6 nuovi libri di Artonauti, Wim Wenders e Giulio Iacchetti

Wim Wenders accanto agli Artonauti, gli oggetti preferiti di Giulio Iacchetti, le monografie sui giovani artisti di VAF Stiftung e le fotografie raccontate de Nicolas Ballario. Mezza dozzina di uscite editoriali scelte per voi

Ognuno interpreta come vuole o la filologia vale ancora qualcosa? Cosa significa vedere? In che modalità resta nella storia un oggetto? Il fascino delle figurine è ancora vissuto? Chi sono i giovani artisti italiani più interessanti? Quali donne hanno cambiato la storia della fotografia? Domande alle quali provano a rispondere a questi libri che vi raccontiamo in schede.

–Marco Henrique Giacomelli

1. GIAN BIAGIO CONTE – I DIRITTI DELLA FILOLOGIA

Gian Biagio Conte – I diritti della filologia (ei doveri dell’interprete) (Salerno Editrice, Roma 2022)

Che i abbian filosofia in uggia Friedrich Nietzsche è comprensibile: non tanto e non solo per la dichiarazione del tedesco, secondo il quale “no, i fatti proprio non esistono, ma esistono solo interpretazione” (frase che richiede di essere inserita nella risposta stessa, che è quello di Umano, troppo umano e di una specifica battaglia intellettuale contra il positivismo), bensì perché Nietzsche di formazione era un filologo. Insomma, una tradizione. Il dibattito tra realisti ed ermeneuti, in tutti i casi, resta stimolante nella sua inesauribilità; e la posizione di un normale eccelso mangiare Gian Biagio Conte È senz’altro, sebbene plauda in modo dogmatico alla norma interpretativa, che conduce alla “verità” del testo e che limita il lettore alla regola empirica neutra e neutra. So che questo piccolo dibattito coinvolge l’arte e la sua critica.

Gian Biagio Conte Dirigo la filologia (ei doveri dell’interprete)
Salerno Editrice, Roma 2022
Pagina 88, € 11,90
ISBN 9788869736902
https://www.salernoeditrice.it/

2. WIM WENDERS – L’ATTO DI VEDERE

Wim Wenders – L’atto di vedere (Meltemi, Milano 2022²)

Forse, il più grande contributo della cultura americana all’arte contemporanea è proprio quello di vedere il carattere iconico della Scrittura, che è stato inizialmente ignorato. Gli americani hanno inventato anche stile e carattere di incredibile bellezza. Per loro, lo scrittore di insegne era, a differenza di noi, un vero e proprio mestiere. I pittori che si sono trasferiti dall’Ovest per installare ovunque erano le più grandi e le più belle insegne autentici anticipatori della pop art americana”. Questo è un breve passaggio tratto da una conversazione del 1991 fra Wim Wenders, Paul Puscher e Jan Thorn-Prickker. Nelle stesse pagine si parla di Walker Evans e Robert Indiana, di Vermeer e Anselm Kiefer – la sua ultima ricerca, fra l’eltro, Wenders sta girando un documentario, e questa è la regione in cui l’ho visto a Venezia tutto il tempo mi ha dato apertura della Biennale. Tornando al libro: era una testimonianza e un intervento realizzati tra il 1988 e il 1992. C’era sempre una traduzione italiana, ma da tempo era fuori catalogo. E ora torna in libreria grazie all’editore Meltemi.

Vinci Wenders- L’atto di vedere
Meltemi, Milano 2022²
Pagina 276, € 20
ISBN 9788855195782
https://www.meltemieditore.it/

3. GIULIO IACCETTI – SEMPLICI FORMALITÀ

Giulio Iacchetti – Semplici formalità (Johan & Levi, Monza 2022)

La forma è ottimale quando non ci sono alternative”. Quella frase di Enzo Mari è scelta da Luglio Iacchetti venire sergo al suo libro, che raccoglie trenta dovutioggetti piacevolmente minimi. Ci sono gli scacchi Staunton (1849) di Nathaniel Cooke e l’Arbre Magique (1952) di Julius Sämann, ci sono il dissuasore “panettone” del succitato Enzo Mari (inscindibile, almeno per chi scrive, dai “pinguini” che Pao vi disegnava sopra) e il lucchetto Yale (1851) di Linus Yale Junior; e ci sono esmpi clamorosi di anonymous design, dallo stuzzicadenti allo stecco “a elica” per gelato alla supposta. Tante, tantissime le Madeleine – e il bello è che molte di esse continuiamo ad assaporarle quotidianamente.

