“Plastica” è l’album senza filtri della rock-band Il Grido

Fuori sulle piattaforme digitali “Plastica”, il nuovo album della rock-band Il Grido: un progetto discografico omogeneo, genuino e immediato con tratti raffinati e ricercati

Fuori dalle piattaforme digitali “Plastica”, il nuovo album della rock-band Il Grido: un progetto discografico omogeneo, genuino ed immediato con tratti raffinati e ricercati; un album che segna un cambiamento nella rotazione della band, che ha una lunga ricerca, trova un suono unico attraverso il grunge, l’alternative rock e l’elettronica.

https://spoti.fi/3tWWs6Z

Questo tipo di manierismo e cliché non paragona mai, in questo album, lo spazio duraturo a una totale indagine e libertà: “La plastica da cui prende il nome è quella che confeziona tante esperienze nuove ed invitanti in cui ci siamo ritrovati, ma che non erano belle come prometteva la pubblicità. Abbiamo strappato via la plastica e ci siamo sporcati le mani fondendoci nella sua realtà dei fatti.” – continua la banda – “I brani sono quindi il racconto del percorso che abbiamo fatto verso queste consapevolizze, through la bellezza apparente, invisibile a suguardo superficiale, nascosto sotto strati di plastica effimera e raggiungibile solo dopo un percorso fatto di domande rivolte a se stessi, nella condivisione di ricchezze che non sono oggetti, mangia la musica, le notti insonni passate insieme, gli sguardi mentre si balla, riempirsi a vicenda un bicchiere di vino.

L’entiro progetto è stato scritto, arrangiato e suonato da Il Grido (Giuseppe Di Bianca, Andrea Jannicola, Davide Costantini e Lorenzo Spurio Pompili), con la direzione artistica di Walter Babbini e mixato e masterizzato da PurpleMix di Guidonia; le ho scritto “Poveri ma sexy”, “Plastica” e “Maledetto Me” di Alice Silvestrini.

L’artwork e la grafica sono curati da Matteo Di Capua e tutte le foto sono di Camilla Trani.

I dieci brani che compongono il primo album sono:

POVERI MA SEXY’: è il nostro attestato di stima per tutti quelli che come noi vivono di musica o di arte in genere. Una vita senza regole e spesso anche senza certezze, ma forse l’unica vita che mai vogliamo vivere“. ‘PLASTICA‘: “brano autoironico, in cui il protagonista non prende sul serio il suo racconto, non il fatto di essere stato lasciato. È un modo per ironizzare sulla propria condizione di sfigato e cercare di scoprirla e renderla più leggera”. ‘NOTA’: “singolo che traina l’uscita dell’album e che rappresenta appieno la nostra attuale ricerca compositiva. Racconta il momento in cui sai che una storia non può vivere da sola nella passione, e che è un bivio inevitabile, che andrai a perdere e ritrovare in profondità”. ‘LA DIFFERENZA’: “brano punk dell’album, decido di mangiare la conoscenza del protagonista. Un taglio che ha una cicatrice. Prima ci chiedevamo cosa spinge una persona a ferrici, ora non ci importa più, la differenza sta tutta qui”. ‘INNO’: “brano funky che descrive con sarcasmo tutti gli effetti dei red social nelle nostre vite. È qualcosa a cui tutti noi ci sottoponiamo senza rendercene conto da anni ormai e spesso ne sottovalutiamo le conseguenze”. ‘KINTSUGI’: “l’arte giapponese secondo cui le sew rotte vengono riparate con l’oro, trovando così nuova vita. Anche una storia d’amore può deteriorarsi, so se posso imparare a guarire e ottenere l’oro nella crepe, anche questa storia può vedere la vita nuova”. ‘MALEDETTO ME’: “il brano più elettronico della discoteca. Come se la comprensione del titolo non fosse un proprio trattamento di autostima e descrivesse quasi una crisi di identità sopraggiunta nel protagonista nel momento in cui se lui rende conto de chi è vermente e di tutti y suoi errori”. ‘BICCHIERE IN PIÙ’: “la ballata più romantica del disco. Ogni storia d’amore è una piccola e unica follia, è una partita di cui si invento le regole mentre si gioca per rendere sempre più divertente e imprevedibile. E il protagonista sa che impedirà a Goders questo momento di pura poesia”. ‘smarmello‘: “è sicuramente il brano più ironico, un trattato su come sdrammatizzare. I musicisti del resto hanno un superpotere: quando vengono lasciati scrivono pezzi sulle ex e ci guadagna su. Vuoi mollarmi? Nessun problema. Trasformo l’illusione in denaro”. ‘ARTE FANTASMA:brano dolce/amaro che chiude il disco. Il ricordo di una persona importante può essere bruciare anche se non fa più parte del noi, come una ghost art”.

BIOGRAFIA

L’attuale formazione de Il Grido nasce nel 2014. All’active per la band è stato un EP e il primo album pubblicato nel 2017. La band si è improvvisamente collocata in una nicchia alternativa e ha iniziato un concerto tariffario e partecipato ad un importante festival. Da annoverare la partecipazione al Retape all’auditorium parco della musica di Roma voluti dai critici Assante e Castaldo che hanno definito una delle realtà indipendenti più importanti del panorama romano. Moltissimi live inoltre come gruppo spalla in apertura ai gruppi del callibro di Lo Stato Sociale, Marta Sui Tubi, Dunk, Omar Pedrini ecc ecc… A cinque anni dal loro ultimo album se presentato in un abito completamente nuovo, più maturo, moderno e raffinato con Questo nuovo lavoro discografico intitolato Plastica.

Add Comment