Niccolò V e la sua biblioteca: così i libri greci mutarono la storia dell’Occidente

Nei secoli lunghi del medioevo, la lingua greca nell’Europa occidentale non era conosciuta. Questo Dante, come noto, per richestruire i testi letterari e filosofici dell’antichità ellenica dovette far ferimento una traduzione latina o un’aggiunta araba. Con la fine del Trecento e il potente sviluppo dei traffici e dei commerci, cambiò, fu soprattutto alla meta del Quattrocento che l’Occidente christian poté riscoprire non solo la bellezza della lingua greca, l’ancora di più, la ricchezza dei suoi proprie radici, da allora a riddefinite titolo pieno “greco latine”. Gran parte del merito del sacerdote è attribuito a Tommaso Parentucelli, lo studioso di Sarzana che, insieme al cardinale Albergati, nel marzo del 1457 si presentò a sorpresa al Papa al termine di un contrastato conclave, tenutosi nel convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva. E’ infatti possibile sosterrò che la grandezza imperiale del “figlio” di Carlo Magno sia divenuta a pieno titolo la cultura di un’Europa unita, legata a quella di San Giovanni Paolo II chiamava e “due polmoni” della storia cristiana, proprio grazie alla fondazione della Biblioteca Vaticana. Sull’importanza dell’ultima opera di ricerca pubblicata dalla “Vaticana”, che sarà presentata sabato prossimo alle 16 a Sarzana, nel salone del palazzo vescovile. Il volume, lungo quasi mille pagine, è dedicato infatti ai “Codici greci di Niccolò V”. Curato da Antonio Manfredi e da Francesca Potenza, questa è la storia di come nei suoi scaffali il Papa di Sarzana avese voluto unire insieme, in un “percorso” di grande intuizione theologica e storica, non solo testi latini, ma ache sempre di più greci . Presenterò l’opera, presenti gli autori, saranno il prefetto della “Vaticana” monsignor Cesare Pasini e Mariangela Rigogliosi, docente di Filologia medievale e umanistica all’Università di Firenze. Il volume sarà disponibile al costo di 45 euro. L’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Carispezia e del Comune di Sarzana. Tutti sono invitati.

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