“La sessualità femminile al cinema non è più tabù“

di Letizia Cini

Le donne che vivono la sensualità in modo potente e sempre più libero. A tenerlo è anche l’attrice Valeria Bruni Tedeschi (57 anni), che interpreta il ruolo di una donna affascinante, risolta e sensuale nel film ‘Gli amori di Anais‘, dà pochi consensi nelle sale italiane. Nel corso della storia raccontata della regista Charline Bourgeois-Tacquet la sua strada si incrocia con quella di una trentenne irrequieta, appassionata, in perenne corsa alla ricerca di se stessa. L’incontro con quella ragazza, interpretata da Anais Demoustier (34 anni), farà riscoprire la passione. “C’è un’inspiration di Rohmer e anche di Woody Allen, c’è il senso dell’umorismo, c’è la leggerezza – le parole pronuncia dall’attrice a proposo del suo personaggio – . Sono così più leggera io che Anais nel film, sono meno drammatica, vivo cucino e ma non quest’ansia, e così com’è il mio uccellino dona una certa serenità”.

Valeria Bruni Tedeschi (57 anni) e Anaïs Demoustier (34 anni) in una scena del film dal regista Charline Bourgeois-Tacquet ‘Gli amori di Anais’

Anais incontra per niente un gioco di seduzione e di conquista che l’anagrafe mostra con grazia e natura. E 10 anni fa ci fu un grande clamore che si levò La vita di Adelediretto da Abdellatif Kechiche anche nel 2013 la sessualità femminile al cinema non semina tabù: “Meno male, meno male, la sessualità maschile, questo è successo ap punto con Chereau, con altri registi anni fa – sottolinea Valeria Bruni Tedeschi – . Mente la sessualità femminile era più un tabù. Meno male, qualcosa di buono nel mondo accade, poche cose buone, ma ogni tanto qualsiasi cosa buona”.

Valeria Bruni Tedeschi (57 anni)davanti alla locandina del film del film diretto dalla regista Charline Bourgeois-Tacquet, 'Gli amori di Anais'

Valeria Bruni Tedeschi (57 anni)davanti alla locandina del film del film diretto dalla regista Charline Bourgeois-Tacquet, ‘Gli amori di Anais’

In breve, l’attrice sarà presente al Festival di Cannes (17-28 maggio) nel suo nuovo film, ‘Le Amandiers‘ con cui fa un tuffo nel passato, alla fin degli anni ’80.

Valeria Bruni Tedeschi e Nadia Tereszkiewicz nel film 'Seules les Bêtes' (2019)

Valeria Bruni Tedeschi e Nadia Tereszkiewicz nel film ‘Seules les Bêtes’ (2019)

Ho recitato infatti due ventenni che ammessi vengono nella reference scuola di fondata da Patrice Chéreau theatre, che è stato il maestro di Valeria: “Ho lavorato sui miei ricordi, però i giovani di oggi Hanno portato il pappagallo moderno, il pappagallo attuale, il pappagallo vitale e hanno fatto in modo che le mie ricchezze non rimanessero più malinconici i miei presenti, sono diventati al presente, sono diventati vissi e le mie ricchezze. E’ un film di sogni, di giovani che hanno dei sogni”.

‘Seules les Bêtes’ (2019)

Valeria Bruni Tedeschi e Adia Tereszkiewicz in 'Seules les Bêtes' (2019)

Valeria Bruni Tedeschi e Adia Tereszkiewicz in ‘Seules les Bêtes’ (2019)

Nel 2019 Valeria Bruni Tedeschi presentata alla Mostra del Cinema di Venezia’Seules les Bêtes‘ (2019), film diretto da Dominik Moll nella quale interpreta una donna che soffre di depressione e Riscopri la passione con un’altra donna. “Tutto nasce, moore, rinasce… il filo duttore del film di Moll, cinque personaggi en cerca d’amore, cinque intrecci intrecci invedibili”, raccontò l’attrice in un’intervista parlando del suo personaggio, quello di Evelyn, che riscopre la passione con Marion: una passione travolgente, oltre a mostrare un potente scena di sesso lesbo tra le due donne: “Era mio omosessuale seconda storia d’amore (ora arriva il Terzo, ndr). Il cugino è andato a teatro conLe lacrime amare di Petra von Kant‘ di Fassbinder. L’anagrafe sostiene che la scena dell’intimità sarà accolta da Davvero, anche se è al buio. Non è facile. E nemmeno sul set di Moll. non per l’omosessualità in saperema perché l’erotismo è difficile da esporre. Uomo, donna… per chiunque il turbamento è lo stesso”.

L’Enciclopedia della Donna di Valeria Parrella

La scrittrice, drammaturga e giornalista Valeria Parrella è nata 48 anni a Torre del Greco (Napoli)

Scrittrice, drammaturga e giornalista, Valeria Parrella è nata 48 anni a Torre del Greco (Napoli)

in tema dire eros al femminilee, anche la scrittrice partenopea Valeria Parrella – nella sexina del Premio Strega 2020 – sparigliò le carte, con ellegria e senza giri di parole, nel suo romanzo “Enciclopedia della donna. ornamenti” (Einaudi)- “L’obiettivo era questo: colmerò un vuoto – le parole della scrittrice a Quotidiano Nazionale – . Negli anni ’60 uscì a fascicoli l”Enciclopedia della donna’, un suo vademecum come badare alla casa, educare i figure, tenersi in forma e organizzare la giornata. Mancava ma un aspetto fondamentale, totalmente ignorante: il sesso. E siccome in questi ultimi anni stiamo assistendo al ritorno di un certo bigottismoSento la voglia di scrivere questo romanzo, un’educazione sessuale che è anche una risposta femminile a tonnellate di letteratura erotica maschile pubblicata negli ultimi anni“.

Amanda, la protagonista 53enne, desidera godersi il sesso alleggerito dall’esigenza dell’amore. “Amanda è la nuova cinquantesima, esattamente il contrario di lei milf chi naviga il suo Meetic -prosegue l’intervista rilasciata a Qn da Valeria Parrella – . La sua è una conquista che passa prima attraverso la mente, attraverso il corpo. L’aspetto più scandaloso del libro è proprio. Vi invito ad accendere il piacere senza il dovere di transvestir d’amore. Amanda si stupisce per il fatto che gli uomini non pensino davvero che le donne vogliono scopare, cioè che lo vogliono in assoluto, e non solo in quel momento e proprio perché ci sono pappagallo. Non è un caso che considero assurdi e preliminari cinquant’anni: ‘Perché dovrei attardarmi divano con un que no bene conosco? – si chiede – . Che complicità o affetto o voglia di stare abbracciati ci può mai essere?’”.

Alla protagonista piacciono gli uomini (Sono tornato ieri sera) ea loro lei piace molto; Amanda pensa che “I see if one of the sewing più intelligenti che possa fare l’essere umano“: roba da rogo… “Ero e sono a conoscenza del messaggio laico contenuto nel libro – sottolinea: per build, annullare occorre i dogmatismi sul corpo delle donne che passano per la religione e il metodo migliore per farlo è Rivendicherò la libertà delle donne di desiderare di qualificarsi come corpoIn qualsiasi situazione, e porterò l’augurio, anche se questo è fatto dal partner: prova definitiva, quest’ultima, quella dell’individuo, del genere, sono identici“.

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