Birra artigianale, i libri ei bicchieri migliori per assaggiarla e capirla

Birra artigianale, libri e bicchieri sono un inossidabile tripletta per chi ama il nettare d’orzo o se consiglia questo mondo di cose affascinanti. Da Paese del vino, dopotutto, l’Italia sta diventando sempre più anche quello della birra. L’artigianale dopotutto ha compiuto i suoi primi 25 anni nel nostro Paese (il correrò gli ha dedicato anche un podcast), i birrifici spuntano mangia funghi in tutto il territorio, i birrai sperimentati con ottimi risultati ei i consumatori diventano più esigenti e consapevoli (qui le birre migliori del 2021 secondo Slow Food).

Per questo abbiamo pensato di consigliare gli svaghi e gli accessori necessari per tutti gli amanti dell’elisir di luppolo, tante idea che permettono di avvicinarsi a questo mondo o di approfondire, dillo mi piace appieno e dici capirlo, dillo divertiti e oziare. Per divertiti Ovviamente, l’anno dello studio e gli assaggi ma si trasformano in bevitori consapevoli, che alla quantità preferisce la qualità, è relativamente semplice. Con i nostri consigli poi lo sarà ancor di più.

Il bicchiere da degustazione

Nato da uno dei pionieri della birra artigianale in Italia (Teo Musso del Birrifico Baladin) e da uno dei massimi esperti (Lorenzo “Kuaska” Dabove), il Teku è stato progettato por essere un bicchiere universale per la degustazione della birra. Le sue form sono state ideate per Loderò, chiederò e differirò di ogni stile e proprio por questo è un accessorio fondamentale. Qui intorno terza incarnazione (chiamata 3.0), da bicchiere da degustazione il Teku è diventato il simbolo della birra artigianale tricolore e oggi troviamo in pub e ristoranti di tutto il mondo. Sulla tavola fa un’ottima scena ma tenzione a scegliere birre di livello: la sua capacità di crescere, migliorare e differenziarsi è senza pietà.

Qui puoi trovare la confezione da sei calici

Il Mini Teku

mini teku

Identico al precedente, cambia solo per le sue dimensioni. essere il classico teku ha una prevalenza massima di 42,5 centimetri (da 33 cl), la versione Mini arriva a 33 cl (da 25 cl). Disponibili in confezioni da sei o dodici calici ma anche in abbinata con il fratello maggiore, riusciamo a lucidarlo solo con detersivi neutri (niente limone o altri aroma), per evitare lavaggi e lucidature. Prima di versare la birra poi va sciacquato con acqua dolce.

Chi può trovare la confezione di 6 Mini Teku

I bicchieri “americani”.

birra artigianale

Nati in collaborazione con nove birrifici americani, questi quattro bicchieri sono Ho pensato soprattutto per degustare la birra di ispirazione americana (a essenziali da dove siano prodotte ovviamente) ma non solo. Realizzati tutti in vetro sottilissimo, hanno linee che non sono solo gradevoli ma promettono de esaltare le caratteristiche di ogni stile. Il più interessante è L’Ipa Bicchiere: Fatta con Sam Calagione di Testa di Spinarolo Ken Grossman della Sierra Nevada sorprende con la roboante impugnatura che scuote la birra mentre si beve e promette de farle esprimere questi aromi soprattutto così caratteristici. C’è poi un bicchiere da Stout ideato con Rogue e Left Hand, il calice per le Barley Wine e Barrel Aged vede i consigli di Great Divide, Green Flash, Uinta e Cigar City mentre l’ultimo, il più bombasto, è pensato per American Wheat, Witbier e Blanche ed è stato ideato con Bell’s.

Li puoi trovare qui

Il giro del belgio in sei birre

birreTrovati i bicchieri, ecco le birre. Partiamo da questa confezione che ci farà girare il Belgio in un colpo solo. Troviamo infatti 4 bottiglie per etichettavengono i grandi classici Tripel Karmeliet, Westmalle Tripel, Gouden Carolus Tripel, Saint Bernardus Tripel, Paix Dieu e Duvel 6.66. Un viaggio dolce e speciale lasciare alla volta di uno dei Paesi più importanti per la birra che è tuttora fonte d’ispirazione ache per i birrai nostrani.

