Fast & Furious doveva finire anni fa, per il bene di tutti

Justin Lin ha lasciato in malo modo le riprese di veloce e furioso x. Una notizia che ha suscitato molte indiscrezioni, ma non è una sorpresa che questa saga continui a lungo così come livello di produzione e ideazione. Connessa ad un gigantismo da cui non può più scappare, Fast & Furious ha incontrato un approfondito studio qualitativo Nel corso dell’ultimo anno, al netto dei ben 6 miliardi di dollari incassati fino ad oggi e molti avevano previsto questa crisi con l’anno di anticipo. Il video in cui Vin Diesel ha quasi forzato un po’ fisicamente ha convinto Lin a cantare oltre a lui per i fan, rimane senza ombra di dubbio la perfetta amplificazione del perché il franchise poteva, doveva finire molto tempo fa. Se potrebbe evitare l’andare oltre il lecito, supererò il buon senso ma soprattutto diventare qualcosa de completamente diverso Da ciò che i suoi fan hanno amato per tantissimo tempo.

Una volta si trattava solo di macchine da corsa

Ci ricordiamo tutti com’era cominciata: eat a teen prodotto tra i meglio strutturati e più online con la narrazione del suo tempoCon gli ultimi sprazzi della Generazione MTV che si distingue per le sue moto robuste, un’antologia colonnato dal suono hip hop e personaggi per quanto semplici, incredibilmente efficaci.

tempo veloce e furioso un universo abitato topoi spoglie vintage sotto mentaper cominciare da lui, don toretto, che pareva sbucato da certi film di genere degli anni 80, con il suo muscolo machismo, il suo piglio da ribelle, quel “la mia vita un quarto di miglia alla volta” quella era la metafora perfetta del sogno americano 2.0. La Città degli Angeli fu causa della nascita di un gigantesco successo, in cui non credevamo né speravamo, oltre a lui, vin Dieselche bene in quel momento se fosse firmato come caratterista, funzionante ma con registi di grande livello, imparando sempre qualcosa.

nero come la pece solo l’anno prima attirò su di lui le attenzione di pubblico e critica, era un b-movie sci-fi come non se ne vedeva da tempo. Ma fidelizzare un’intera generazione attorno ad una saga su auto clandestine? Impossibile. Epure è successoea conti fatti questo franchising interminabile, infinite sopravvisss ai kolossal storici, ad altre saghe, hauto ad adattarsi all’evoluzione della società occidentale, in virtù anche di un’inclusività che fin femminili dall’inizio ebbe in personaggi tutt’altro che passivi o scontati un simbolo.

Se è un merito ricco di status in ritardo, è come se avessi creato una dimensione dell’azione in cui se finanzia l’estetica del videoclip che Michael Bay ha elevato a forma d’arte, se la migliore dell’anime, del cinematografia d’azione orientale in generale. Prega, dopo vent’anni ci troviamo non più sulle superstrade californiane o contro signori del crimine, ma nello spazioa super cattivi che sembrano sbucati dagli Avengers e di fronte i conti con un gigantismo ipertrofico che ha ceduto a ogni sospensione dell’incredulità, reso il creato schiavo della stessa creatura.

L’importanza di Justin Lin nel franchise

In questo imperativo rincorsa al successo globale e generazionale, allo status di icona per Toretto e la sua Famiglia, Justin Lin ha suonato a tutt’altro che liceo. già truffa Meglio domani Fornì spunti ed escogitò il suo come riuscire ad alargare quell’universo narrativo, per renderlo tutt’uno con la nuova società multiculturale del XXI secolo, che non si vede solo in Diesel e Walker e per i suoi simboli, non si limita in California.

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