Libri: ‘Dunque la notte’, noir di Alessandro Denci Niccolai – Libri – Narrativa

(di Simona Tagliaventi) (ANSA) – ROMA, 08 MAG – (DUNQUE LA NOTTE – PORTO SEGURO, pp.

168, 14,90 euro) “Un impianto a due denti, un rimpianto e una moto”. Ruben Caponegro è un curatore destinato ad entrare nella simpatia e nella biblioteca di chi ama i gialli. Romano in ogni sua sfaccettatura, burbero quanto se si addice chi la morte frequenta più dei vivi e con una voglia di amore che non riesce ad ammettere nemmeno a sé stesso, è a capo del commissariato Mandrione. È lui che inizia il suo viaggio a ritmi serrati, un’indagine che lo porterà ad andare avanti e prosegue con un breve passaggio dal punto interrogativo a cui è arrivato nel momento di dare una risposta, una seppure dolorosa e senza pretese.

Caponegro è un poliziotto comunista. Gli si “torcono le budella” ogni volta che vede un’ingiustizia. “Ogni volta che vedo esercitare la legge per il potere, per interesse, provo ogni santa volta che mi qualcuno davanti che sbaglia, che cade, a vestie i suoi panni”, dice alla collega Magni. “Io la moneta sfilo me ogni santo giorno, altrimenti non potrei mai fare il mestiere che faccio”. Così consapevole e pieno di dubbi da rischiare che la tristezza o l’infelicità perseguiti a vita. E una sera piovosa gli capita un omicide risible ad anni prima, scenografico, perché “la teatralità è qualcosa che la morte a volte si grant per vanità”. Caponegro indaga, nel frattempo mescola alle indagini pezzi di vita, come quando il padre per avergli inflitto una punizione lo mandò a lavorare in azienda gratuitamente da un meccanico del Quadraro. Un tempo che invece, di nascosto dal genitore, lo ha pagato a fine giornata perché, gli aveva insegnato, “se non te pagano nun c’è dignità. E se nun c’è dignità nel lavoro, sei solo ‘no schaivo. Capi’ ‘questa cosa ti farà crescere sicuramente più della punizione de tu’ padre”.

È la Roma della periferia che racconta Alessandro Denci Niccolai, quella della prostituta e degli scrittori, quella delle botteghe che resistono e del prezzo di dubitano, quella della droga e del sospetto. “Questa è Roma: traversi la strada e il mondo cambia, tuo malgrado”. Quella dove si contra l’amore, que ha i capelli rossi e un buon profumo, descritto come solo chi sa disegnare può fare. (ANSA).

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