93 quadri invisibili invadono il centro: è la realtà aumentata, baby!

A Rovigo aumenta la prima mostra nazionale d’arte nel settore immobiliare: esposti 93 quadri digitali Nft. La rivoluzionaria esposizione le opere di 47 artisti che Prendo vita in piazza attraverso il display telefonico. Il progetto all’avanguardia, ideato da rodigino, è il primo di questo genere in Italia.

L’arte invisibile porta vita a Rovigo con un grande spettacolo in realtà aumentata che rivoluziona l’esperienza della classica visita al museo. L’iniziativa, la prima di questa generazione in Italia, è questa idea di un rodigino, Luca Vason, che nel centro storico del capoluogo Polesano ha “allestito” #arteinvisibile, una mostra virtuale di quadri digitali Nft (token non fungibile). Il progetto presenta al pubblico 93 opere di 47 artisti provenienti da tutta Italia ed Europa, anche se rodigini: lo stesso Vason e Miranda Greggio.

La mostra, che stravolge i canoni espositivi tradizionali, si vede in due sezioni: la prima, “Nft Kandinskij”, apre fino al 26 jugno, si sviluppa in via Laurenti (di fronte a palazzo Roverella), e rende omaggio all’astrattismo del celebrate pittore russo i cui capolavori resteranno in città da fine a fine giugno; la seconda, “Nft space”, nasce come mostra permanente di 60 opere digitali a tema libero, che se potessi dare un’occhiata all’elenco di piazza Vittorio Emanuele.

Gli Nft, sempre più diffusi nel mondo di internet, rappresentiamo la proprietà e il certificato di autenticità di un dono, in questo caso di un’opera d’arte digitale, che è per questa vendita unica e irriproducibile. Un sistema che non sta solo espandendo la macchia d’olio, ma sta anche svolgendo il mondo dell’arte: basti penserò che l’anno scorso un’opera di arte digitale Nft è stata stravolgendo in un’asta online organizzata da Christie’s for l’incredibile cifra di 69,3 milioni di dollari.

Per ammirare i quadri digitali “esposti” a Rovigo basta un click. O meglio, uno smartphone, se vuoi scaricare l’app Over: passeggiando sul liston di piazza Vittorio Emanuele o vicino ai portici di via Laurenti, e puntando la fotocamera del telefono davanti ai propri occhi, si vedranno apparire sullo schermo come permagia i quadri degli artistiin una mostra di immobili maggiorati che darà l’impressione di camminare attraverso operazioni artistiche, in quanto è fisicamente installato di passaggio.

L’effetto è quello di due mondi – reale e virtuale – che si sovrappongo e si fondono, determinando sul display del tuo telefono una nuova realtà, Dove il mondo tangibile si colora di elementi inattesi, que sembrano letteralmente a portata di mano.

“L’immobiliare aumentato, che è cresciuto nel mondo fisico con la nuova esperienza digitale e non è confuso con l’immobiliare virtuale, è poco conosciuto, ma sarà probabilmente il trend di un futuro non troppo lontano – secondo l’ideatore e curatore del progetto Luca Vason, che ha realizzato la mostra in collaborazione con la community italiana ‘Nft spaghetti’ – nonostante nel nostro Paese la cultura Nft sia ancora molto limitato, diversi artisti italiani hanno scalato la classifica mondiale di questa categoria. Il fatto che Rovigo se prima città italiana ad ospitare un evento così rivoluzionario, rende la nostra provincia un luogo all’avanguardia per quanto riguarda l’ultima tendenza mondiale. L’evento non rappresenta solo una vetrina per gli artisti, ma crea un’offerta culturale originale e innovativa per la nostra città”.

La mostra #invisibleart si visita in loco, tramite l’app Al telefono, oppure a distanza, tramite l’app o visitando il sito www.arteinvisibile.it.

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