Brera, arrivano domeniche gratuite ma con prenotazione. E nuove didascalie per i dipinti

C’è ancora bisogno di prenotare per accedere alla Pinacoteca di Brera, ma la capienza torna cento per cento con la fine dello stato di emergenza covid. E’ stato detto in conferenza stampa, presentando anche la prossima iniziativa, come nuove didascalie delle opere per pubblici più diversificati. L’accesso alla Pinacoteca richie de anchora la mascherina (chiururgica o FFP2) mentre il pass verde non è aperto e l’aumento della temperatura non è obbligatorio.

didascalie inclusiva

L’orario di apertura del museo è dalle 8:30 alle 19:15 con ultimo ingresso fino alle 18:00 Le didascalie saranno interreligiose, scrivono Rabbi Chava Koster e Lawrence Weschler, Timothy Verdon e Zehanat Khan, musulmano canadese. Le nuove didascalie sono apparse accanto a opere di Carpaccio, Zenale, Palma il Vecchio e Foppa. Ed ecco la didascalie di tre artisti asiatici contemporanei, sempre per una grande ricerca di diversi punti di vista. È stato scritto dal maschio Chan Kok Hooi, dall’indiano Bose Krishnamachari e dal cinematografico Yang Fudong. Scriveranno didascalie di Lorenzetti, Morandi e Rembrandt. Infine, la didascalia di Natura morta con strumenti musicali di Baschenis sarà scritta dallo scrittore e fotografo Teju Cole. E, il 28 aprile, alla Pinacoteca sarà presentata una nuova serie di didascalie dedicate alle cornici dei dipinti.

“No al turismo di massa”

“C’è stata una ripresa molto forte della cittadinanza soprattutto, Milano aveva ‘fame’ dopo due anni di covid di tornare e riappropriarsi del suo patrimonio”, ha detto James Bradburne, direttore della Pinacoteca: “Quando esce la scena vedo giovani e famiglia, un ‘demografico’ diversificato, soprattutto milanese”. Fronte turistico sud, mancano ora russi, cinesi e giapponesi. “Anche noi rimaniamo prudenti nonostante siano augmente le libertà. Sappiamo tutti che il covid esiste ancora”, ha concluso. E sempre sul turismo, Bradburne si è augurato che non riprenda il turismo di massa. “Dobbiamo porre attenzione – ha detto – sulle grandi virtù degli italiani come la creatività e la cultura e creatà, produrre e realizzare invece de soltanto aprire la porte. Non ho mai creduto nel turismo di massa como motore della cultura”.

domeniche libere

A Brera torneranno le domeniche gratuite all’inizio del mese. Ma saranno comunque con prenotazione obbligatoria. “Apprezziamo che il sistema di prenotazione sia prezioso e che ci permetta di non creare situazioni di affollamento che premium del covid non fossero spiacevoli e con il covid sono diventate pericolose”, ha spiegato il direttore: “L’idea di gratis per me è buono ma non possiamo più permettere l’affollamento. delusione per tutti, anche per visitatori que sono stati al museo ma si trovavano in un’esperienza museale non ottimale”.

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