Il patriarca Kirill e Putin: uno di noi… | Caffè Gramellini

Avendo sentito dire da più parti che quello in corso era uno scontro di civiltà tra il bieco capitalismo occidentale e le nobili tradizioni di SSanta Madre RussiaMi sono avvicinato alla biografia del patriarca Cirillo con un misto di invidia e venerazione. Il particolare che in gioventù il papa di Putin fosse stato una spiare del Kgb (proprio come Putin) rendeva ancora più affascinante la sua conversione spirituale: anche in profondità Fra Cristoforo aveva cominciato maluccio. Mi erano rimasti nella memoria i discorsi nei quali Kirill se l’è impossessata con il denaro, i vizi e il lusso ostentato. “Io nuovo idoli creati dall’Occidente”, li chiamava. Perciò potete immaginare quanto mi abbia stupito aprendere quegli idoli nessuno li adora più di lui, che possiederebbe una città in Svizzera e un sul Mar Nero accanto a quello del confronto Putin, oltre a ricchezza personale Estimato dagli oppositori in 4 miliardi di dollari, ottenuto con generose percentuali sul commercio di alcol e tabacchi.

Sulle prime ci sono rimasto un po’ maschio. È vero che in Italia abbiamo avuto i papà simoniaci del Rinascimento, ma abbiamo avuto anche il RinascimentoMentre il contributo del Patriarca Kirill allo sviluppo delle arti se sarebbe fine limited alla foto che ritrae su un megayacht in costume da bagno Poi però mi sono detto: vuoi vedere che lavora anchor per i servizi segreti? un spia sotto copertura contro la tortura del capitalismo perché in missione per conto di Io.

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29 aprile 2022, 06:42 – modificata il 29 aprile 2022 | 09:36

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