Un’auto armata (vero) coperta di libri: dove vederlo

Ora è installata la (vero) auto coperta del libro che si concluderà il 25 aprile sarà esposta nel cortile di Palazzo Reale. Tutti potranno partecipare all’opera: sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile, infatti, dalle 10 alle 19, sarà possibile portare il proprio libro di recupero stampato presso la Corte Grande di Palazzo Reale per contribuire alla realizzazione dell’allestimento.

L’installazione “Solo la cultura può fare la guerra”, nasce dall’idea di Lorenzo e Simona Perrone, artisti che da sempre imbiancan libri di recupero, nascondendo il testo sotto una candida patina di gesso e racchiudendo con questo gesto di trasfigurare un altro libro in un archetipo che rappresenta la cultura, il sapere, la presa di coscienza, il pensiero migliore della nostra civiltà. Il progetto è promosso e prodotto dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e LibriBianchi in collaborazione con Eidos Partners e realizzato dall’agenzia creativa e casa di produzione YAM112003.

“La cultura è consapevolezza: della storia, del mundo che ci circonda, delle pulsioni più profonde dell’uomo, della necessità della pace e della bellezza per sopravvivere alle storture e alle efferatezze e per maneggiare gli strumenti per cambiare meglio la vita nostra e degli altri. Io libri tutto questo. Ogni grande scrittore – italian, russian, ukrainian, american, afghan… – ha contribuito, e continua a farlo, ad arricchire la nostra coscienza por consentirci di attivare la parte migliore di noi, in un viaggio di educazione alla vita che mira a sconfiggere ogni guerra. Per questo il Comune di Milano si è offerto volontario per sostenere e ospitare l’installazione in Piazza Reale, con l’obiettivo di riflettere a lungo il suo fondamentale sostegno alla cultura nella comprensione e nel superamento di tutti e di tutti i conflitti”, afferma Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune. Milano.

“Solo la cultura può fermare la guerra” è un’installazione partecipativa che arricchisce l’intervento diretto del pubblico e torna all’accento poiché la cultura – il libro – è l’unico strumento veramente efficace per fermare la guerra, rappresentato dall’auto Armato Dal 23 aprile alle 25, un’auto sarà sistemata nella Corte Grande di Palazzo Reale quando la persona sarà interessata a partecipare portando con sé un libro che dopo essere stato imbiancato insieme ai due artisti, sarà posizionato nell’auto armato, il quale, là fine della manifestazione, sarà intermente sommerso dai volumi. Sfiderò un libro bianco come sfiderò uno stendardo per invocare uno stop, ma non per arrendersi a un bel destino. È un ultimo gesto, di speranza, un libro bianco che senza urlare, in silenzio, parla di ritmo.

Il tentativo è che io porti consapevolezza sul fatto che solo l’educazione alla non violenza, schierata cioè contro l’aggressione e la prevaricazione dello stesso tipo, potrebbe aiutare i giovani di oggi a changee l’atteggiamento dell’uomo verso i suoi simili, per scoprire insieme nuove vie di confronto senza l’uso delle armi. «Già Platone, duemilacinquecento anni fa scriveva (Timeo, 86-87): “Perché malvagio nessuno è di sua volontà, ma il malvagio divino malvagio per qualche prava disposizione del corpo o per un allevamento senza educazione…” – sottolineano gli artisti Lorenzo e Simona Perrone – Quindi non c’è nulla nella nostra physiologia che ci costringa ad agire in modoviolence e letale, è solo un fatto culturale. Dobbiamo cominciare da lì, dall’educazione, dallo studio, por suggerire nuovi comportamenti “disarmanti”». Così il carro armato messo “fuori combattimento” da migliaia di libri bianchi è un gesto di speranza. Un messaggio forte e dirompente, una scultura imponente e muta che grida in tutte le lingue “Solo la cultura può fermare la guerra”.

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