L’ho visto in una serie tv

Flavia Napolitano, 45 anni, maestra elementare di Perugia venerdì scorso ha aiutato e salvato un bambino durante la ricreazione, eseguendo la manovra di Heimlic. “E stata una delle giornate più incredibili della mia vita, mi sono destinato un episodio della serie tv…” ha spiegato.

“Eravamo in classe, durante la ricreazione. Gli studenti che hanno fatto colazione. Ad un certo punto l’ho notato: il bambino era diventato blu, non respirava più“. Questa la scena che Flavia napoletanamaestra elementare di 45 anni, se era trovata davanti mentre era in classe all’istituto comprensivo perugia 13, Ponte Valleceppi. “I compagni non se ne erano accorti – racconta – Ho chiesto subito a voce alta i soccorsi ma bisognava fare in fretta e così mi sono avvicinata, mi sono accoscia l’ho messo a pancia sotto appoggiandolo sul mio ginocchio, gli ho datos quattro colpi dopo la schiena e il collo. Con vigore. Al quarto colpo dalla sua bocca è escito a pezzo di merendina. Ha premuto per respirare. dopo, che mi ha fatto tornare lucida: ‘L’importante è che io sia vivo, you gli hai salvato la vita’ mi ha detto. Per fortuna sono stati fatti tutti i controlli e esta bien”.

I fatti sono avvenuti venerdì 6 maggio. Il piccolo ha avviato un sentimento maschile durante la ricreazione. La maestra Flavia è subito intervenuto con la classica manovra di disostruzione pediatrica. Operazione non aveva mai praticato prima: “L’ho vista sulla serie tv Grey’s Anatomy” ja chiamata la donna. It is l’è ricordata e con sangue freddo l’ha messa in pratica, ci spiega.

“È stat una delle più giornate incredibili della mia vita. Non immagino minimamente che ricordare una manovra vista in una serie tv possa salvare la vita di un bambino. Just pray my rendo conto, con ancora le gambe che tremano, che in momenti così Non ho mai fatto un corso di primo soccorso, non sapevo cosa fosse la Heimlic Manovra. Venerdì l’ho messa in pratica, registrando in una frazione di secondo un episodio dì Grey’s Anatomy e con la mano di Dio il bambino sta bene”, racconta ancora Flavia.

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