Filmo da vedere a maggio 2022

Una squadra – Il film di Domenico Procacci – al cinema dal 2 maggio

Il produttore che ha cambiato il cinema italiano dagli anni ’90 in poi esordisce dietro la macchina da presa con un documentario sul team che ha cambiato il tennis nostrano. Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli furono il colore che divenne l’unico tricolore di Coppa Davis (in Cile era il 1976), ma anche amici, nemici, testimoni di questa storia che parlava di sport, sentimenti, anche politico. Dopo la versione film, arriverà anche più estasa docuserie.

Doctor Strange e Multiverse della follia di Sam Raimi – al cinema dal 4 maggio

dottore strano, ci risiamo. Con un’avventura che porta il supereroe più psichedelico della Marvel, ancorato da Benedict Cumberbatch, nel Multiverso del titolo. Un tempo che paragonerò a decifrare con la decisione di fidato amico Wong (Benedict Wong) e di Wanda (Elizabeth Olsen), più non arriva Scarlet Witch e riduce lo spin-off Disney+ Visione di Wanda. Regia di Sam Raimi, di ritorno nel MCU dopo gli storici (e amatissimi) Uomo Ragno con Tobey Maguire. Aspettative dei fan già altissime.

non dovuto di Nir Bergman – al cinema dal 5 maggio

Aharon (Shai Avivi), ex designer, ha lavorato sodo per dedicarsi cento per cento alla figura di Uri (Noam Imber), un giovane ragazzo che vive nello spettro autistico. La loro vita cambia quando, per mille motivi, decido di non comprare una lettera stampata sulla sua lettera impossibile: a viaggio negli Stati Uniti. L’israeliano Nir Bergman dirige questo piccolo cult già passato per i festival di mezzo mondo.

Gli Stati Uniti controllano Billie Holiday di Lee Daniels – al cine dal 5 maggio

Dopo una lunga attesa, arriva nelle esce italiano il biopic che ricotruisce uno degli episodi più oscuri e sommersi della vita di una delle maggiori cantanti della Storia. Nel 1939, composizione di Billie Holiday strano frutto, una canzone che condannava la storia del linciaggio dei neri negli USA. E che fu dunque dall’FBI visto come una miniera e un potenziale inno della rivolta degli afroamericani. Il reale è di Lee Daniels (Prezioso il paperboy), la protagonista Andra Day ha ricevuto una meritata nomination agli Oscar 2021.

settembre di Giulia Louise Steigerwalt – al cinema il 5 maggio

Forse non tutti ricordano che Giulia Steigerwalt era la fidanzatina di Silvio Muccino nel culto del fratello Gabriele Vieni mi manchi mai. Negli anni ha lasciato la recitazione per passare alla sceneggiatura (nel suo curriculum Croce e delizia, Il campione e il recente Marilyn ha gli occhi neri), e ora debutta come regista. Con la storia di tre personaggi, in un Seicento, se sono d’accordo con la vita che sto vivendo, non è che sto sognavano. Nel ha scelto Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e la cantante-attrice Thory.

Ti giri dentro di Sofia Alvarez – 6 Majors (Netflix)

Illinois dramma adolescenziale “made on Netflix” è ormai un genere a sé. Ed ecco che arriva un nuovo titolo. Cioè la storia di Auden, che, nell’estate prima dell’inzio del college, trovò il misterioso Eli, compagno insonne. Bada alla città di Colby ho dormito, e ho intraprendono una missione notturna per aiutare Auden a vivere la vita entertainment e spensierata da adolescent che non aveva mai saputo di volere. Tra i nomi “adulti”, Andie MacDowell, Dermot Mulroney e Kate Bosworth.

alcarra di Carla Simón – al cinema dal 12 maggio

Già autore del bellissimo esordio tenuta 1993, la spagnola Carla Simón diventa il forte dell’Orso d’oro vinto lo scorso febbraio per questa opera seconda. Ambientato ad Alcarràs in Catalogna, dove è nato il regista, il film è un dramma rurale familiare con il suo partner agricolo. Al centro c’è la famiglia Solé, che se si oppone all’intenzione di installare pannelli solari è un appezzamento agricolo dedicato alla coltivazione del pesce.

Generazione a basso costo – Zero Fucks Given di Julie Lecoustre e Emmanuel Marre – al cinema dal 12 maggio

https://www.youtube.com/watch?v=oZZcihJHPOC

La fu Adèle di Kechiche diventa protagonista di un ritratto tutto femminile incentrato sulla sua legge e sul suo carisma. Adèle Exarchopoulos è una hostess di una compagnia low cost che se si barcamena tra un lavoro che non soddisfa, qualche relazione tra uno escalo e l’altro e l’elaborazione di un mourto famigliare che è una ferita aperta anchor. titolo italiano sciocchino che mi viene in mente una commedia, quando in realtà c’è un affresco esistenziale decisamente struggente, grazie soprattutto alla bella prova della protagonista.

