Arte, musica e profumo: Palazzo Crespi apre le porte alla bellezza

Palazzo Crespi è un gioiello incastonato nel cuore di Milano, che ogni tanto viene apprezzato dal pubblico per un’esperienza che unisce musica, arte e profumo. Se si tratta del progetto Map (Musica, profumo d’arte), ideato dalla Società del quartetto e realizzato in collaborazione con Palazzo Crespi e Scent Company, che per la prima volta ho letto ha fatto il tutto esaurito. Una visita guidata che coinvolge tutti e sensi: la vista da ammirare e capolavori della collezione conservati nella casa museo privata, il pubblico ad assistere al concerto organizzato dalla Società del quartetto e l’olfatto dalla presenza di una particolare fragranza nella vendita , realizzato per occasione. Grazie a questa iniziativa di uno dei palazzi storici di Milano, ancorato alla famiglia dei Paravicini Crespi, apprezzarne le dimensioni e svelare al pubblico il fascino di un’altra epoca, coinvolgendolo in un’esperienza totale, per tre date in programma: giugno 16 e 17 e 20 ottobre.

Il percorso si apre con un leggero aperitivo che asservito agli ospiti en un delle più luminose de la casa, por y se continua con la visita ai tesori conservati nella villa di corso Venezia 20, ristrutturata nel 1927 dall’architetto Piero Portaluppi. Nelle esce se lei è intorno alla bellezza: dalle porcellane preziose agli argenti esposti alle pareti, dai mobili antichi alla collezione d’arte avviata per volere de Aldo Crespi, che ha raccolto i capolavori di grandi pittori, soprattutto settecenteschi e di scuola italiano come Canaletto, Mosè Bianchi e Vincenzo Foppa. Le piante sui balconi, i vasi carichi di fiori e lo splendido giardino secret fanno da cornice naturale a tutta la meraviglia.

La fragranza che si respira nella stanza di casa non è fiori, ma una delicata fragranza, una miscela di bacche rosse, votive e vaniglia, realizzata per l’occasione da Scent Company (un negozio che fa branding olfattivo) e studiata sulla base di agli arredi e ai tessuti della casa por ottenere una continuità con il percorso. La sorpresa arriva bene lì, quando oso venire fatti ad accomodare nel salone da ballo: sembra dorato e lo specchiere è illuminato dalla luce della candela che crea un’atmosfera vintage. Quando il soprano Paola Camponovo inizia a cantare, accompagnata al pianoforte da Alfredo Blessano, sembra di essere proiettati in una festa privata fra il Settecento e l’Ottocento, nei saloni sfarzosi dei palazzi dai nobili. La musica classica rende questa esperienza ancora più preziosa e unica.

Per la prima serata del 21 aprile, se è disponibile il Vansìsiem Lied Duo con “Paysages choisis”, devo iscrivermi a un concerto diverso: il 16 giugno (20) e venerdì 17 giugno (20) il recital è previsto dal soprano Paola Camponovo su musiche di Fauré, Mozart e Schubert con l’accompagnamento di Jelena Engelhardt all’arpa e il viaggio dell’harpista svizzera Céline Pasche alla scoperta di un Barocco meno battuto con “Dans le goût de la harpe”. L’ultimo appuntamento sarà il 20 ottobre con due appunti (tutti 17 e tutti 20) con l’elogio di Franco Faccio con il Quartetto in sol maggiore per due violini, viola e violoncello che nel 1864 vinse il secondo premio al Concorso della Società di il Quartetto di Milano. A seguire Trio d’Archi “Il Furibondo”, format con Liana Mosca al violino, Gianni de Rosa alla viola e Marcello Scandelli al violoncello, accompagnati dalla violinista Roberta Bua. E’ possibile prenotare i biglietti, previa prenotazione, sul sito www.quartettomilano.it.

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