
l’arte giapponese secondo cui le sew rotte vengono riparate con l’oro, trovando così nuova vita. Anche una storia d’amore può deteriorarsi, so se posso imparare a guarire e ottenere l’oro nella crepe, anche questa storia può vedere la vita nuova”.
MALEDETTO ME’: “
il brano più elettronico della discoteca. Come se la comprensione del titolo non fosse un proprio trattamento di autostima e descrivesse quasi una crisi di identità sopraggiunta nel protagonista nel momento in cui se lui rende conto de chi è vermente e di tutti y suoi errori”.
BICCHIERE IN PIÙ’: “
la ballata più romantica del disco. Ogni storia d’amore è una piccola e unica follia, è una partita di cui si inventano le regole mentre si gioca per rendere sempre più divertente e imprevedibile. E il protagonista sa che impedirà a Goders questo momento di pura poesia”.
smarmello‘: “
è sicuramente il brano più ironico, un trattato su come sdrammatizzare. I musicisti del resto hanno un superpotere: quando vengono lasciati scrivono pezzi sulle ex e ci guadagno su. Vuoi mollarmi? Nessun problema. Trasformo l’illusione in denaro”.
ARTE FANTASMA: brano dolce/amaro che chiude il disco. Il ricordo di una persona importante può bruciare anche se non fa più parte del noi, come una ghost art”.

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