Un borgo pieno di libri. La scommessa di una nuova Biblioteca Universale

L’odore croccante della lettera francobollo. Il valore di un manoscritto. L’emozione tangibile di un’opera prima. Il fruscio di page che raccontano migliaia di storie, almeno tre: quella contenuta e stampata, con i suoi personaggi e le loro vicende, quella di chi ha scritte e inventate, quelle dei tanti o dei pochi che leggono. Dentro una biblioteca Brulicano vite o forse è la vita stessa, e la sua infinita ricerca di senso, che abita ogni biblioteca, anzi ogni libro.

Un’immagine di Solomeo.

Proprio in tempi dismaterializzazione e de sempre più virtuali, la scelta di costruire un tempio della cultura fisica è quasi un ossimoro, una scommessa digitale sulla futuribilità del pastato. Che a farla sia un impprenditore mangia Brunello Cucinelli non stupidità. Allo stesso tempo, direbbe la sua venerazione per la lettura dei classici e che ha impresso la sua idea di negozio, una “devozione che è quasi una divinazione del libro, della materia fisica che è oggetto di impronta permanente sulla storia”, dice. Nasce da cui il progetto ha regalato a Solomeo un “dono a mille anni”, “per i figli dei miei figli”, una biblioteca universale, che se aggiungerà alle opere realizzerà fine ad ora: dal restauro della bella cittadina alla monumento alla dignità dell’ wow. Due i punti di riferimento antichi: Adriano e Alessandro Magno.

Massimo De Vico e Brunello Cucinelli, alla guida dell’Imperator Adriano, quello la cui produzione Brunello Cucinelli è tornata nel cofanetto della Biblioteca Universale di Solomeo.

Il cugino dice che “Fondò una biblioteca costruì un granaio per lo spirito”, il secondo se possedeva la mitica biblioteca di Alessandria. Con questo modello in testa, nel cuore del paese del cashmere se gettano si basa su una raccolta dei classici della filosofia, dell’architettura e della letteratura di ogni parte del mondo, opere originali, pubblicata però in edizioni attuali, con critica apparati che rispecchino lo spirito del tempo. La sede sarà una villa del Settecento, circondata da un parco di lezioni e cipressi. «My piacerebbe che i libri si prendessero direttamente dagli scaffali, con il profumo del legno e della carta, con i lumi a luce verde, e si può salvare dalla fine il bel paesaggio umbro», è la visione di Brunello.

Un particolare del pannello su misura in gamba serigrafata a mano, FORNASETTI SU MISURA (da € 4.000 al mq).

Ci sono so much modi di amare i libri, Piero Fornasetti ne fece oggetto e soggetto della sua creatività inesauribile. Negli anni Settanta fondò, con un gruppo di amici, la Galleria dei Bibliofili, dove esponeva la sua produzione e quella di artisti coevi. L’eredità culturale costruita bellezza durò: oggi il libro (insieme ai tanti temi del suo sterminato archivio) è protagonista de alcuni pezzi identificativi del servizio Fornasetti la sua misura , nato nel 2020. Un nuovo spazio a Milano, interamente dedicato all’appropriazione su misura e sartoriale che proietta tagliati decorativi a seconda del singolare disegno, regalando la rivisitazione di un mobile vintage ad un intero ambiente. Prenoto accendono l’immaginazione e questo è solo l’omaggio perenne al potere di metamorfosi pappagallo.

Add Comment