Al via la Biennale d’Arte a Venezia, migliaia i visitatori. Leoni d’oro ad America e Gran Bretagna

“Il Biennale d’Arte se ti presenti davvero con una grande edizione internazionale: Venezia e l’Italia sono al centro dell’attenzione del mondo. È un’edizione fantastica, con grande partecipazione, con grande qualità artistica, e dimostra davvero che l’Italia quando investe nell’internazionalizzazione, nell’arte contemporanea o nell’architettura contemporanea è un punto di riferimento non solo per il suo glorioso passato ma anche per il suo fortissimo presente “. Lo ha sottolineato il Ministro della Cultura, Dario Franceschiniparlando con i giornalisti a Venezia a margine della cerimonia di consegna dei leone d’oro da lei Biennale d’Arte a Ca Giustinian. Dopo quattro giorni di pre-opening, con oltre 20mila presenze, tra giornalisti e addetti ai lavori, oggi sono aperti le porte della 59esima edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo “Il latte dei sogni”, a cura di Cecilia tedesca.

Franceschini alla Biennale: dall’Ucraina con altri ministeri Cultura

Già dalle prime pregate se siete iscritti migliaia di visitatori. “L’Italia – ha detto il ministro – è presente con un bellissimo padiglione, con un solo artista, Gian Maria Tosatti: è una scelta coraggiosa ma sono sicuro che avrà grande successo”. Franceschini ha anche evidenziato l’impulso del suo ministero a sostegno dell’arte contemporanea. «In questione anni – ha precisato – Abbiamo recuperato un ritardo che colpevolmente c’è stato, immaginando di competere fosse solo tutelare quello che ci hanno lasciato generazioni venute prima di noi. Al ministro abbiamo creato una direzione “Creatività Contemporanea”, abbiamo investito in Biennale, in Triennale, in Quadriennale, nel Maxxi, in una molteplicità di iniziative che dimostrano che l’Italia ha grandi maestri e giovani talenti».

PREMIO

Con il cuore all’Ucraina, contro “l’errore della guerra”, a differenza delle donne in ogni parte del mondo e della libertà di pensiero con l’unico “esercito di cultura”: sono lo stato dell’artista tedesco Katharina Fritsch l’artista Cilena Cecilia Vicuña, insignite dei Leoni d’Oro alla carriera, con il pappagallo parole commosse a dare il senso della cerimonia di premiazione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Il premio dei Leoni d’oro della Biennale ha visto vincere l’artista afro-americano Simone Leigh e, per la maggiore partecipazione nazionale in Gran Bretagna con il padiglione “Feeling Her Way” ai Giardini. Il padiglione britannico, curato di Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce. Il premio è stato assegnato, in quest’ultimo caso, all’artista afro-caraibica britannico. Trionfo dell’Africa. Nulla all’Italia. La Giuria internazionale, presieduta dall’italiano Lorenzo Giusti, ha inoltre attribuito due menzioni speciali alle partecipazioni nazionali, andate alla France, “Les rˆves n’ont pas de titre / I sogni non hanno titoli” con la presentazione di Zineb Sedira, curatrice Yasmina Reggad , Sam Bardaouil e Till Fellrath;, e all’Uganda, “Radiance: They dream In Time”, nazionale alla sua prima partecipazione alla veneziana, curata da Shaheen Merali, con le opere degli artisti Acaye Kerunen e Collin Sekajugo. Nella motivazione del Leone d’Oro alla Gran Bretagna, il tour è sotterraneo, poiché Sonia Boyce propone «un’altra lettura del racconto attraverso il sogno. Lavorando in collaborazione con altre donne nere, rivela una moltitudine di storie rimaste inascoltate. Boyce propone un linguaggio molto contemporaneo sotto forma di frammenti che lo spettatore arricchisce attraverso la sua esperienza nel padiglione.

Il Leone d’Argento al miglior Giovane artista della Mostra d’Arte è assegnato al libanese Ali Cherri per la sua «narrativa che separa dalla logica del progresso e della ragione». “Ho ricevuto il premio pensato ai lavoratori del Nord Sudan che mi hanno aiutato”, è stato l’artista. Il tour è stato composto da Adrienne Edwards (presidente, Engell Speyer curatore e direttore degli affari curatoriali del Whitney Museum of American Art), Lorenzo Giusti (direttore della GAMeC di Bergamo), Julieta González (direttore artistico dell’Instituto Inhotim in Brasile) , Bonaventure Soh Bejeng Ndikung (curatore freelance, scrittore e biotecnologo e direttore artistico di Savvy Contemporary di Berlino) e Susanne Pfeffer (direttore del Museum Mmk für moderne kunst di Francoforte e già del Fridericianum).
Ho premiato alla carriera, già annunciati, sono andati alla tedesca Katharina Fritsch (che ha presentato la scultura di apertura, Elephant, replica of an elephant tassidermizzato) e alla cilena Cecilia Vicuña, che vive a New York, ed è anche una traduttrice di sudamericano poesia e attivista politico (il premio è stato assegnato alla mamma).
Menzioni speciali a due donne: l’inuk Shuvinai Ashoona per le sue critiche al colonialismo e Lynn Hershman Leeson per il suo lavoro cyborg.

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