Genova: come scoprire la città dalle mille anime

Genova te la immagini città di porto, lavoratrice, perfetta un po’ cupa. E invece la città turistica, elegante, capace di accendersi a mano e di guidare attraverso il suo mistero e il mille cuce da fare e da vedere, in una primavera che sa davvero di rinascita. Sara ehi Genova ha insistito sulla sua forza naturale la capacità di sorprendere. Lo fa con la natura, facendo spuntare palazzi meravigliosi dietro all’angolo di un carrugio un po’ sfortunato, complice quella sua pazzerella urbana dovuta a quella millenaria di costruzioni successive. Chi ha voluto una chiesa qui, chi un palazzo nobiliare qua: Genova è cresciuta disordinatamente, sopra se stessa, living mille vite che hanno regalato quest’aria un po’ ostile, ma proprio por questo terribly affascinante.

Chi ha voglia di farsi rapire da Genova può farlo, passando eiggiando tra i suoi palazzi consumati dal vento che arriva dal mare. Tocca la superficie scopriremmo strati di storie lontane che si sono accumulati nel tempo man mano che qui, nel porto, sbarcavano commerci, pirati, e oggi turisti a bordo delle gigantesche navi da crociera.

Proprio il mare ha plasmato l’aspetto di questa città e dei suoi abitanti, rendendoli talvolta difidenti verso chi arriva da fuori. Non ve ne abbiate un maschio: al Genovese il mare ha insignato che se si rimane scoperti chiunque può attaccare. Dunque, subito in questo stato d’animo, perché spesso stupirvi della mancanza generale di parole sdolcinate. Eppure, chiamato anche un altro diacono, e Genovesi sono orgogliosi della loro città, e non vedono l’ora di mostrarlo a chi arriva con la voglia di scoprirla. E c’è un buon momento per scoprirla, quella è sicuramente la primavera 2022.

Rolli Days: Genova ei suoi palazzi

I Genovesi si vanta di aver inventato l’ospitalità di lusso: a tesi neanche troppo lontana dal vero, so se salva Rolli, ricchissimi palazzi nobiliari utilizzati per ospitare le visita di Statocome imposto da un decreto del Senato del 1576. Oggi ce ne sono più di cento in città, e quarantadue di questi sono stati inseriti nel 2006 nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

Così come resto il resto della città, anche i Rolli so mi sorprenderanno, nascondendo il prezioso pappagallo interno che solo i Genovesi conoscono. Ad esempio, ridendo della scala marmorea di Palazzo Campanella, al primo pianoforte se trovi via Garibaldi 12 Lifestylestore, un’azienda di design unica al mondo, è diversa per ogni vendita quando si tratta di questa selezione unica di oggetti in vendita. Si trova un po’ di tutto: arredamento, libri fotografici, piatti e bicchieri. Poltrone firmate da architetti di grido, utensili da cucina, beauty circondato dalla beauty degli stucchi e degli ori del Barocco. Posate da 300 euro a, disegnata da Jean Puiforcat nel 1924, attaccata a questa mise en place con sottofondo in porcellana di Bitossi, dal prezzo di poco superiore ai 30 euro. “Genova è un insieme di cose molto diversità”, dice Lorenzo Bagnara, giovane titolare del negozio. “Così abbiamo voluto creerò un’attività che fosse ciò che specchio di quest’anima, con all’interno tanti oggetti, dal classico al moderno”.

Poco più in là, in piazza Campetto 8, se trova Palazzo Gio Vincenzo Imperiale: al primo piano se entra in un paio di piccole stanze affrescate, che anziché nascondere oggetti di design custodiscono i segreti della mixology: ha sede qui infatti i rossiun giovane bar dove accendo un aperitivo all’antica (magari a base di Asinello Corochinato, l’aperitivo genovese) in un’atmosfera artistica senza eguali.

Insomma, i Rolli non solo bei palazzi, ma scrigno dei segreti di Genova. Per scoprirli, dal 13 al 15 maggio, si può approfittare dell’edizione primaverile dei Rolli Days: un momento per celebrare i palazzi nobiliari della città con visite guidate ed eventi.

