Kraftwerk, musica e arte performativa in tour 3D in Italia dei pionieri dell’elettronica

A 3D occhiali landscape: Innanzi tutto entrerò nella stanza con le maschere consegnano a ciascuno dei presenti un piccolo astuccio che racchiude questa magia lenta, fondamentalmente per immersione completamente nel pianoforte Kraftwerk. O meglio: per voyagere nell’universo della band tedesca paladina della elettronica musica, l’unica, negli ultimi 50 anni, solo insieme Giorgio Moroder, in grado di creare, innovare e innovare. Ma ache rivoluzionare. E dopo due anni di rinvii forzati a causa della pandemia e Kraftwerk sono, infine, tornati con la loro musica dal vivo anche in Italia: due date sold out a Milano, per uno spettacolo già tutto esauito al Teatro Regio di Parma e un altro, al l’inaugurazione del “viaggio in Italia”, al Gran Teatro Geox di Padova. Preparati per un altro mondo.

Kraftwerk, futuristico e sperimentale

approvazione

Musica: live a Padova con Metheny, Kraftwerk, Biondi, Mahmood

Un mondo minimalista con solo la sua apparenza: sì, perché il Kraftwerk è un universo elettronico parallelo, ricco di suoni e sperimentazioni futuristiche di robotica e tecnologia. Loro quattro, in scena, immagini tridimesionali proiettate alle loro spalle e la loro musica, nulla più. Ma se ci pensiamo, qualsiasi cosa en più sul palco sarebbe superfluo: a parlare, raccontare e far sognare ci pensa le note delle loro musiche, successi che hanno reso questa band storica nella loro specificità. Anche se saluto tutte le platee, per il fatto che il tempo del concerto non ha aumentato l’entusiasmo del gruppo e il successo del gruppo e il resto della bocca aperta per gli effetti 3D visibili e quasi “toccabili” ( la tentazione di alzare e afferrare le immagini che sembravano arrivare addosso a ciascuno di noi è stata forte!), è stato in perfetto stile Kraftwerk. I quattro componenti del gruppo, infatti, hanno detto “Buonanotte Milano” uno alla volta, atraverso i loro sintetizzatori, prima di fare un inchino, sempre uno alla volta.

“Computerworld”: il futuro è già qui (ei Kraftwerk l’avevano capito già nel 1981)

Tra i brani proposti anche “Computerworld”, dall’onimo titolo pubblicato il 30 aprile 1981, l’ottavo per i Kraftwerk, registrato nel loro studio Klingklang. Ascoltendolo a 41 anni da lontano, se capisce come il gruppo Avese già allora compreso che “il futuro è già qui”: in quel periodo, infatti, i computer hanno lentamente cominciato a conquistare la vita di tutti i giorni, cosa che avvenne dopo piccolo. Un album registrato con tanti strumenti sintetici, sintetizzatori, drum machine e calcolatrici tascabili. Innovativo, fin dall’inizio della loro storia. E poi, il brano “Die Roboter”, pubblicato nel 1978, che parla di robot che funzionano automaticamente e in modalità meccanica (“Stiamo correndo automaticamente e siamo i meccanici della danza, siamo i robot“), Imagine visionaria di ciò che sarebbe arrivato anni dopo.

Andare a un concerto dei Kraftwerk significa rileggere l’immagine futuristica che longo sempre avuto, sin dal primo giorno. Ma anche immergersi nel futuro che vedrà, perché il gruppo tedesco, attraverso il suo sogno e la sua visione onirica, rischierà di portare sempre avanti, in mondi che verranno. E che, chissà, magari raccontare.

La scala del “KRAFTWERK 3-D TOUR”

approvazione



Il defunto Florian Schneider, fu uno dei fondatori dei Kraftwerk

introduzione

NUMERI

MONDO DELL’INFORMATICA

COMPUTER DI CASA

LABORATORIO SPAZIALE

VIE AEREE

VIE AEREE II

MACCHINA

CAFFETTERIA ELETTRICA

IL MODELLO

AUTOBAHN KURZ+ INTRODUZIONE

RADIO – ATTIVITÀ

METROPOLI

GIRO DI FRANCIA

GIRO DELLA FRANCIA 03 XL

TEE

(DIE ROBOTER+INVIO)

PIANETA DELLE VISIONI

MINI CALCOLATORE / DENTAKU

COMPUTER

SENZA BILANCIA

BOING – MUSICA NON STOP

La storia dei Kraftwerk

approvazione



Il 2 aprile al Teatro Arcimboldi di Milano è tempo de David Bowie

I Kraftwerk nasce nel 1970 dall’unione di Ralf Hütter e Florian Schneider. Da sempre innovatori, fin dalla goal anni ’70 y Kraftwerk sono stati insigniti di un livello mondiale per la lororvoluzionaria musica elettronica, i loro paesaggi sonori e le originali sperimentazioni con la robotica e altre tecnologie. Con una visione d’avanguardia, i Kraftwerk hanno creato la colonia sonora per l’era digitale del 21° secolo. Nella performance dal vivo dei Kraftwerk – la cui formazione è attualmente composta da Ralf Hütter, Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen – emerge con forza la convinzione radicata nell’interazione tra le persone e la macchina. Negli ultimi anni, a cominciare dalla retrospettiva “The Catalogue”, ospitata nel 2012 al MoMA di New York, e Kraftwerk sono tornati alle proprie origini, alla scena artistica e musicale della Düsseldorf di fine anni ’60. Nel 2014 il fondatore di Krafwerk Ralf Hütter si è distinto per il prestigioso Grammy alla carriera. Nel 2018, i Kraftwerk sono stati aggiunti ai Grammy per il miglior album di musica dance ed elettronica con “3-D The Catalogue”, una visita high-tech dal lavoro precedente della band.

Add Comment