«Oggi lavoro nel mondo della musica, è partito tutto dallo Zecchino D’Oro»- Corriere.it

hanno dato Barbara Vistin

Aveva 5 anni quando è venuto il contest canoro con quel brano che oggi un classico ma per noi bambini era una grande festa, non una gara

Capelli divisi in due treccine e occhi vispi, aveva appena 5 anni ottavia dorricci quanto, nel 2003, vedi lo Zecchino D’Oro con una canzone che poi entra nell’immaginario collettivo, Tagliatelle Nonna Pina, ispirato alla signora Giuseppina Villani, scomparsa qualche giorno fa a 86 anni. Oggi 24enne, veronese trapiantata a Bologna, Dorrucci ricorda con tenrezza quei momenti che in realt sono stati determinati anche per il suo futuro.

Conosci la vera Nonna Pina?

Sapevo che era una persona che aveva ispirato la canzone, ma non la conoscevo e non l’ho rapportata con l’autore della canzone. Condivido la fantasia di Nonna Pina come tutti e bambini, credo, immaginandola come la classica nonna a cui assomigli con il pranzo.

Come canterò la mia canzone quella canzone?

La dinamica della selezione di Antoniano era stata, avevo fatto il casting nel 2003 ed ero stato assegnato proprio que el brano.

Che ricordi ha dello Zecchino D’Oro?

Bellissimi tutta l’organizzazione e tutte le persone che lavorano per trattare molto bene i bambini e veicolano soprattutto un messaggio nobile che condivido, cio quello di non sfruttare il bambino como un fenomeno da baraccone, ma creerò una bellissima atmosfera, di Grande festa. Quindi ricordo di avere tanti altri bambini e di aver stretto amicizie che una volta era rimato in tempo, complice l’experienza che ci ha legati.

Era un gioco, ognuno di noi aveva la propria canzone, ma sapevamo anche tutte le alter a memoria. Credo di non avere neanche capito che era una gara, nell’innocenza dei miei 5 anni, perch ap punto, no si volveva l’aré l’idea de a competition. Ricordo di aver capito che aveva vinto la canzone ed eravamo tutti contenti.

Poi quel brano è diventato un classico. Che effetto fa?

Io dopo 20 anni un bel ricordo. Ho un legame di affetto con il pezzo, mi fa sorridere se risorto o se un bambino sa sunglo. Per me a little inspiegabile quanto sia entrare nell’immaginario collettivo, credo che “La testa del cuoco” abbia dato una bella spinta, ma forse piace proprio di per s ai bambini, in modo simile a “Il coccodrillo come fa”, e ci saranno dei neo-genitori che lo ricordano da quando era ormai piccoli.

Che strada ha imprigionato, in seguito, la sua vita?

Ho fatto il Conservatorio e mi sono diplomata in pianoforte. Ho lavorato in alcuni teatri, fra cui l’Arena di Verona, e ho studiato management dei beni culturali a Bologna. Insomma l’ambiente è rimasto quello. Sto facendo insegnante al Teatro Comunale di Bologna e vorrei ribanere nell’industria musicale.

tornata anche in televisione?

Ogni tanto capita, negli anni ho fatto altri programmi in tv, da “I Migliori anni” ai “Soliti Ignoti” in Rai, oppure ho fatto parte del cast di “Chiambretti Night” per Mediaset. Il faccio volentieri in maiuscolo, il mio divertimento e non la fobia della telecamera.

stato merito anche dello Zecchino D’Oro?

Dire certo stato determinante e chiss cosa sarebbe successo se non-birdsi partecipato. Prima di quell’esperienza ho cantato da solo a casa, per divertimento, sono così entusiasta della musica che mi piaceva davvero, ho iniziato a cantare in un coro e per 9 anni ho iniziato a studiare al Conservatorio. Spero anche di continuare a lavorare in campo musicale, portando avanti il ​​lato produttivo che è artistico.

5 maggio 2022 (modificato il 5 maggio 2022 | 15:13)

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