Cosa fare il 1 maggio a Torino: gite fuori tra fiori e stoffe

TORINO. Il 1° maggio è il giorno della festa dei lavoratori, manifestazione storica che vanta una lunga tradizione. Per celebrare questa ricorrenza, l’idea nasce a Parigi nel 1889 durante un congresso ispirato a un fatto accaduto a Chicago l’1 maggio di tre anni prima, si può alla scoperta di como la masteria del fare e l’amore per il proprio mestiere portato alla realizzazione di straordinarie opere.
Il mago dei costumi
Partirò da quello che è lo status di “mago” dei costumi. Accidenti, perché era universalmente conosciuto Luigi Sapelli nato a Pinerolo nel 1865 e trasferitosi a Milano nel 1936, con la stoffa realizzata a fare miracoli realizzando costumi teatrali di incredibile bellezza. Ma lui fu qualche cosa di più di un semplice costumista. Infatti, fa una vera e propria rivoluzione per quanto custodisce il costumista, che si è reso conto solo di quello che ha inventato, restituendo a quella figura professionale l’autorità di un interprete che non pensa al costume teatrale come a un semplice travestimento, come molto piuttosto ad una particolarità del personaggio che si identifica agli occhi del pubblico.

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Fondazione Accorsi-Ometto
La Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio a suo modo ad intendere l’eleganza delle forme, la preziosità dei tessuti e la cura dei particolari, con “In scena! Luci e colori nei costumi di Caramba”, la mostra a cura di Silvia Mira che presenta una quarantena di costumi, scelti nella vasta collezione di Devalle di Torino. Presento alcuni brani iconici dell’opera della Casa d’Arte Caramba, fondata nel 1909 a Milano, con quali premi esemplari per il dramma annunziano “Parisina” e per il cugino della “Turandot” del 1926 diretto da Toscanini alla Scala dico Milano. Visibili anche e costumi rinascimentali realizzati con i preziosi capelli di Mariano Fortuny e i costumi di Elisa Cegani e Luisa Ferida, firmati da Gino Carlo Sensani, nel film del 1941 “La corona di ferro” di Alessandro Blasetti. Domenica parte da via Po 55 saranno aperte dalle 10 alle 19, con possibilità di visita guidata dalle 11 alle 17.30, la prenotazione è obbligatoria, tel. 011/837.688 int. 3.

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Domeniche al Museo

Quest’anno il 1° maggio cade di domenica e coincide con il ritorno dell’iniziativa del Ministero della Cultura “Domeniche al museo” ad ingresso gratuito. I Musei Reali saranno quindi visitabili senza il costo del biglietto (tranne che per lo spettacolo “Nel segno di Raffaello” in Biblioteca Reale e “Vivian Maier Inedita” nelle Sale Chiablese). Per un salto indietro nel tempo e scoprire come già nell’antichità l’operasità umana fosse capace di incredibili meraviglie, merita una visita la Galleria Archeologica che ha recentemente aggiunto una nuova sezione permanente del Museo di Antichità dedicata alla civiltà del Mediterraneo con reperti di rara bellezza e di inestimabile valore storico. L’ingresso gratuito ai Musei Reali sarà concesso esclusivamente con pre-notifica online all’indirizzo https://www.coopculture.it/it/poi/musei-reali-di-torino.
castello masino
Imparar la nobile arte di creare bellezza attraverso il fiore e il fiore non è solo vuota. Per scoprirlo, il Castello di Masino a Caravino in questi giorni accoglie la mostra mercato del florivivaismo organizzata dal Fai. Oltre ad ammirare collezioni di rose, ortensie, peonie, frutti e ortaggi biologici, domenica alle 11 ci sarà “1992-2022 Mode and modi di fare il giardino” e alle 15 “Masino trent’anni dopo. Dall’orto e dal frutteto al giardino commestibile”, per disaccordo tematico con i vivaisti condotti da Margherita Lombardi.

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