Anna la sfinge, nuova scena bio all’indomani del Met gala – Libri

(ANSA) – NEW YORK, 02 MAG – Prima pagina di “Anna”, biografia semiautorizzata, Anna Wintour scoppia a piangere.
Donald Trump non è stato eletto presidente e durante la riunione mattutina dello staff l’ex direttore di Vogue ha perso il controllo. I singhiozzi del “Diavolo Veste Prada” è una delle rivelazioni del libro dedicato alla regina della moda dall’ex direttrice di “The Cut” e “Cosmopolitan”, Amy Odell, arrivata in libreria nel giorno del primo Trionfo della Wintour: il 2 maggio madrina del ‘tappeto rosso’ dell’anno, il gala dell’Istituto del Costume del Met. Oltre 250 ha parlato con amici e collaboratori presenti e passati e richerche di archive tra le lettere del padre, il leggendario direttore del London Evening Standard Charles Wintour, ei servizi di fashion realizzati da lei nel corso de a carrier di decenni tra cui quelli per ” Viva”, rivista per sole donne edita l’Attico a cui il Wintour si è circondato di ridare dignità alla fine degli anni Settanta. Anna era bella, brillante, perfettamente elegante e con un accento britannico “elegante” che comandava con delicatezza il suo interlocutore yankee.
The Odell recupera una foto del 1969 da una rivista pubblicata dall’allora giovane Richard Branson, in cui la giovane, erroneamente identificata come Anna Winter, indossa gli abiti iconici della Swingin’ London: miniabito, abito pantalone e reggiseno a triangolo con l’ombelico say fuori Ci sono 450 pagine della biografia di cui ben 80 della nota a piè di pagina, vedi Anna? Emergono da questo saggio una borsa di dettagli interessanti e pettegolezzi del palato, anche il “quadro d’insieme” è lontano. Ora si sa che spesso si scontra con altri nei corridoi di Vogue “perché essendo britannica è abituata a governare a sinistra”; dopo una cena con Bill Gates confida quanto a suoi occhi “sia attraente” il fondatore di Microsoft; Andy Warhol dice ai suoi che “il Wintour non veste”. Anna, dice Odell, vuole un ritorno alla sua fotografia di “ritoccare il grasso al collo di un bambino”, indice di perfezionismo che ancora oggi ha incontrato all’indice tycoon e celebrità che non si conformano al loro canone. Ma chiè la vera Anna Wintour? E’ stato difficile, anzi impossibile, trovare persone pronte a confidarsi off the records. Amici e colleghi, secondi dopo Odell, hanno descritto una donna “complicata” contraddittoria, capace di grande generosità ma anche dal punto di vista professionale: “La sua concentrazione confonde con la freddezza”, ha descritto l’amica Emma Soames, che probabilmente ebbe la direzione di Vogue UK negli anni Ottanta.
(ANSA).

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