Scintilla a stelle e strisce in tv di Alan Friedman e Edward Luttwak. “Zelensky parla tutti i giorni con Putin” – Il Tempo

luca de lellis

Scintilla a stelle e strisce. Nel corso della trasmissione con Giovanni Floris, DiMartedì, martedì 26 aprile il suo La7, dovuto agli esperti americani se suonava duro. I protagonisti dello studio televisivo sono l’ex direttore del Financial Times di Londra, Alan Friedman, e il politologo Edward Luttwak. «Luttwak dice due cose contraddittorie – ha attaccato Friedman – dà una fa il falso parte del Pentagono che dice bisogna mandare più armi all’Ucraina. La mia vergogna ha detto questo. Poi, invece, ha detto una frase della propaganda russa che chiede un referendum a Donetsk come in Crimea con falsi dei, finti, illegali pupazzi, fantocci russi”. Non è finita qui, perché il giornalista newyorkese ha rincarato i due: “Luttwak, come di destra che ama Reagan e ama Trump anche quando in ginocchio, ossequio davanti a Putin, vuole che Biden faccia un’offerta a Putin?”

Non se attende la risposta dell’economista di origine rumena, si oppone: “Quella vicino lo spiego è che arrivando alla pace prima bisogna chiudere la porta a possibile vittoria russa. La forza per armare l’Ucraina ha poche armature e carrozze, non in Europa e ci sono molti depositi che non vengono utilizzati. Bisogna mandare molte armi in questo combattimento di terra e, per tutto questo tempo, se dovrebbe fare un’offerta credibile a Putin». Visibilmente sconvolto, Friedman insiste: “Chi fa l’offerta?” Luttwak a quel punto sbotta, non l’apparente tranquillità sul suo volto: “Non lavoro per un circo. Sono un consulente strategico del mio governatore. E tra i governi alleati dobbiamo lavorare nel campo delle possibilità. Zelensky deve dire a Putin, visto che parla sempre, ‘Ho accettato un plebiscito’, e perché deve essere cessate il fuoco”. Dallo studio emerge voci contrastanti. “Come fanno a parlare tutti i giorni se la prima cosa que voleva fare Putin era ammazzare Zelensky?”.

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