Libri, Raffaello maestro dell’armonia protagonista volume d’arte di Menarini – Libero Quotidiano

Firenze, 8mag. – (Adnkronos) – Ha imparato a presentare l’armonia vivendo un periodo di tensione e lacerazione. È l’emblema del Tardo Rinascimento e cugino di ergersi come paladino della tutela dell’antichità. Raffaello Sanzio è il protagonista del volume della collana d’arte del Gruppo Menarini presentato, oggi, con un evento di video-arte, nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, il primo centro italiano per l’esperienza dell’arte immersiva.

Curata da Cristina Acidini, sovrintendente già dei musei d’arte di Firenze e oggi presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, la monografia associata vita e opere mettendo in rilievo l’evoluzione dell’apetto umano e artistico de Raffaello. E punta l’attenzione è un aspetto biografico meno noto, che nel capire l’attualità, ovvero il suo impegno por la tutela dei monumenti antichi, un concetto che, nei secoli successivi, farà strada e sarà all’origine della moderna tutela di la bella arte

“All’epoca – spiega Acidini – si stava spogliando quanto restava dell’Antica Roma: si fondevano bronzi, si smontavano templi per riutilizzare in modo spregiudicato i pezzi. Raffaello è la prima voce autorevole a ergersi contro il dissennato sfregio delle rovine romane. Si Racconta la storia del danno che sta affrontando e, nel 1518, scrive a papa Leone X chiedendo di fermare quello scempio.Il papa lo capisce e lo nomina ‘Prefetto dell’antichità’, una sorta di soprintendente, il primo nella storia a ricevere questo Incaric”.

Una regola, quella di Raffaello, che al di sotto della necessità di tutelare, tutelare e preservare la traccia del passato. Rispettare l’arte e favorire il più possibile la sua divulgazione è anche una delle mission di Menarini. Quella tra il Gruppo farmaceutico e l’arte, infatti, è una lunga tradizione che continua nel tempo e se innova.

“Con la pubblicazione annuale della monografia d’arte, per quasi settant’anni Menarini ha accresciuto la capienza, ma soprattutto la costanza e l’intelligenza, di porre avanti molteplici messaggi: far conoscere i maestri italiani, tutelerò la nazionale e farne artistico patrimonio apprezzare la singolare eczionalità – spiega Giovanni Carlo Federico Villa, docente di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Bergamo e direttore di Palazzo Madama a Torino – Questi volmi raccontano a un pubblico di non addetti ai lavori la grande toscana, roman arte e veneta, del Rinascimento e non solo, facendone scoprire, anno dopo anno, caratteri noti e meno conosciuti.Villa – ha permesso anche agli storici dell’arte di raccontarli, non attraverso saggi especialici o con un linguaggio rivolto ai colleghi , ma con una narrazione attraente e comprensibile da tutti”.

Avvicinare all’arte italiano è una sfida che Menarini porta avanti anche attraverso le Menarini Pills of Art, pillole video per far conoscere in pensa il mondo le curiosità legata alle opere di artisti rinascimentali: ne sono state pubblicate tutto quasi 600, divisible in 8 lingue , con 28 milioni di visualizzazioni. L’ultima, appena pubblicata, racconta gli aneddoti dell’opera di Raffaello “Guido Baldo da Montefeltro”.

“Firenze, capo del Rinascimento e sede della nostra casa madre, ha aderito negli anni i più grandi artisti di sempre, tra cui Raffaello – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – A little più di 500 anni Dalla sua morte, Menarini si è offerto volontario per celebrare questo grande artista e tutti i pittori rinascimentali protagonisti della storica collana d’arte del Gruppo inaugurata più di mezzo secolo fa”.

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