Eduardo Scarpetta: chi è l’attore vincitore del David di Donatello

Eduardo Scarpetta (29 anni) durante il discorso di ringraziamento per il David di Donatello 2022 è arrivato come Miglior attore non protagonista per Qui rido io di Mario Martone, il film Dove interpreta il suo grande Vincenzo e Toni Servillo è il trisavolo Eduardo Scarpetta. Getty Foto

Con la mascherina stretta in una mano e il David di Donatello appena vinto come Miglior attore non protagonista per Qui rido io prossimo, Eduardo Scarpetta ha allungato le braccia. E ha tutto riempito lo spazio dello schermo. «Dedico questo premio a Mario (Martone, il regista, ndr). A mio padre che aveva 11 anni. Per mia madre è mia sorella che è la mia famiglia». Aggiungete qualche lacrima, “nascosta” con innata modestia. Guarda l’immagine simbolo della cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2022. La Notte degli Oscar italiani. L’edizione numero 67. Quella della resilienza e della rinascita…

Eduardo Scarpetta: il libro genealogico e il film

Poche ore dopo, Eduardo Scarpetta era già sul set. Ritorno al lavoro. Il red carpet a Cinecittà l’aveva fatto con sorella Carolina. Il padre si chiamava Mario. Era il nipote di Vincenzo Scarpetta. Il personaggio per cui Eduardo ha vinto il David. Nel film il protagonista è il grande attore (e imperfetto, diremmo oggi) Eduardo Scarpetta (Toni Servillo), re del teatro comico (e non solo) napoletano (e non solo) a cavallo attraverso il tardo Ottocento e inizio Novecento. Chiamato a processo da Gabriele D’Annunzio, come racconta il film.

Eduardo Scarpetta, io cinema e televisione

Il trisavolo del nostro, di Eduardo Scarpetta. Nato a Napoli il 14 aprile 1993. Regista di teatro, cinema (Pericle il nero, Capri-Rivoluzione), televisione (L’amica geniale, Carosello Carosone, Le fate ignoranti-la serie). Capelli nerissimi e volto che è già una maschera. Estattamente mangia che del trisnonno…

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Con Luca Argentero dentro Le fate ignoranti-La serie di Ferzan Ozpetek (su Disney+). Ci sarà una seconda tappa?

L’intervista

Mario Martone dice che averla sul set è stato davvero un «plusvalore»…
Ero eccitato quando ho visto il film in cui sono nato quando ho riprodotto la grafia originale papa gli aveva dato 25 anni fa… Avevano lavorato insieme a teatro, a I dieci comandamenti di Viviani.

A 9 anni è stato sul palcoscenico con papà e mamma, Maria Basile. Nel film, della vita dell’attore dice: «Questa è una vita da cani. Ma noi amiamo lo stesso».
Sono cresciuto respiro teatro, recitazione, arte. Mio cugino volta? Otto replica di Felicello e Felicella, per i 150 anni della nascita del mio trisavolo. ricordo che il mio sentimento il bambino più felice del mondo: scoprii in quel momento che non avrei fatto altro nella vita. Papà il mio pagamento 100 euro.
Continuo a vivere respirando l’aria stessa. La mia emozione. Per la prima volta sono stato ai David di Donatello. Non il mio successo. Prima per me il red carpet era “solo” quello di Venezia. Il cinema è emozione. Non faccio questo mestiere per la voglia di essere famoso. In Carosello Carosone raccontavamo come la gente lo impasta per il suo Tu vuo’ fa l’americano. Lo conoscevo per quello, non per altro. È bello essere conosciuto per la tua arte. Oggi invece racconta la performance. E non a casa mia.