Giulio Iacchetti- semplice formalità
Johan & Levi, Monza 2022
Pagina 96, 16€
ISBN 9788860103208
https://www.johanandlevi.com/

4. ARTONAUTI. CREA, COLORA E GIOCA

Artonauta. Crea, colora e gioca (WizArt, Milano 2022)

Ci siamo subito innamorati del progetto artonauti di Daniela Re. Era il 2019 e il primo album di figurine era dedicato ai capolavori della storia dell’arte; poi c’è stata la seconda tappa, consacrata al Novecento, e la terza, con ampliamento Tutti che richiamava il celeberrimo Murale pisano di Keith Haring. Adesso se cambia pronuncia: la quarta uscita se intitola Crea, colora e gioca ed è un classico libro delle attività legato all’uscita precedente. Se inizia con l’invito a progettare una Torre di Babele e se continua a diventare stimolanti creativi, allora immagina l’esplosione del Monte Fuji o sforzati di realizzare un dipinto che utilizzi e simboleggi i nativi australiani. Bellissimo, ma a gran voce chiediamo: Non abbandonare la statuetta!

Artonauta. Crea, colora e gioca
WizArt, Milano 2022
Pagina 64, € 7,90
ISSN 2499-6084
https://www.artonauti.it/

5. GIOVANI ARTISTI ALLA SOGLIA DEL NUOVO MILLENNIO

Andrea Faco. Elogio della pittura (Manfredi Edizioni, Imola 2022)

Celebro ormai l’encomiabile Lavoro per la VAF Stiftung per continuare a sostenere e diffondere la conoscenza dell’arte italiana. Dal punto di vista editoriale, il catalogo generale sono i (ultimo in ordine di tempo, che in tre volumi di Gianni Dova, utilizzato nel 2021), la monografia (Antonio Barrese l’anno scorso, in una collana iniziata nel 2006 con Umberto Boccioni), ne focalizzo il tema e il movimento (collana ferma ormai da una dozzina d’anni, quando usiamo il tomo sulla Mec Art), i catalogi delle mostre, i volumi sul biennale Premio Fondazione VAF (che fin al 2010 si chiamava Premio Agenore Fabbri).

Pregate la produzione se si arricchisce ha regalato un nuovo progetto: la collana Giovani Artisti alla soglia del nuovo millennio. L’anno 2021 con Susanna puzzoli e un progetto soft della documentazione poetica di Casa Costanza, opera d’arte totale di Meret Oppenheim nel Canton Ticino. Pochi mesi dopo è la volta di Andrea fatto, con un altro libro di grande formato a cura di Daniela Ferrari. Un’altra monografica sono in preparazione: Elena Pontiggia su Davide Coltro, e pori anchor Daniela Ferrari con Luca Coser, Jacopo Mazzonelli e Michele Parisi.

Susan Pozzoli. Un’estate con Meret Oppenheim
Manfredi Edizioni, Imola 2021
Pagina 212, € 25
ISBN 9791280049131
https://marettimanfredi.it/

Andrea Faco. Elogio del dipinto
Manfredi Edizioni, Imola 2022
Pagina 224, € 25
ISBN 9791280049391
https://marettimanfredi.it/

Susan Pozzoli.  Un'estate con Meret Oppenheim (Manfredi Edizioni, Imola 2021)
Susan Pozzoli. Un’estate con Meret Oppenheim (Manfredi Edizioni, Imola 2021)

6. 10X10. FOTOGRAFIA STORIE DI DONNE

Nicholas Ballario (a cura di) ‒ 10×10. Storie di donne fotografe (24 Pray Culture, Milano 2022)

Dorothea Lange, Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin: Sono Le fotografia di sedici donne parla da Nicola Ballario in questo libro, che nasce dai documentari alternativi prodotti da 24 Ore Cultura per il Museo MUDEC di Milano. Il titolo del libro 10×10, se ti riferisci al numero dell’opera, analizzala e pubblicala per ogni artista. Che sono assai differenzia l’una dall’altra, acccomunate, nelle parole di Ballario, dall’aver “Ho cambiato la storia della fotografia e di ciò che non hanno dato una posizione comoda, che restituirà gregarietà”.

Nicholas Ballario (a cura di) ‒ 10×10. Storia di donne fotografia
24 Pregare Cultura, Milano 2022
Pagina 208, € 59,90
ISBN 9788866485438
https://www.24orecultura.com/

Marco Enrico Giacomelli

Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato Filosofia all’Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all'”Abécédaire de Michel Foucault” (Mons-Paris 2004) e all'”Abécédaire de Jacques Derrida” (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: “Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme in perspective” (Parigi 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), “Un’altra anomalia italiana? Sulla critica incorporata” (Trieste 2005), “La Nuovelle École Romaine” (Parigi 2006), “A filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all’induismo” (Roma 2011), “Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell’opera di Mike Kelley” (Milano 2014), “Un consider sur l’art contemporain italien du XXIe siècle” (Parigi 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduzione, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) “Achille Compagnoni. Oltre il K2”. Nel 2018 ha curato la X edizione di Via del Sale in dieci paesi dell’Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e conferenze in numerose istituzioni e università, dall’Università Cattolica, IULM, Università Milano-Bicocca e Accademia di Brera di Milano, Università Libera di Bolzano, Alma Mater di Bologna, LUISS di Roma, IUAV e Ca’ Foscari di Venezia, l’Accademia Albertina di Torino. Redige (insider Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all’arte contemporanea del rapporto annuale “Io sono cultura” prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Scrittura Critica alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e amministratore delegato di Artribune Magazine.

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