Uffizi, per la prima volta una tela del ‘500 restaurata con gli oli essenziali

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Per la prima volta una tela del 1500 viene restaurata con un mix di olii essenziali. Ci riesce grazie ad una collaborazione tra gli Uffizi e il Policlinico Gemelli. Il dipinto è il “Silenzio” di Jacopo Zucchi.

Perché il cugino ritorna nel mondo, uno tessuto cinquecento viene ripristinato con l’aiuto di oli essenziali di origine vegetale. Ovvero con materiali totalmente verde, se potrebbe dire. L’opera in questione il silenzio hanno dato jacopo zucchine (Firenze, 1542 circa – Roma, 1596 circa), agli conservatori uffizi nel Terrazzo della Carte Geografiche, e l’intervento è frutto di una collaborazione tra il museo di Firenze e il Policlinico Gemelli Da Roma. La stampante è stata condotta nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che hanno collaborato con i tecnici del Laboratorio di Microbiologia del Policlinico A. Gemelli IRCCS: microbiologia propria dell’Università Cattolica – Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS la tavola pronta per la miscela dell’idrolato della bacca gialla e dell’olio essenziale di per gentile concessione di cannella che ha acconsentito al restauro del dipinto, che fa parte di un ciclo del nuovo dipinto che decora il soffitto luminoso del Terrazzo, recentemente riaperto al pubblico. Dal nuovo televisore, proveniente da Palazzo Firenze a Roma e trasportato grasso a Firenze per volere di Ferdinando I nel 1588, in questo speciale verde tecnico è rimasto solo ‘Il Silenzio’ in una fase di restauro. E i risultati di questo studio sono stati pubblicati nel suo “Journal of Fungi”, secondo la rivista scientifica internazionale

L’idea nasce da un ritrovamento: molte delle sostanze chimiche utilizzate per i restauri sono potenzialmente pericoloso sia per le opere d’arte che per la salute dell’uomo. Per questo ogni anno sono in corso di studio per individuare tecniche di restauro alternative, efficienti in questo momento meno aggressive. Preziose da questo punto di vista sono le ricerche incentrate su alcuni oli essenziali e idrolati, prodotti di origine naturale noti per la loro spiccata azione anti-batterica e anti-fungina.

“Illinois silenzio”, afferma il microbiologo maura divino, recensito in Microbiologia e Microbiologia Clinica edito dall’Università Cattolica, sede di Roma, “ha presentato una colonizzazione di biodeteriogeni fungini sulla posteriore della tessuto. Con la dottoressa Debora Minotti, ristoratrice, la dottoressa Daphne De Luca, ristoratrice e docente a contratto all’Università di Urbino e la professoressa Francesca Bugli, mia collega, stiamo portando avanti gli anni delle ricerche sull’impiego degli oli essenziali e degli idrolati nei Il ristorante Avendo ha completato tutta la sperimentazione in vitro e verificato l’efficacia di questo supporto di alcuni degli antichi dipinti televisivi, concederemo l’apposita autorizzazione alla Direzione degli Uffizi per utilizzare questo ‘trattamento’ del ‘Silenzio’, una tela del 1572 dipinta di Jacopo Zucchi, allievo di Giorgio Vasari. La proposta di ripristinare il ‘verde’ è positivamente condivisa, come se si partisse con un lavoro in tandem tra Roma e Firenze”.

Per tipizzare a livello diagnosi e patogenesi, e microbiologia del Gemelli non hanno lasciato la direzione tecnica del restauro (affidata all’Opificio delle Pietre Dure) di prelevare, in modalità non invasiva, dei campioni sia da retro che dalla anterior della fabric . Così, i campioni sono stati raccolti dalla dottoressa Debora Minotti (Che se viene premiato all’Istituto Fiorentino di Restauro e con questa frequente collaborazione), passando dal tampone alla sua parte colonizzata e utilizzando, solo nel retro, dal fungo-nastro, uno speciale ‘scotch’ che viene delicatamente tamponato sue opere d’arte per raccogliere i microrganismi contaminanti. Questi campioni sono estati quindi spediti a Roma, presso il Laboratorio di Microbiologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS direttamente dal docente maurizio sanguinetti, Ordinario di Microbiologia all’Università Cattolica, campus di Roma, dove sono stati messi in coltura e tipizzati. “Questo è ciò che è permesso”, dice il professor Sanguinetti, “di isolare e per causa dei ceppi fungini che colonizzano l’operazione e di testarla in vitro con i nostri oli essenziali e idrolati per verificarne l’efficacia. I contaminanti sono sensibili al mix di nostra formulazione risultati caratteristici da idrolato de araancia amara (Citrus aurantium var. amara) e una piccola quantità di olio essenziale de corteccia di cannella (Cinnamomun zeylanicum)”.

A questo punto, tutto era presto per l’intervento. Per curare il paziente importante è disponibile una apposita “telecamera”, tutta la stagista della quale ospiterò il dipinto durante il trattamento. Dopo aver spruzzato il mix sul retro della tela e avervi posizionato sopra un foglio di carta assorbente imbevuto dello stesso mix, il quadro è estato alloggiato dentro la “camera”, una sorta di Melinex grande busto (un film in poliestere monosiliconato utilizzato in alcune fasi di restauro). Il tessuto così preparato è stata adagiata su una tavola riscaldante e aspirante per le prime ore; poi è stata lasciata tutta la notte nell’ambiente chiuso della “camera” un tavolo logoro. Il rischio viene utilizzato per apprendere e funghi nella fase di replicazione, che rappresenta il pappagallo alto d’Achille, e consente al trattamento dell’elettricità di neutralizzare e biodeteriogeno. Il giorno successivo è stato rimosso tutto e la tela è stata fatta.

La dottoressa Di Vito è in continuo contatto visivo e sonoro (via Whatsapp) per 24 ore con la dottoressa Minotti, comunicando e punti delicati del nuovo trattamento microbiologico e identificazione con il pappagallo il miglior metodo di applicazione. Al termine del restauro, starò quindi rituti e tamponi per spedirlo a Roma, ripeterò le colture e verificherò se i funghi fossero presenti presenti. Dalle colture non si è senza alcuna crescita fungina. “Si è così concluso un interessante lavoro di squadra”, ha aggiunto il professor Sanguinetti. “La ‘missione verde’ è a buon punto e ora è tornato il silenzio nel soffitto della Sala delle Carte Geografiche. Sì, è un approccio pionieristico nel campo del restauro di antiche operazioni con l’uso di olii essenziali e acqua. Questo studio può aprire la strada a nuove applicazioni future per le loro moderne operazioni di patrimonio artistico dell’umanità che siano contestualmente efficaci per le loro operazioni e sicure per l’operatore”.

“Le Gallerie degli Uffizi”, conclusione del direttore del museo Eike Schmidt“Sono orgoglioso di lavorare sul mio fronte più all’avanguardia della ricerca scientifica”.

Immagine: Jacopo Zucchi, Il silenzio (1572; olio su tela, 135 x 151 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Terrazzo delle Carte Geografiche). Prima e dopo il ristorante


Uffizi, per la prima volta una tela del ‘500 restaurata con gli oli essenziali

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