Il mondo di Pietro Ghizzardi fa rivivere Reggio negli scatti di Erika Sereni – Photo – Photo 1 of 4

Erika Sereni porta nel cuore di Reggio Emilia l’arte, la storia e l’immagine del pittore naïf Pietro Ghizzardi. Con la sua fotografia ha vissuto nel mondo dell’artista, visto tra il 1906 e il 1986: gli umili origini, l’oggi house museum, le parole simple ma schiette. E tranquillità per eventuali errori di ortografia nella tua scrittura, ti preghiamo di riportare fedelmente la citazione del libro.

La mostra “In a world of mine…” di Erika Sereni – architetto e fotografia di Colorno – è allestita all’Archivio di Stato di Reggio, fine 10 giugno ed è inserita nell’ampio programma dell’Off Circuit of European Photography (il cui tema principale è “Un’invincibile estate”, con un richiamo a versi di Camus).

Erika Sereni ha scattato una serie di foto nella casa museo dei Ghizzardi a Boretto. E intorno a quella foto Pannelli ha realizzato con citazioni dal suo libro “My richordo anchor”, raccontando il personaggio a tutto tondo. Così si può scoprire il murales que si trova all’ingresso della casa, allegato a una foto di Ghizzardi che ha cercato di dipingere. In a delle teche, faccio eco alla foto di Ghizzardi assieme a Gina Lollobrigida. Il mondo di Ghizzardi vive in un ambiente in cui la storia è protagonista, dal corridoio e dal palazzo di corso Cairoli a Reggio corredati da mappe e oggetti dei secoli fra il Cinquecento e il Settecento,

“Il genio artistico talora sgorga in modalità anarchica, – emerge senza tenere conto dei percorsi convenzionali della Storia e della Cultura, a volte sembra procedere a ritroso in modo più sorprendente se si proietta sempre ed irrimediabilmente in anticipo nel tempo, creando nella sua contemporaneità sgomento e incredulità. Questo è lo stato del caso Ghizzardi”, dice dopo l’altro la presentazione firmata di Lucia Ghizzardi, nipote dell’artista, e Giulia Morelli (figlia di Lucia Ghizzardi). “Una tranquilla sorpresa – prosegue la presentazione – che l’obiettivo discreto e curioso di Erika Sereni ha raccolto con delicatezza e sensibilità, esplorando silenziosamente la Casa Museo Pietro Ghizzardi di Boretto, dopo la storia e la memoria artistica e personale, di famiglia”. Il lavoro fotografico di Erika Sereni ripercorre “il ritratto dell’uomo prima anchor che dell’artista”. Il suo obiettivo “ne svela così, attraverso una serie di scatti intimi e Suggestivi, la gentilezza d’animo, il irrepressible desiderio de esprimersi con la pictura e la parola, ma ache la ferma volontà di conservare alcuni valori fondativi della vita, como il rispetto per la natura e per le altre specie che popolano il nostro pianeta”.


Informazione

“In un mio mondo…”

Archivio di Stato di Reggio Emilia
Corso B. Cairoli 6

pregare
9 maggio – 10 giugno, lun – ven. ore 9 – 13
Apertura straordinarie 14, 21 e 28 maggiori dalle 16.30 alle 20.30

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