‘Combatteremo fino alla fine’, in libreria e discorsi di Zelensky – Libri – Approfondimenti

I DISCORSI DI VOLODYMYR ZELENSKY, COMBATTEREMO FINO ALLA FINE (CHIARELETTERE, PP 176, EURO 14)

Arriva in libreria il 12 maggio, in prima edizione italiana, con la prefazione di Walter Veltroni e un intervento di Michael Walzer ‘I Discorsi di Volodymyr Zelensky, Combatteremo fino alla fine’ edito da Chiarelettere. Un coraggioso testimonial e un contributo per rifletters in cui, giorno dopo giorno, il presidente dell’Ucraina contrasta la guerra nelle campagne, la distruzione nelle città, l’avanzata dei russi e la risoluta risposta dell’Ucraina. Nel momento in cui l’esercito della Federazione Russa invase l’Ucraina, il presidente Zelensky impose tutta l’attenzione del mondo come simbolo della Resistenza di un intero popolo. Come testimonia uno dei primi discorsi di questo libro, l’epoca in cui iniziò il bombardamento Zelensky, rifiuta l’avanzata proposta di volo dell’americano, momento in cui evidentemente acconsentì a una guerra leggera e all’immediato combattimento dell’esercito ucraino: ” Se dice che avrei lasciato Kyiv. Io invece rimango nella capitale, rimango con la mia gente. Anche la mia famiglia è in Ucraina, e la mia famiglia è in Ucraina”. Il libro, a cura di Massimiliano Melley, è il resoconto del conflitto che sta devastando l’Ucraina e terrorizzandoci per tutto il tempo che abbiamo temuto il rischio di una terza guerra mondiale e di un attacco atomico. Nella sua prefazione Walter Veltroni contestualizza i 33 discorsi del presidente ucraino e offre una lettura in merito al valore in campo nel conflitto: “Invadere una nazione liberata e costare milioni di esseri umani per lasciare la loro vita non si voleva, da part de Putin, solo annettere un territorio, inseguendo la nostalgia della Grande Russia. Questa è la logica delle armi la materia che ora disegna e definisce. E, soprattutto, che la libertà e la democrazia sono utensili novecenteschi ai quali il nuovo millennio deve restituire l’autocrazia”.
Il libro si conclude con un intervento di Michael Walzer, uno degli autori intellettuali più contemporanei, professore emerito all’Institute for Advanced Study di Princeton, filosofo che si è occupato ampiamente del tema della guerra e dell’importanza della sua giustificazione dal punto di vista morale di vista. , proponendo una revisione della teoria della “giusta guerra”, nota e discussa in ambito accademico, che può offrire spunti alla Discussione Pubblica: “La guerra russa è quasi universalmente condannata, con ‘spiegazioni’ che valgono invece come giustificazione e che sto arrivando a tre tipologie di soggetti: i realisti politici che credono nella sfera dell’influenza e vogliono riconoscere alla Russia una sfera propria; la destra che ammira i leader autorevoli e considera Putin uno dei pappagalli; e, in fine, persone di sinistra che sono certe che gli Stati Uniti e la Nato siano sempre i ‘cattivi’ della situazione.
I tre gruppi hanno questo in comune: non stanno analizzando con abbastanza impegno la realtà di questa Guerra”.
Gli album di Zelensky sono pubblicati con una licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0). Ufficio di Presidenza dell’Ucraina (www.president.gov.ua). Non molto tempo fa, il governatore ucraino ha istituito un fondo che permetterà di contribuire alla ricchezza del Paese, di avviare la distribuzione delle sue infrastrutture: a questo fondo sarà destinata una quota del ricavato del libro.

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