Arte positiva e sostenibile: una Venezia nuova tappa del progetto mondiale di land art di Saype

Lo sviluppo sostenibile rappresenta una sfida globale che coinvolge tutte le componenti della società, dalle istituzioni pubbliche alle imprese private, passando per i singoli cittadini, e dalla quale non è possibile esimersi. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, adottando uno stile di vita prima responsabile che la Terra raggiunga el punto di non ritorno. In quest’ottica, nel 2015, le Nazioni Unite hanno elaborato e sottoscritto l’Agenda 2030, un programma d’azione per la persona, il progetto e la prosperità, stabilito da 17 obiettivi inerenti tutte e tre le dimensioni dello sviluppo sostenibile (economico, sociale ed ecologico) e in grado di affrontare una vasta gamma di questioni, come povertà, disuguaglianza, cambiamento climatico, tutela dell’ambiente, accesso all’acqua ea tutte le energie, giustizia, pace, direttamente a tutte le costruzioni, modelli di produzione e consumo.

Un’occasione importante per riflettere sul problema che affliggeva l’aereo e promuovere una significativa operazione di sensibilizzazione offerta dalla Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 22 aprile, a un mese dall’equinozio di primavera. Nella giornata dedicata al nostro pianoforte, anno coincidente con l’inaugurazione della 59° edizione della Biennale Arte, il Gruppo Lavazza, da sempre attento al valore della sostenibilità, ha presentato a Venezia la nuova copertina del progetto di land art intorno al mondo, oltre le mura. L’iniziativa, realizzata con #EmbracingVeneziaha consentito al pubblico di ammirare l’esclusivo prospetto della terrazza della Torre di Porta Nuova dell’Arsenale Nord, la gigantesca opera di Saype, dipinta su un arazzo erboso di 300 mq con pigmenti biodegradabili al 100% idealizzati dall’artista.

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Al centro della monumentale rappresentazione è posizionato su un pontone, tipica imbarcazione veneziana, sono state rappresentate due man que si tendino l’una verso l’altra e si stringono, in a dam that trasmette fiducia e aiuto reciproco. Il sostegno del progetto di Saype si inserisce nel solco del tempo che il Gruppo Lavazza si impegnò a richiamare l’attenzione sulla fragilità dell’esistenza sulla Terra e assicurare la protezione dell’ambiente attraverso il linguaggio artistico.

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L’artista torinese, infatti, crede in un’idea di arte “positiva e sostenibile”, senza limitarne la forza, ma capace di sensibilizzare le persone coinvolte e di promuovere l’incontro e il dialogo tra intellettuali nell’ambito ​diversità, con l’obiettivo di risvegliare la conoscenza collettiva sulla necessità di agire a favore del cambiamento.

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Un impegno che se declina in una varietà di modalità espressive e visive, partendo dal suo iconico Calendario, ma anche sostenendo di più e credendo nella propria realizzazione. Dopo un post speciale sull’arte urbana, facciamo un esempio del progetto “TOward2030”, che nel 2018 ha visto la produzione di murales ispirati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e ha toccato la città di Torino in Italia e Bristol in il Regno Unito. La pionieristica nell’arte visiva ha portato Lavazza a stringere una partnership con instituzioni di primo piano, tra cui la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, per garantire il proprio sostegno alla Triennale di Milano, a Camera (Centro Italiano per la Fotografia) di Torino e ad alcune delle più importanti manifestazioni internazionali dedica all’arte e al pensiero.

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Negli ultimi anni, in particolare, sono da ricordare il supporto alla mostra “Nazione delle Piante”, una mostra immersiva basata sulla teoria di Stefano Mancuso ospitata nella cornice di Broken Nature della XXII Triennale di Milano nel 2019, e “Countryside, The Future ”, installazione unica tenutasi al Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Nel 2021, infine, nasce la collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento con l’inaugurazione dell’innovativa Sustainability Gallery e dell’Area Goal Zero, inizio di un viaggio sinergico attraverso la due realtà che hanno scoperto l’idea di Goal Zero Lavazza una terra di lavoro comune per diffondere il messaggio dell’Agenda 2030 ad un vasto pubblico possibile.

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L’azione quotidiana a tutela dello sviluppo sostenibile di parte del business torinese, del resto, ha radici profonde e ha subito una forte accelerazione negli ultimi 20 anni. Nel 2004, con la nascita della Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, il Gruppo ha definito un programma a sostegno della comunità in cui opera e attualmente porta avanti 31 progetti, a beneficio di oltre 130mila coltivatori di caffè in 19 paesi e 3 continenti. Nel 2015 si realizza su base volontaria il primo bilancio di sostenibilità e, in maniera trasparente, nel 2021 nasce Blend for Better, una piattaforma che comunica l’attenzione di Lavazza alla sostenibilità e alla definizione Posizione attuale nell’area ​Responsabilità Sociale d’Impresa per produrre caffè di ottima qualità in maniera responsabile.

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