Il progetto Superbarocco

Quest’anno i Rolli Days ha convissuto con un altro evento culturale: fino al 22 luglio, infatti, Genova ospita il “Progetto Superbarocco”, un momento di scoperta e approfondimento del Barocco genovese

Se si tratta di una serie di mostre, itinerari e apppuntamenti che celebrano questa straordinaria estagione della cultura artistica della città. Il cuore è la mostra “La forma della meraviglia. Capolavori a Genova 1600 – 1750”, a Palazzo Ducale, che vede protagonista alcune delle più importanti opere di scultura e pittura del Seicento genovese, anche attraverso prestigiosi prestigio internazionale. Contestualmente Diversi Siti Cittadini ha proposto la rassegna “I Protagonisti. Capolavori a Genova 1600 – 1750”, che celebra artisti di fama e successo come lo scultore Domenico Parodi o Pierre Puget, autore della splendida Vergine in marmo dell’Albergo dei Poveri.

Monet: Capolavori del Musée Marmottan di Parigi

Alla fine del 22 maggio, Palazzo Ducale di Genova non sarà solo nel teatro della grande città barocca, ma celebrerà anche il colorato Impressionismo di Claude Monet, con uno spettacolo che ha riportato cinquanta opere dall’usato Marmottan Monet di Parigi, il museo che custodisce il nucleo più grande del mondo del lavoro dell’artista, a seguito della recente donazione nel 1966, regala una parte della figura di Michel. Questa è l’ultima cinquantina TV, dopo che ho festeggiato ninfea (1916-1919) m la rosa (1925-1926) e varie versioni di Il ponte giapponese.

Genova Sessanta

Gli ho mostrato la primavera di Genova, nemmeno a farlo apposta, e ho rescchiano le sovrapposizioni di stili e di epoche. Accanto al Barocco e all’Impressionismo, un Palazzo Reale infatti fino al 31 luglio c’è un’esposizione dedicata alla Genova degli anni Sessanta. “Genova Sessanta” si pone l’obiettivo di raccontare le grandi trasformazioni della città negli anni del boom economico, tra arti visive, architettura e società.

spuntini

Un weekend a Genova non può dirsi concluso senza aver vista e toccato il mare. me il mare, per i Genovesi, si chiama Boccadasse. Con le sue casette colorate a picco sul mare e la piccola spiaggetta dove sedersi ad accendere un po’ di sole e mangiare un cartone di pesce fritto, Boccadasse è il luogo perfetto per rilassarsi un po’ in un bel pomeriggio di primavera, dopo aver visitato il centro di Genova.

Le botteghe storiche

infinito, Impossibile camminare via da Genova senza aver passeggiato tra i suoi caruggi e le sue creuze. Ad un occhio disattento appariranno solo strade e stradine di ciottoli, ma chi avrà voglia di far cadere la Guardia alla città troverà di che innamorarsi. E come potrebbe essere altrimenti, in una città in cui i mezzi pubblici sono elevatori (free fine alla fine di luglio), storici e scenografici, che ti portano a vedere Genova dall’alto, con tutto il suo groviglio di strade e palazzi e Stili architettonici che fanno a pugni tra loro. vieni fuoriAscensore CastellettoCostruita nel 1909, è la prima a diventare le fermatevi ad ammirare il gabbiotto in stile libertà che lo custodisce, proprio al centro del belvedere.

A città che a volte ei suoi così si fermano ad un tempo antico, come lo mostriamo sue centoghe storiche botteghe d’antan. C’è per esempio la Pasticceria Liquoreria MarescottiComprerò gli amaretti morbidi di Voltaggio, oppure la Tripperia Casana, tra grandi paioli di rame dove cuociono frattaglie. C’è la barbiere giacalonecon i suoi specchi in stile libertà, ol’Negozio di dolci Antica Romanengo, in cui fare scorta di fiori e frutta secca candita d’ogni tipo, dalla violetta ai pinoli. E poi c’è l’impedibile anca Trattoria Sa’ Pestadove assaggiare la più buona farinata del mondo, e il Bar Moretti, dove buttare tardi bevendo qualcosa alla panca in legno cirondato da botti e oggetti d’epoca. Uno accalcato all’altro, senza una logica apparente, come impone lo stile genovese.

Add Comment