I Maneskin hanno conquistato l’Arena di Verona, spettacolo adrenalinico dopo rock e contro la guerra in Ucraina

“L’Arena di Verona che urla. Brividi”, scrittura

Giorgia Soleri,

la fidanzata di Damiano postando alcuni scatti social del concerto. E di brividi la band romana ne provocati parecchi per tutta la serata. “Che facciamo, cominciamo?”, ha aizzato il pubblico (in fila già dal pomeriggio) Damiano appena salito sul box (con al centro un piedistallo a forma di M rossa), con una giacca rosa access che abbandona ben presto per rimanere con un top scintillante (che toglierà sul finale sottraendo un torso annodato), prima di attaccare subito con “Zitti e Buoni”, la hit che ha cambiato la storia del gruppo negli ultimi due anni. Un’energica ed emozionante carrellata longa poco meno che due ore, in cui il frontman insieme Victoria al basso, Thomas alla chitarra ed Ethan alla batteria non si sono risparmiati.

Spingendo sull’acceleratore del rock con “Mammamia”, “Voglio essere il tuo schiavo”, suonando anche l’accordo dell’emozione quando è il momento di farlo, con “Coraline”, “Torna a casa” o “Ventanni” in Acustica versione del Palco Reale. Ritorna un concerto a metà

Manuel Agelli,

che eccita gli animi ancora più di quanto non lo erano già, di “Amandoti”. E dopo il “fuck Putin” urlato al Coachella, yo

pelle di criniera

Hanno voluto gridare di nuovo il pappagallo non alla guerra. Damiamo prima di intonare Gasoline recitato in inglese il discorso all’Umanità di

Charlie Chaplin

e “Il Dittatore”, che mostra la bandiera giallo-blu dell’Ucraina e chiudendo con “Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera”. “Sono il momento in cui devo alzarmi dalla sede del privilegio e userò quel privilegio per starne lontano”. Verso la fin de concerto (“Ma quanti cazzo seven? Eh, sono bravo a dire parolacce. Vi siamo mancati mentre eravamo in America?”), Damiano invita chiunque a dire un fan sul palco che crede nel non smettono di fregarlo con i loro cellulari.

Era settembre 2019 quando Maneskin è stato dal vivo per l’ultima volta in Italia, al Carroponte di Milano. Banda Giovane in vicino di un posto al sole. Un altro mondo, un’altra vita. Poi è arrivata la victoria al festival di Sanremo, quella all’Eurovision Song Contest, i premise, i riconoscimenti, i singoli da milioni de streaming, i dischi d’oro, di platinum, di diamond. Successo in Europa e negli Stati Uniti.

E al posto dei quattro ragazzi romani ci sono oggi quattro rockstar internazionali, che a po’ lo sono e un po’ giocano a farlo (with Damiano che simula amplissi sul box e raccoglie rose e reggiseni lanciati dalla ragazzine impazzite, ma poi anche ” Ciao, famiglia”) che hanno scelto l’Arena di Verona, per adsi esibirsi in Italia e pochi giorni finalmente regala un cazzo adorante dalla doppia esibizione al Coachella festival.

L’estate 2022 sarà protagonista di alcuni dei festival mondiali come Rock Am Ring & Rock Im Park, Reading & Leeds Festival, Lollapalooza (a Stoccolma, Parigi e infine Chicago), Rock Werchter, passando anche per Rock in Rio in Brasile e motivi altri In Italia torneranno entro la scadenza, il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo di Roma. Nel 2022 proseguirà con l’inizio del primo tour mondiale: il Loud Kids Tour (53 concerti, oltre il 23 estivo) con il portiere, dall’autunno, ancora una volta con i principali club e palasport del Nord America e dell’Europa. nei palazzetti italiani. “Grazie Arena, grazie Verona. Sto bene”, hanno salutato e quattro ragazzi prima di far calare il sipario sulla serata.

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