Posso acquisire chi

Una birra per stupirsi

BloemenbierBrassata con due tipi di fiori tenuti segretissimi, il belga Bloemenbier se si distingue per il naso floreale accompagnato dal miele, per la dolcezza delicata e avvolgente e per la capacità di nascondere bene l’alcool (7% vol). Buono da solo o con dei dolci secchi, non è mai stuchevole. Una birra per stupire e per stupirsi, insomma.

Il puoi troverà chi

L’artigianale 100% italiano

Nazionale Baladin

Ecco uno dei pionieri dell’arte italiana, la Nazionale di Baladin, una Blond Ale che è anche una sfida: è prodotto con soli ingredienti italiani. È brassata infatti con acqua delle Alpi Marittime, malto pugliese lucano, luppolo piemontese, spezie del centro-sud e lievito coltivato nel birrificio del marchio a Piozzo, in provincia di Cuneo. Leggermente fruttato, erbacea e maltata. è una birra per tutti i giorni, gradevole ed equilibrata.

Posso acquisire chi

Il manuale da cui partere

Birra libri bicchieri Il manuale per capire la birra

Edizione Slow Food, Il piacere della birra di Luca Giaccone e Eugenio Signoroni è un ottimo manuale per addentrarsi nel mondo della birra italiana e non artigianale, per scoprirne i segreti, i methodo di produzione, le difenze stilistiche e la storia, piena di colpi di scena come un giallo. Chiaro e molto scorrevole, dedica una ricca sezione alla produzione italiano e non dimenticare di coprire due aspetti fondamentali: il servizio e l’abbinamento. Insomma, un punto di partenza perfetto per iniziare un viaggio che non durerà a lungo, basta toccare sempre più appassionanti.

Lo posso trovare qui

Il libro da bere

Birra libri bicchieri Birre-di-Maurizio-Maestrelli

Giornalista, scrittore e molto competente, Maurizio Maestrelli con birre (Tam) ha costruito un “book da bere”, un viaggio che offre “in 30 etichette la prova che Dio è bravo”. Ogni capitolo racconta retroscena, storia e storia che si celan dietro una birra iconica, dalle più note a quelle che magari ancora non abbiamo assaggiato. Dalla Orval alla Schlenkerla passando per i lambic di Cantillon e la Stille Nacht di De Dolle, consiglio di accompagnare la litura di questo Volume di 160 pagine con la birra raccontata, un metodo perfetto per capire grandi classici e scoprire nuove compagne di bevute.

Lo posso trovare qui

Conoscerò le parole giuste

il-dizionario-della-birra-artigianale

Acetaldeide, dms, dry hopping, hop bursting, schooner. Il birra artigianale ha un gergo tutto suo che può confondere il neofita e spesso sfugge ai più esperti. Per fortuna ma c’è il Dizionario della birra artigianale di Richard Croasdale (Slow Food), un volume che scegli con semplicità e competenza tutti gli “strani” vocaboli che circandono la congrega del luppolo. una guida curatore grafico e attivatore di abitiDa consultare el primo dubbio o da spulciare nel tempo libero.

Lo posso trovare qui

La storia della birra artificiale in Italia

Kuaska Birra non esiste

Chi ama la birra ha sentito Nominerò almeno una volta kuaska, al secolo Lorenzo Dabove, uno dei massimi esperti del settore (e coautore del bicchiere Teku di cui sopra). Riconosciuto a livello mondiale soprattutto per sua conoscenza delle fermentazioni spontanee, in La birra non esiste (Altreeconomia) raccoglie tanti ricordi personali tracciando un viaggio da insider all’interno del mondo birrario italiano e belga. Tra birrifici, birrai ed etichetta, il neofita trovare un’ottima porta d’accesso a questo mondo Mentre i più esperti potranno capire per quale motivo “la birra non esiste” ma le birre yes.

