Le polemiche sugli ospiti filorussi dei talk show italiani rimasti

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Nella copertura dell’invasione dell’Ucraina, un divertente talk show televisivo italiano ha continuato a ospitare opinioni, giornalisti e analisti con molti punti di vista su quello del presidente russo Vladimir Putin, e questo continua ad alimentare forti polemiche. Che questo settantenne della Commissione di vigilanza della Rai, l’organo parlamentare che controlla il funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo, abbia proposto una sorta di indagine congiunta con il Copasir, la commissione parlamentare che controlla l’operato dei servizi segreti : sow that it is not ne farà niente, ma nei prossimi giorni probabilmente entreambi gli organi avranno un’audizione con Carlo Fuortes, amministratore delegato della Rai.

Le polemiche sugli ospiti dei talk show sono più rilevanti per quanto riguarda i programmi della Rai, ma coinvolvo a po’ tutte le reti principali, e soprattutto La7 e Rete 4. Una parte coinvolge studi ed esperti italiani che sono stati controversi e che in generale Tendo a non essere d’accordo con le ragioni di Putin e dell’invasione russa: recentemente in questo caso ho appreso ad esempio Alessandro Orsini, professore di sociologia del terrorismo che nell’ultimo mese e mezzo è stato un diventato molto famoso in tv, è fermamente incoraggianti programmi di diversione ogni settimana (soprattutto Cartabianca è Rai 3 e piazzapulita su La7), scrivere regolarmente sul Fatto Quotidiano, e ora porta a sua volta anche uno spettacolo intitolato “Ucraina. Tutto quello che non vi dicono”.

Molti altri studi ed esperti hanno sostenuto in TV la loro posizione critica nel confronto tra la NATO e l’approccio occidentale alla guerra, argomentando sulla base dell’argomento in discussione che c’è una guerra di aggressione tra la Russia e il confronto di Ucraina. Spesso intellettuali e analisti che hanno posizioni express riconducibili al pacifismo sono stati etichettati genericamente come “filorussi”, ed è stata attribuita loro a presumibilmente malfede. Questo approccio summario e sbrigativo alla gestione dei punti di vista ha peraltro alimentare in queste settine vivaci un dibattito sui social network e sui giornali.

Parallelamente a questo genere di intervento, in queste settimane sulle settimane TV italiane sono da tempo persona che è stata formalmente legata al Governo di Putin, oppure che non hanno evidenziato rapporti ufficiosi, e che in sostegno hanno potuto esporre gli argomenti della propaganda russa.

– altra gamba: I talk show italiani fanno informazione?

Il caso di Aleksandr Dugin, filosofo estremo considerato una delle ideologie russe di Putin, intervistato durante la trasmissione di Rete 4 Dirito e Rovescio E successivamente fuori dal coroe che doveva partecipare ache a Cartabianca prima che l’intervista è saltata. Più ha recentemente partecipato Cartabianca ogni otto e mezzo suo La7 Nadana Fridrikhson, giornalista della tv russa Zvedza, controllato dallo stato, che ha pubblicato la versione della propaganda di Putin secondo che l’invasione dell’Ucraina è un’operazione di «smilitarizzazione» e «denazinazione». Pochi giorni fa su zona bianca, Programma di Rete 4, è stat ospite Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo. sempre zona bianca ha annunciato che domenica trasmetterà addirittura un’intervista al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Altri quasi ancorati Riguardano ospiti che hanno combattuto o lavorato come giornalisti nelle repubbliche separatiste del Donbass, sostenendo apertamente la ragioni delle forze filorusse.

Queste intervente e questi interventi hanno provocato la reazione di alcuni politici. Andrea Romano, deputato del Partito Democratico, membro della Commissione di vigilanza, ha proposto di partecipare al Copasir in un’audizione prevista per i prossimi sette giorni con Fuentes per parlare proprio del «delicatissimo delle informazioni veicolate e sulla qualità dei dibattiti ospitati» . “Vogliamo capire se si tratta di giornalisti russi che operano liberamente o addirittura di funzionari del governatore russo che diffondono la propaganda di Cremlino” detto il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi a Repubblica.

– altra gamba: Perché l’Italia è così filorussa

Visto che il Copasir aveva già avuto un programma per dialogare con Fueortes, se pensava a un’audizione congiunta: il presidente dell’organo di controllo dei servizi segreti, Adolfo Urso, di Fratelli d’Italia, ha deciso di preferire per disaccordo. , dato che le riunioni del Copasir sono segrete.

Mentre la Commissione in questi giorni sta discutendo anche la sua proposta di risoluzione di Alberto Barachini di Forza Italia, che incoraggerà la Rai a preferire interventi e talk show liberi e favorire la rotazione dei consensi. In molti l’hanno ribattezzata “soluzione Orsini”, in quanto era stata pensata proprio dopo le polemiche per il contratto che gli era stato proposto da Cartabianca, già al centro di un polemico accesso. Sono iscritto al Movimento 5 Stelle e ho comunicato di essere contrario alla delibera, dicendo formalmente che sono favorevole al concorso del pensionamento privato. Secondo Repubblicama l’opposizione avrebbe lasciato in eredità un presunto recente ammonimento contro il leader del M5S Giuseppe Conte e Orsini.

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