Torna a casa il Manifesto di Ventotene, è festival – Libri – Il libro in piazza

”La civiltà moderna ha posto sulle proprie fondamenta il principio della libertà, in secondo luogo, che non deve essere un mero strumento altruistico, ma un centro autonomo di vita. Con questo codice in mano se arrivassi a un grandioso processo storico a tutti gli aspetti della vita sociale, che non lo rispettassero”. Nel 1941 e in quella meravigliosa isola battuta dal vento che è Ventotene, durante la dolorosa esperienza della reclusione, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il Manifesto di Ventotene con oltre 800 milioni e invisi il regime fascista. Ho fatto un primo esemplare semiclandestino e cyclostilata che sarà un portata fuori dall’isola grazie al contributo di Ursula Hirschmann e Ada Rossi. Quel documento fondamentale per quella che sarà la storia della nascita dell’Unione Europea, nel 1943, è stato diffuso da cyclostylate in occasione del congresso di fondazione del Movimento Federalista Europeo. Ora quella pagina, con le annotazioni di Ursula Hirschmann, diventava affascinante un tempo, grazie al restauro operato dagli Archivi storici dell’Unione Europea dell’Instituto Universitario Europeo. La sua produzione sarà custodita presso l’Archivio Storico, Centro Ricerche e Documentazione sul Confinamento e Detenzione Politiche, Isole di Ventotene e Santo Stefano. Il ritorno a casa del Manifesto si celebrerà il 9 maggio, Festa dell’Europa, nel corso del Ventotene Europa Festival, in programma sull’isola pontina dall’8 al 13 maggio. L’attore e doppiatore Luca Ward scelta leggera pagina del Manifesto, che mettono in luce il messaggio di pace e l’attualità della visione politica, con l’accompagnamento musicale di Leonardo Mazzarotto e Valerio Tesoro.
Torna sull’isola quindi l’appuntamento dedicato ai giovani, ideato e organizzato dall’Associazione La Nuova Europa, che in questa sesta edizione vedrà la partecipazione di circa 50 studenti 16-19enni di scuole internazionali europee. Sono arrivato da Berlino, Parigi, dalla Scuola Europea di Varese, dalla Rete della scuola italiana “Laboratorio di cittadinanza” e abbiamo la possibilità di seguire conversazioni su Storia, Economia Politica, Diritti e Parità di Genere, Letteratura. Tra gli ospiti Romano Prodi, già Presidente del Consiglio Italiano e Presidente della Commissione Europea, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Europei e della Cooperazione Internazionale, Enzo Amendola, Sottosegretario agli Affari Europei, Paola Severino, Co-Presidente del Comitato Scientifico di la Conferenza sul futuro dell’Europa, Silvia Costa, Commissario Straordinario del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, Antonio Parenti, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Paolo Rumiz, scrittore e viaggiatore, Piero Graglia , Silvana Boccanfuso e Federica di Sarcina, storico e storiche, Andrea Patroni Griffi, costituzionalista, Martina Ciai, assistente al Parlamento Europeo, Marco Tarquinio, diretto di Avvenire, Stefano Polli, vicedirettore Ansa, Eleonora Belviso, giornalista Rai Radio Uno, Eric Joszef, giornalista di Libération, Elisabetta Stefanelli, caporedattrice Ansa, Roberto Sommella, direttore di MF-Milano Finanza e presidente di e La Nuova Europa.
Per tutti gli incontri, il filo conduttore sarà il concetto di Pace, ricordato nella giornata di apertura del festival, l’8 maggio, dal Concerto per la Pace dal musicista italo-turco Francesco Taskayali, in apertura del panel istituzionale per il suo Convegno sul futuro dell’Europa a cura del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, che vedrà anche la partecipazione del Capo Dipartimento Diana Agosti, di Nicola Verola, Direttore Centrale per l’Integrazione Europea del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, di Maurizio Falco, Prefetto di Latina e Monica Perna, Commissaria straordinaria per il Comune di Ventotene. (ANSA).

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