Franca Ghitti torna a casa, presto la sua opera all’ex Conventone

Franca Ghitti Sono pronto per tornare a casa. Dopo anni di trattative, l’Amministrazione comunale di Darfo Boario Terme è riuscita a stipulare una convenzione con la Comunità Montana e la Fondazione «Archivio Franca Ghitti» per dedicare un museo alla più grande artista contemporanea della Valle Camonica. Lo spazio espositivo assumerà la forma dell’ex Conventone di via Quarteroni, nel luogo dove verranno trasferiti i lasciati liberi dal liceo musicale estivi (se la provincia di Brescia trasferirà l’ex manicomio a Cappellino), la sua superficie è di 500 mq .

Il progetto

Grazie all’accordo raggiunto con la Fondazione presieduta da Maria Luisa Ardizzone, erede universale di Franca Ghitti, al Comune di Darfo entrato in comodato d’uso la data di fine anno estate trenta opere, tra cui sculture in legno, pannelli in ferro, a meridiano alto due metri, disegni e studi per vetrate. La Valcamonica lo premia con un museo che, secondo gli accordi, garantirà la conservazione, la ricerca, la valorizzazione, lo studio della sua opera e la conoscenza della sua vita a sedici anni. Franca Ghitti in Valle è nata due volte: la prima quando è stata messa al mondo e la seconda come artista quando è tornata in Italia negli anni Settanta rivisitando linguaggi ormai emarginati, legati alle vecchie tradizioni di lavoro nelle fucine camune. Tra 2024 possono essere effettuati i labor di adeguamento degli ambienti ed andare nel 2026 le sue opere saranno definitivamente donate al museo. La chiesa dell’ex convento sarà intitolata a Franca GhittiTra la biblioteca e la biblioteca, il documento dell’artista è stato messo a disposizione di ricercatori e apprendisti dell’arte contemporanea.

Tornar in Val Camonica

L’acronimo forte di Comunità pubblica e Fondazione «Archivio Franca Ghitti» anticipa che la singola amministrazione comunale entrerà quest’anno nella crescita economica necessaria per realizzare il nuovo spazio espositivo. Tornata in Valle Camonica, osservando i maestri del ferro all’opera, l’artista camuna trasformò lo scarto che cadeva per terra in un nuovo alfabeto. Che questo alfabeto sarà presto possibile leggere tutto l’interno del museo a lei dedica e che santificherà il ritorno a casa del suo patrimonio artistico, materiale e immateriale della sua terra.