Hard Rock Red Bull – Carlo Platella

La gara di Max Verstappen all’insegna della perfezione se la mette al completo della ricastruzione di un weekend iniziato nel peggiore dei modi. Ho tenuto i tecnici del Venerdì occorsi alla RB18 avevano impedito all’olandese e al suo team di accumulare dati ed experienza su un consciuta track, ma la risposta della squadra sin dalla giornata di sabato è stata perfettamente supportata da vetura rapida, bilanciata e gentile sulle coperture Il campione del mondo in carica porta così sul ha contato da 3 a 2 la vittoria in stagione nel confronto diretto con Charles Leclerc. Dopo lo straordinario duello che ha animato il Mondiale scorso, piantato statisticamente improbabile per poter assistere a una sfida di par intensità ogni anno successivo, oltretutto all’alba ha dato un nuovo ciclo tecnico. Verstappen, Leclerc e le rispettose scuderie non stanno invece per nulla sfigurando in quanto ad agonismo, con la speranza che una simile sfida possa protrarsi quanto più a lungo possibile.

L’arrivo all’Hard Rock Stadium vede iniziare uno dei suoi piloti cruciali: Verstappen rischia di vedere la Ferrari di Carlos Sainz all’esterno della curva 1, arrivando fino al seguito del monegasco perché arriverà alla sorpresa alla svolta della decima curva . La vittoria Red Bull matura soprattutto nelle battute iniziali, riscendo ad esporre a migliore passo nel primo stint rispetto alla Rossa, inizialmente rallentata dal graining, con Leclerc che ma successivamente ha parlato anche di degrado legato a un surriscaldamento delle gomme. Un rovesciamento dei precari rapporti di forza del sabato in parte legato alle condizioni del tracciato di Miami alla domenica radicalmente differenziato rispetto alle qualifiche. L’invecchiamento pioggia nella notte e poco prima del via ha completamente lavato la pista, ravvivando la gomma residua nella traiettoria, alterando la vita dell’impugnatura e di conseguenza l’equilibrio del monoposto. Se la temperatura dell’asfalto non aumenterà in media di 10°C in meno e se verrà registrata in qualifica, il vento continuerà con compressione intensiva tra 10 e 15 km/h.

In simili condizioni di precaria aderenza, ci si apettava che Ferrari possa avere la meglio con un assetto più carico rispetto alla Red Bull, caratteristica evidenziata dai tempi nelle curve ad alta velocità del primo setore. L’ultimo passo espresso da Verstappen in el primo stint suggerisce mentre io motivato dietro alla migliore gestione rubber della Red Bull, già emersa a Imola, vadano oltre il livello di carico e rissiedano Nell’assetto meccanico, nella stabilizzazione della pressione e della temperatura degli pneumatici e nello stile della guida olandese. Una superiorità nella cooperazione che ha permesso al team di Milton Keynes di adottare asset più sicuri, accentuando le già doti velocistiche della RB18.

Il percorso tra i due leader è quindi cresciuto fino a sfiorare gli 8 secondi dopo la seconda sosta, una figura però ingannevole dell’effettivo divario prestazionale. Leclerc si è inflitto per circa un secondo in occasione dell’affondo in curva 17 al dodicesimo giro, perché se è sommano i 3 secondi persi nel laro di uscita dai box eccessivamente cauto, di cui 8 decimi sono da attributii al pit-stop molto lento. Ancora una volta, montate le gomme per ultime e con la pista che andava progressivamente gommandosi, Leclerc era in grado di attestarsi sugli stessi tempi di Verstappen, mantenendo costante la distanza e ristabilendo l’equilibrio prestazionale emerso in qualifica. L’ingresso della Safety Car ha permesso al monegasco di provare il fondo nel finale, ma Verstappen è ben detto che si è divertito anche con la velocità nell’allungo della RB18.

Negli ultimi cinque anni, la Red Bull ha dato una crescita un po’ più concreta alle prestazioni della Ferrari. La F1-75 è rimasta pressoché invariata dalla gara inauguraleInoltre, l’RB18 è stata stravolta nell’aerodinamica, con la nuova limitazione del fondello dell’ala anteriore (Australia) e il generatore di vortici sul fondo (Imola). Decisamente più tangibili per Red Bull, affermano la riduzione di peso con l’introduzione di alleggeriti componenti e una migliore comprensione delle scelte di assetti ottimali. Com’era maturo in questa occasione, il Milton Keynes monoposto ebbe un’importante superiorità rettilinea, che sebbene nell’arco del giro secco si bilanci sul cronometro con la migliore guidabilità della Rossa, in gara si rivela un’arma preziosa nei duelli ravvicinati, tanto in attacco quanto in difesa, mangiare visto ieri sera in Florida. La Ferrari dà la sua parte perché valuterà sempre il proprio abbigliamento aerodinamico, ma con un’operazione simile che accentuerà l’ancora di più il problema del graining sofferte ad Imola e nella sua prima parte da Miami. Per la Scuderia di Maranello sarà fondamentale capitalizzare il pacchetto di aggiornamento in arrivo a Barcellona, ​​studiando il proprio interesse ad inizio tappa con una visione dell’insieme, in contrasto con lo sviluppo più frammentato e progressivo della Red Bull , una strategia diversa che solo il tempo potrà giudicare.

Alle spalle delle due squadre di punta, Mercedes Si rischia di prevalere in quanto un centro-gruppo che si qualifica in Q1 ha visto 12 piloti racchiusi in 4 decimi di secondo. Nonostante il risultato positivo per la squadra di Brackley, relativamente alla prestazione di Imola e non fedele a tutte le ambizioni della squadra, nonostante la squadra rimane ancora inspiegabile il ritorno di porpoising nelle FP3, dopo che questo no si era manifestato per l’ intera giornata di venerdi. Il team ha provato a tornare tutta questa configurazione meccanico-aerodinamica del cancello di apertura, ma la qualifica la vettura è tornata a soffrire del rimbalzo aerodinamico, non imputabile ad altri non sono all’evoluzione della pista e all’irregolarità del manto stradale . Subito dietro alle Frecce d’Argento chiude l’Alfa Romeo di Bottas, anche se è riuscito a costruirsi un weekend tutto suo per vedere gente quasi tutta al Venerdì Giornata a causa dell’incidente nelle FP1. La C42 è apparsa rapidissima soprattutto nelle curve più lente, stringendo un passo migliore della Mercedes nel primo stint del primo doversi affittare a pochi giri dal traguardo. In breve, meritevole di una menzione d’onore è anchor un’opportunistica volta Williamsrecentemente un punto con Alex Albon, che con l’ingresso della Safety Car ha capitalizzato la sosta ritardata.

Il Circus è atteso da due settimane di pausa prima del ritorno in Europa. L’appuntamento di Barcellona se dice che una crocevia importante per il campionato 2022, sia per la grande rappresentazione della pista spagnola della buona vecchiaia, sia per l’arrivo dei potenziamenti per gran parte del parco partenti. Occhi puntati sulla Spagna dunque, ma anchor di più sul lavoro che verrà ultimato nelle fabbriche nei prossimi giorni.


VET | Carlos Platella


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