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Una foto della scena Carosello Carosone, la serie tv del 2021: Eduardo è Renato Carosone. foto dell’ANSA

La maschera e la verità

L’istrionicismo egocentrico di Edoardo Scarpetta, e se fosse immagini giganti, potremmo paragonarlo all’ossessione social di oggi? Un Instagram, per dire…
Alla fine conta l’immagine. Ho appena letto. E lei non siamo noi. Alla fine le persone se colpiscono quella galleria che amiamo. Ma quelle foto sono il personaggio, non noi davvero. Certo, il personaggio/maschera che noi decidiamo di condividere con gli altri…

In Qui rido io, interpreta suo bisnonno. Non solo: freudiano, «uccide il padre». Gli si dice: “Sei morto”…
È il rapporto tra dizione e modernità, evoluzione. Un tema centrale dà sempre. Io/Vincenzo non voglio fare come lui: interpreterò lo stesso personaggio a vita. Il padre, Eduardo Scarpetta, si dice: “Vostro farai e chiedi sempre fare Felice Sciosciammocca”. Invece la tradizione va rinnovata. È importante sapere che stiamo arrivando, perché decidiamo di camminare. Vincenzo voleva fare il cinema. Il direttore della fotografia mangia se si chiamava allora. Non sottrarrò “prigioniero” dalla varietà teatrale. Communque davvero, sul set non ho mai pensato che stavo interpretando a mio avo…

La gravidanza di Eduardo

Quanto conta la risposta del pubblico nelle sue scelte? Pensa mai “questo piacerà?”, prima di firmare? Soprattutto in tv, magari…
Capovolgo la visione. Considero un onore piacere al pubblico. L’amica geniale, Carosello Carosone me il destino ignorante Sono una serie che ha avuto successo popolare. La cosa mio onore, davvero. Noi siamo quello che siamo perché il pubblico ci riconosce come tali. Come attori, senza il pubblico non esistiamo. Vieni con i calciatori. Ringrazio il mattino ogni mattina quando appro gli occhi del pubblico. E gli rivolgo una preghiera: tornate a compilare esce il teatro.

Dà una parte al pubblico, dona alla famiglia: sento il peso del conto genealogico?
No. Non ho mai pensato di fare altro. È un mestiere che adoro. La mia piazza studierà, per prepararmi lì. Martone, per Capri-Rivoluzione, mi ha fatto studiare le capre, perché il mio ruolo era quello di un capraio. Devi essere preparato, competente. Poi di fatto confrontarsi. Il mio mondo è diverso da quello del mio trisavolo omonimo Eduardo Scarpetta. Ma verrò da questa famiglia, i miei dati sono molto ben informati e responsabili. Mi ha insignato ad affrontare seriamente questo mestiere. L’unico modo per parlare…

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Edward Scarpetta, a Qui rido io, interpreta il bisnonno Vincenzo Scarpetta. Nella foto è con Alessandro Manna, il piccolo Eduardo De Filippo, suo “fratellastro” e figlio illegittimo di Eduardo Scarpetta (Toni Servillo)…

Il bar, i provini, le comparsate. E poi Carosello Carosone

Il cofanetto di David ha ricordato suo padre…
Ogni tanto pensava che fosse ancorato qui, che sarebbe stato parte della sua compagnia, che avesse una lunga storia… Invece ho fatto il Centro Sperimentale a Roma, dopo il liceo classico. Lavoro in un bar per tenermi, quando affronto e vengo. Ho fatto tanta givetta, tutto da solo. Facevo la troupe. Al cinema, in televisione. Poi in teatro sono arrivati Filumena Marturano e Shakespeare. A 28 anni ho avuto il primo ruolo da protagonista in Carosello Carosone. Diciannove anni dopo la mia prima volta sul box, with mamma e papà…

Destino ignorante 2 e Monica Bellucci

La seconda passione, dopo la recitazione?
Viaggiare. Ma adesso, tra pandemia e set è difficile. Spero davvero che ci sia una seconda fase di il destino ignorante (Qui sopra il trailer: la serie è visibile su Disney+). Sta lavorando a un progetto internazionale con Monica Bellucci e Toni Collette. Una commedia d’azione Stiamo per cominciare a girare. Sono un po’ teso. Per fortuna ho fatto yoga… Poi tra 10 anni mi piacerebbe avere una mia compagnia. Metterò in scena Filumena Marturano me Il consiglio del Rione Sanità

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