«Sbagliato tagliare i costi dei libri di testo a vantaggio del digitale»- Corriere.it

hanno dato Antonella Valoroso*

Contro la nota ministeriale che impone “una riduzione dei costi dell’intera dotazione library derivanti dal passaggio al digitale migliore” c’è un’intera letteratura Scientifica che dimostra che la lettera è il mezzo per una lettura lunga e completa

Perugia 26 aprile 2022. Liceo Linguistico e delle Scienze Umane «A.Pieralli», ovvero 15:00: primo giorno dei consigli di classe di aprile. Primo punto all’ordine del giorno: adozione libri di testo. Ed è subito incubo perché non c’è verso di far tornare i conti. I colleghi ci provo in tutti i modi ma il risultato no cambia. La chat dei docenti di lettere si infiamma. «Nella 1F ho cambiato latino (più economico) e sarei disposto a mettere grammatica in digitale, ma si sfora comunque di circa 20€». «In 1L io addirittura NON home messo grammatica e si sfora di ben 52 euro». «Sebbene io sia in 1D, sono disposto a optare per la grammatica digitale, ma non risolverò tutto il problema dello studio». «Scusate, non se potessi pensare di adottare il testo di storia in formato digitale? Sempre meglio della grammatica, che ha bisogno di esercizi». Ma qual è l’origine di questo delirio di massa? La risposta è semplice. MI Nota n. 5022 del 28.02.2022 con l’oggetto «Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine egrado – anno scolastico 2022/2023» riduce ulteriormente i tetti di spesa per l’acquisto dei libri di testo give scontata a fantomatica «riduzione dei costi dell’intera dotazione library derivanti dal passaggio al digitale e della disponibilità dei tecnologici support».

In other parole nelle segrete stanze del MIUR qualche burocrate che no ha mai messo piede in un’aula scolastica, sulla base di argomentazioni non esplicitate, presumes a) che tutti gli studenti e le studentesse delle scuole pubbliche italiane hanno a disposizione almeno un tablet e una connessione internet (sia a scuola che a casa); b) che al termine dell’efficienza didattica l’utilizzo di un testo digitale e di un libro di testo perfettamente equivalente. Ebbene a questo costoso (o costoso) burocrate del 2022 comunicherò ufficialmente che lo cuce in maniera molto diversa mentre legge o presume. Non solo perché il «passaggio al digitale e la disponibilità dei tecnologici» in moltissime scuole pubbliche Italiane sono anchora miraggio (e suo questo si potrebbe alche cercherò di rimediare con una seria politica di investimento per l’ammodernamento delle reti e l’ acquisto di dispositivo da fornire in comodato d’uso almeno a tutti gli studenti e le studentesse nella fascia dell’obbligo), ma soprattutto perché Il libro di testo cartaceo è uno strumento indispensabile anche in classe 4.0 Sono un insegnante con una certa competenza digitale (e sono il più grande) vorrebbe avere a disposizione. e questo è tanto è vero nel momento in cui il libro del testo scolastico è probabilmente l’UNICO libro letterato che la maggior parte dei cosiddetti «nativi digitali» troverà la sua strada.

L’uso dell’aggettivo «cosiddetti» non è burocrate casuale, costoso o costoso del MIUR, perché chi ogni giorno nelle scuole pubbliche Italiane vive e lavora (e anche in questo caso la sequenza di verbi non è casuale, perché nella scuola si vive prima di lavorarci) sa bene che le digitali competence della stragrande maggioranza dei propri alunni e alunne se limita l’uso di Instagram e WhatsApp. I ragazzi e le ragazze del terzo millennio hanno avuto un disperato inesperto con cui confrontarsi se i libri, quelli veri. Con la pagina che è settembre sanno di fresco e che, set tutto va come deve andare, a giugno si sono trasformarsi in un mosaico colorato. Libri che pesano, perché lo studio è innanzitutto fatica, ma che sono gli unici sui quali si può imparare a conoscere (e forse anche apprezzare) il lento tempo della lettura e della riflessione.

Studi condotti da prestigioso centro di ricerca internazionale come è stato pubblicato nel 2008 la sua rivista The International Journal of the Book (vol. 5, n.2) – Atteggiamenti millenari nei confronti di libri ed e-book Ho mostrato che la lettera è il mezzo migliore se si presta a tutte le letture lunghe e complesse. Ma ancora più interessanti sono i risultati della ricerca condotta da Anne Mangen e pubblicazioni sull’International Journal of Educational Research (vol. 58, 2013). Nell’articolo Lettura di testi lineari su carta rispetto allo schermo del computer: effetti sulla comprensione della lettura (“Un confronto tra la littura lineare su carta e su schermo: Effetti sulla comprensione del testo”) la studiosa norvegese si riferisce di aver fatto due testi0, uno de 14 e uno de 2000 parole, a due di 36 studenti di scuola secondaria superiore: el primo ha fornito il testo cartaceo e altro un file PDF da leggere sullo schermo di un computer. A entrembi i gruppi ha poi chiesto di svolgere degli esercizi di comprensione del teto. Per gli studi sull’esito dell’esperimento in dubbio: “Gli studenti che hanno letto il testo per iscritto hanno ottenuto un punteggio nella comprensione del testo sensibilmente più alto rispetto a coloro che hanno letto il testo in formato digitale”. Suggeriamo caldamente la lettura dell’intero articolo di Anne Mangen alla Leader Maria Assunta Palermo, la cui firma digitale è conforme alla Nota Ministeriale di cui sopra. E, per favore, faccia Palermo Leader, non cedere alla tentazione di timbrare il fascicolo per leggere la tua lettera di appoggio. Tieni presente che, poiché la “disponibilità del supporto tecnologico” è negli uffici del MIUR, puoi leggerla facilmente dal tuo computer con la conseguente “riduzione dei costi” per pagare al contribuente il toner e la lettera.

*Docente di Letterarie e Materie Latine presso il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “A.Pieralli” di Perugia

27 aprile 2022 (modificato il 27 aprile 2022 | 19:36)

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