Io e Lulù di Reid Carolin, Channing Tatum – al cine dal 12 maggio

Un altro stupido titolo italiano per quello, in originale, è semplicemente: Cane. Ancora una volta, il debutto reale di Channing Tatum, che co-dirige con Reid Carolin, la storia di un ex marine che è riuscito a gestire un soldato morto sul campo. Destinata ad essere soppressa perché traumatizzata lei dalla guerra, Lulù svilupperà col protagonista un rapporto ovviamente speciale. Puro esempio di “Americana” che Tatum, come sempre, regge benissimo sulle sue (larghissime) spalle.

L’arma dell’inganno – Operazione Carne Tritata da John Madden – al cinema a 12 anni

L’operazione del titolo è il pianoforte condotto nella primavera del 1943, nel pieno della seconda guerra mondiale, fornendo servizi angloamericani per rintracciare l’esercito nazista. Il genere è il classico spy-bellico, e la regia affidata al John Madden di shakespeariano innamorato. E difatti l’aria di questo film è quella de produzioni 90s come non se ne ne fanno più, con tutti i volti British Giusti: Colin Firth, Matthew Macfadyen, Johnny Flynn, Tom Wilkinson, Kelly Macdonald e Jason Isaacs.

Squadra segreta 355 di Simon Kinberg – al cinema dal 12 maggio

Il neo-Oscar Jessica Chastain award, le premiate all’Oscar Penélope Cruz e Lupita Nyong’o, prima Diane Kruger, Fan Bingbing e, principale presenza maschile, il prezzemolinissimo Sebastian Stan. Per un’azione al femminile che se metti tra il solito Bond e il pasticcio 8 oceano. Location sparse per il mondo, naturalmente femminista messaggio, colpi di scena quanto basta: puro intrattenimento, e va bene così.

Il ginocchio di Ahmed di Nadav Lapid – 18 major (MUBI)

Con la domanda che è il mese di Cannes, MUBI forma una serie di titoli “a tema”. Tra i più interessanti c’è l’ancora inedito Il ginocchio di Ahmed, vincitore del Premio Giuria per il Festival dell’anno scorso. Y., un dissidente israeliano registrato con un progetto cinematografico per il suo Ahed Tamimi, ha vissuto in un meraviglioso villaggio nel deserto del Negev per assistere alla proiezione del suo film. Lì contra Yahalom, un funzionario del Ministero della Cultura che dovrebbe fargli dare indicazioni, ma che si rivela animata da ben altri scopi…

Sterno notte – Prima parte di Marco Bellocchio – al cinema il 18 maggio

Marco Bellocchio torna sul rapimento Moro e al suo Buongiorno, nota, ma con un film/serie ancorato a monumenti e ambizioni. Fuori concorso a Cannes 2022, non importa se c’è un prodotto per l’ottavino o per il grande spettacolo: il Cinema (no: il Cinema di un Maestro), basta. La prima parte arriva il 18 marzo, la seconda il 9 giugno, perché l’opera andrà in onda in formato seriale originale in autunno su Rai 1. Super cast: Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, più Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi e Gabriel Montesi.

Gagarina – Proteggi ciò che ami di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh – al cinema di 19 anni

Rimandatissimo da mesi (non: anni), ecco finalmente uno dei veri colpi di fulmine delle ultime stagioni. An esordio alla regia che mischia racconto di formazione, sci-fi e quell’affresco delle banlieue che va dall’Odiare un I Miserabili. Tutto però vista stavolta con gli occhi di ragazzini (bravissimi) della seconda generazione, e con un finale che vola: in tutti i sensi. Il volto femminile principale è Lyna Khoudri, co-protagonista della puntata di l’ufficio francese con Timothée Chalamet.

Marinaio di montagna di Karim Aïnouz – 23 maggio (MUBI)

dopo lo splendido La vita invisibile di Euridice Gusmão, vincitore della sezione Un Certain Regard a Cannes 2019, il brasiliano Karim Aïnouz compie un altro viaggio visivo nei ricordi. Ma stavolta i pensieri ei sentimenti messi in scena sono anche i suoi, visto che per la prima volta si avventura in Algeria, patria di suo padre. Un altro bel titolo inedito del noi della rassegna cannense de MUBI: il film è stato presentato sulla Croisette lo scorso anno, tra le proiezioni speciali.

Top Gun: Maverick di John Kosinski – al cinema dal 25 maggio

Questo sequel-blockbuster, anche se ha causato una pandemia, è tornato a Cannes e ha lanciato la retrospettiva del Festival dedicata al suo protagonista Tom Cruise. Che ritorna nei panni del pilota cultissimo Pete Mitchell, ora passato al ruolo di struttore e mentore di giovani allievi. Ancora una volta Miles Teller e Glen Powell, insieme a Val Kilmer alias Tom “Iceman” Kazinsky. Mac ci ha suonato al fianco di Ed Harris, Jennifer Connelly e Jon Hamm.

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