«Bosco italiano», a Rovato l’arte degli intagliatori del legno

Dici anni di «Bosco italiano». Rovato se ne prepara uno grosso festival dedicato al legno e lì migliori artisti italiani del settore grazie a un locale tutta eccellenza: l’associazione «Tornitori della Franciacorta». La sede del sodalizio, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale in via San Vincenzo, ha patrocinato il lancio dell’iniziativa che condurranno l’associazione guidata dal presidente Stefano Brescianini al fine settimana del 7 e 8 maggio. «In quell’occasione – ha spiegato Brescianini -arriberanno a palazzo Sonzogni (in corso Bonomelli, 22, ndr) i migliori virtuosi nazionali della Tornitura lignea con corso, laboratori didattici, espositori e tanti eventi aperti al pubblico.

L’iniziativa

La principale novità del ritorno alla presenza di “Bosco Italiano”, dopo due anni di edizioni online, è però il coinvolgimento del territorio ed in particolare quelle delle scuole. In questo diciassettesimo anno di bambini rovatesi realizzeranno le proprie opere, grazie a tutta la collaborazione offerta dal competente accertamento comunale, Valentina Bergo: «Gli istituti protagoni – ha spiegato – sono la primary Ai Caduti del centro storico, la scuola per l’infanzia di frazione Duomo e l’istituto canossiano Annunciata Cosi, con l’infanzia e la primaria». L’esperienza di concorso nazionale italiano Nasce dalla spinta dell’Aiatl (l’associazione nazionale degli artisti e tornitori del legno) e dalla scuola rovatese d’arti e mestieri Francesco Ricchino, all’interno della quale è poi sorta l’esperienza specifica dei tornitori francecortini.

Undici, inizialmente, era iscritta al momento della nascita del sodalizio, nel 2019. Oggi i numeri sono cresciuti, con una cinquantina di persone coinvolgono e ben tre corsi annuali organizzati, non buona parte della vita associativa se sia ritrovarsi con l’irrompere della pandemia. La passione e la voglia degli artisti del legno, però, non sono mai fermate. Anche la Comunità di Rovato sta pensando di trasformare l’ex cinema Corso, oggi demolito, in un grande museo dedicato a tutte le materie prime e al sapere artigiano.