Raoul Bova, la dichiarazione inaspettata: “Vog stare solo”

Raoul Bova è martedì 3° giornata nel quarto punto di ‘Ti senti’ su Rai 2, il noto attore italiano ha parlato della sua vita privata e della sua carriera e se lo è lasciato andare ad una dichiarazione inaspettata. Nel programma di Pierluigi Diaco, nella seconda serata il suo Rai 2 l’attore e nuovo protagonista della fiction italiana Don Matteo si è “sbottonato” e ha parlato di sè senza filtri. Alla diciassettesima settimana Bova è stato imprigionato dal posto di Terrence Hill e grazie al supporto di eventuali diapositive e ai suoi riscontri se è stato raccontato o descritto al pilota Diaco. Andrea Camerini, con i suoi disegni, ha interpretato artisticamente i suoi ascoltati creando un’atmosfera molto suggestiva. Nel frattempo anche Raoul ha potuto scegliere una canzone attraverso la quale racconterà una parte di sé.

Il brano è stato accompagnato dalle immagini scelte e montate del regista Paolo Severini. Un’altra splendida intervista per conoscere meglio uno degli attori più amati di tutto il panorama televisivo italiano. Dopo aver sentito il canto di un gallo, Bova spiazza Diaco con la sua affermazione: “Più che un gallo mi seto a gallina”, rivelando un lato ai più sconosciuto della propria personalità, geloso dietro il personaggio, l’interprete e l’attore. E poi confida: “Curdo la solitudine, ne sento il bisogno.” e ancora: “Penso, rifletto e proprio steccato che questo momento di solitudine, non mio spavento, mia carezza, mia culla”. Raoul Bova mi confessa chi mi sento se va davvero bene solo quando sono solo con te. Pierluigi Diaco a che punto chiede:

Al netto della famiglia, appari solo. Cioè è come se fossi orgoglioso della tua solitudine. Anche questa è una percezione quindi magari mi sbaglio” E il nuovo Don Matteo risponde: “Non l’avevo mai valutata questa cosa. Forse è vero, forse è così.” Diventa forse l’unico spazio di libertà individuale. Finisci il presentatore. Di recente il romanzo “Don” è stato anche ospite di Mara Venier a Domenica In, in quell’occasione rispetto al suo novo ruolo nella narrativa italiana più amata di sempre aveva dichiarato: “Ho sentito il peso di confrontarmi con un mito come Terence Hill? Lo sentirò se accendo il post del personaggio Don Matteo. Abbiamo parlato e ci siamo guardati a lungo negli occhi: è stato un moto bellomo. Non so quanto ho Don Matteo e quanto sono felice di essere una persona che porta avanti e apprezza che questo personaggio si sia incarnato in tutti questi anni”.

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