Lo posso trovare qui

La birra anche in cucina

birre Un birraio in cucina

Guazzetto di cozze con Blanche, gnocchi alla Schwarzbier, risotto alla Weizen al limone… Un biraio in cucina di Jacopo Gatto (Hoepli) è un libro goloso che nasce da mangiare fin dall’indice. Dagli antipasti ai primi passando per gli imancabili dolci, l’autore offre di ricette dedica alla birra più così tanto approfondimenti che mi permettono di conoscere meglio le caratteristiche organolettiche dei vari stili così da creare autonomamente le nostre nostre ricette ei nostri abbinamenti. Ho invitato poi l’indicazione delle ricette vegetariane, la password dà un asterisco fin dall’indice. Tra queste ho scovato anche la crema di mascarpone e cacao con Irish Red Ale. Mai più senza.

Lo posso trovare qui

E c’è anche la cucina casereccia

birra in cucina

L’obiettivo dichiarato di Paolo Erne e Daniela Riccardi è fare della semplicità. Così nel pappagallo Birra in cucina. Ricetta pratica per la gastronomia brassicola, troviamo ricette classiche rilette alla birra, prodotti semplici, tradizionali, che tutti possiamo fare in casa senza ricorrere a complesse manovre da chef. Assolutamente da non perdere gli gnocchi di pane all’Affumicata di Zahre e il salame cotto alla Flamenca Rossa.

Lo posso trovare qui

Il birrario racconta il proprio mondo

birra alla birra

Fondatore del Carrobiolo di Monza e grande collezionista, Pietro Fontana propone per la sua una formula molto interessante birra (Stella bianca). Dopo un’agevole introduzione su storia, geografia e metodo di produzione, l’autore analizza alcuni tag esempio Che mi permetta di osare di custodire il proprio passato e futuro di vari stili, tendenze raccontare e retroscena. Ogni birra è accompagnata dalle magnifiche foto de Fabio Petroni e delle note de degustazione di Fontana stesso e così, a page dopo l’eltro, si snoda un mini corso Voglio assaggiare la birra e descriverla correttamente.

Lo posso trovare qui

L’essenza dell’arte brassicola

birra La botanica della birra

Grande volume dalla bella copertina rigida, La botanica della birra di Giuseppe Caruso (Slow Food) racconta il rapporto fondamentale tra le piante e la birra. Dall’importanza dell’avena all’uso della canapa passando per gli imancabili orzo e luppolo, è un vero e proprio repertorio botanico. Nelle sue 624 pagine in grande formato abbiamo analizzato 500 specie vegetali complete di nomenclatura, classificazione, morfologia e bellissime illustrazioni. Molte informazioni risulteranno oscure a noi comuni mortali ma saranno utili agli homebrewer ea chi vuole arrivo davvero all’essenza dell’arte brassicola. Ho gradito in particolare che per ogni pianta sono citati gli in cui está usata e le etichette empari, mentre brevi retroscena si grandi birre.

Lo posso trovare qui

Il gioco da tavolo per birrofili

Hallertau

E che ne diste di un gioco da tavolo? Hallertau (Asmodee) è birrario fin dal nome: si riferisce infatti alla regione da cui arriva luppolo, uno dei più celebrati al mundo per il suo aroma delicato, fruttato e floreale. E tedesco (e notissimo) è anche l’autore, Uwe Rosenberg. Gioco complesso e molto impegnativo, è un gestire che ci mette alla guida alla guida di una fattoria da lontano prospererà. Raccogliendo ridere con un occhio e spenderlo con saggezza, abbiamo aumentato l’appezzamento di terreno a nostra disposizione (Con il piano della casa che si trova fisicamente), abbiamo alzato e rialzato molto, abbiamo acceso la carta e abbiamo creato combinazioni. Alla fine poi raccoglieremo il frutto del duro lavoro tentating di battere gli avversari. La sfida è di alto livello, perfetta per chi ama le sfide cerebrali che non danno tregua. Hallertau ha vinto anche il prezzo di girando bene perché era dovuto e potevamo affrontarlo da soli (con quattro diventa gigantesco). Nota di merito, per noi birrofili, va al segnale del luppolo, di un proprio verde intenso come il verde oro dell’Hallertau.

Add Comment