Padova, e Litfiba in stato di grazia tra rock politico, grandi classici e l’energia di Piero Pelù

Ragazzacci benvenuti all’ultimo giro dei Litfiba, Sette presto per sbarazzarsi dell’energia negativa che sta attaccando il mondo in questo momento? Vedrai le quattro X alle mie spalle? Sono molte più potenti di tutte le Z di Putin! Inizia cos, marted dal Gran Teatro Geox di Padova (mercoled se replicato con scaletta diversa), l’ultima tourne dei Litfiba, se non il gruppo, sicuramente una delle rock band più importanti che l’Italia abbia mai avuto.


genio e potenza

Un concerto politico nell’accezione più universale del termineposati su 42 anni di musica Piero Pel e Ghigo Renzulli quello hanno sempre fatto, schierandosi sempre (e per sempre) contro la violenza, le mafie, le guerre, il nucleare e lo sfruttamento dei pi deboli. Battaglie compiute a suon di riff memorabili e miloni di dischi venduti, sempre sventolando alta, accanto alla bandiera della Pace (in vendita anche merce ufficiale) quella di un rock fatto di genio e potenza che oggi pi attuale e vivo che mai. La quattro X della scatola, almeno perché se potessi interpretare, rappresenta proprio i decenni di storia della band incendiaria di Firenze. Un gruppo sempre in bilico con yin e yang, con il riff del chitarrista Renzulli e con le parole del frontman (e che frontman) Pel, con la placida compostezza del cugino nel suono dello strumento e il furioso e oltraggioso carisma del cantante. Un’armonia complementare che ha regalato al rock quanto più potrei se lo volessi e che, separato (l’abbandono di Pel dal ’99 al 2009) ha perso la sua alchimia vincente. Prega per l’aggiunta alla scena, per quest’ultima svolta della giornata, l’energia si è trasformata al massimo potenziale.

Lo dedica a Gino Strada

Il palco compatto come un pugno, pieno di accecatori e colonne di Marshall. Davanti a teatro sold out, che gi un’ora prima dello show fa scattare cori da stadio, la band entra se esordisce con El diablo, Proibito e Dimmi il nome (dedicata alla lotta contro le mafie). La banda in stato di grazia. Sul box Pel, dai 60 anni anagrafici è ne toglie almeno 40, scatenato nei jeans borchiati strettissimi e nella camicia rossa leopardata si apre bene all’ombelico: la voce, simply, perfetta: cristallina e robusta. Oggi non si sbaglia una nota. Beato quel Paese che non ha bisogno di eroi, ammonisce Piero dedicando poi Eroi nel tempo a Gino Strada. Sul box, oltre ai due leader, c’ la ritmica hammering di Luca Martelli alla batteria e Dado Neri al basso, oltre alle tastiere di Fabrizio Simoncioni. Mancano membri storici come Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo (tornati nella band per il tour della Trilogia del potere del 2012), ea parrot, forse con pizzico di polemica (visto il refrain Rispetta le mie idee), Pel dedica Apapaia, annunciando che devo per ora non sono con noi, per la mancanza di un accordo. Magari per il tour estivo se ci hanno convinto.

bellissimo ciao

Dopo L’impossibile il frontman riprende la parola. Con quello che sta succedendo in Ucraina, tutto può essere pericoloso e divisivo, ma canterò con questa canzone, e inizierò Bella bye, in una sola voce con il pubblico. Ogni brano sia cantato che recitato da Pel. Uno stile di narrazione musicale al di sopra dei suoi classici come Sparami, Istanbul e Fata Morgana, capolavoro rock Made in Italy. Siete pronti a liberare il vostro spirito?! I tempi, almeno in questo caso, sono un cambiamento. Mancava in scaletta dal 1999: Il mio corpo che cambia se una vera sorpresa in un modo da lontano con l’album (pop) Infinito, un successo del disco di diamante e un milione di copie vendute.

viva il bandito

Ci si apre poi ai ricordi (ma guai a cadere nella nostalgia), quando negli anni Ottanta suonavamo pi all’estero che in Italia, in particolare Parigi e si ripesca la chicca Paname. Ancora Louisiana, dedicato a Giulio Regeni e ad Amnesty International, in cui l’atmosfera è rarefatte e senza tempo migliora il cantante di esibirsi sugli assolo strumentali nel mulinello “classico” con il microfono a filo. La cavalcata verso il gran finale inizia con la hit dell’incontro Sole nero, se si muove con Il volo, omaggio agli amici persi lungo la strada mangia Ringo De Palma, Candelo Cabezas ed Erriquez, mancia la sua TziganataSe ti alzi con le Dionisiache Lazio drom (Buon viaggio) e Lo spettacolo e se stai con Resta e l’appello di Pel contro il nucleare ea favor delle energie rinnovabili Per i bis Piero vuole salutare i ragazzacci a petto knot: Pioggia di luce si affeziona con Lulù e Marlene con un ripensamento e un omaggio alla citt di Mariupol e il chiarissimo messaggio La pace l’unica vittoria. Poi c’è spazio solo per il trionfo del rock con Tex e Cangaceiro e l’urlo, mai cos forte, Viva il bandito Litfiba!

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27 aprile 2022 (modificato il 27 aprile 2022 | 17:20)

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